Elettra (figlia di Agamennone)

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Elettra sulla tomba di Agamennone, opera di Frederic Leighton, 1869, collezione privata.

Elettra è un personaggio della mitologia greca. Era figlia di Agamennone, re di Micene, e Clitennestra, sorella di Elena; era la sorella di Oreste, Crisotemi e Ifigenia.

Mito[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la morte del padre Agamennone per mano di Clitennestra e col contributo di Egisto, suo amante, Elettra istiga il fratello Oreste a vendicare il padre. Pilade, figlio di Anassibia, una delle sorelle di Agamennone e cugina di Oreste, segue quest'ultimo a Tebe per compiere l'assassinio. Elettra dopo di ciò sposerà il cugino Pilade.
Con l'assassinio di Egisto un altro tassello della maledizione scagliata da Mirtilo contro Pelope e i suoi discendenti si era aggiunto agli altri che avevano contraddistinto l'odio fra Atreo e Tieste.

La figura di Elettra ha ispirato numerose opere letterarie. In Attica, dove i Pelopidi erano di casa, la tragedia di Sofocle ha avuto un forte consenso. Prima di Sofocle, il dramma di Elettra e della sua famiglia venne portato in scena da Eschilo che vi dedicò una trilogia intitolata Orestea: il primo dramma (Agamennone) raccontava l'omicidio di Agamennone da parte di Clitennestra ed Egisto, suo amante; il secondo (Le Coefore) riproponeva il matricidio di Clitennestra e l'omicidio di Egisto perpetrati da Oreste; il terzo (Le Eumenidi) vede l'assoluzione di Oreste dall'orrendo crimine commesso grazie all'istituzione da parte di Atena del tribunale dell'Areopago. Infine anche Euripide dedicò a Elettra una tragedia intitolata all'eroina stessa, dando voce a una mentalità che è ormai sempre più distante da quella eschilea.

Elettra sarebbe dovuta convolare a nozze con lo zio Castore, prima che egli morisse e divenisse semidio. Nonostante i migliori prìncipi di Grecia si disputassero la sua mano, Egisto, che temeva che essa generasse un figlio desideroso di vendicare il padre, comunicò che nessun pretendente sarebbe stato soddisfatto. Egli propose di eliminarla per paura che si giacesse in segreto con uno degli ufficiali di palazzo e desse alla luce un bastardo, ma Clitennestra, che non provava vergogna per aver cospirato contro Agamennone e non voleva far ricadere su di sé l'ira degli dei, lo dissuase dal complotto. Ciononostante concesse che Elettra andasse in matrimonio a un umile contadino miceneo, il cugino Pilade.

In psicoanalisi il complesso di Elettra non è altro che il complesso di Edipo al femminile. Nel primo è la fanciulla che ama il padre ed è gelosa della madre; in quello di Edipo il fanciullo detesta la presenza del padre.

Genealogia[modifica | modifica wikitesto]

Tantalo
Ippodamia
Pelope
Erope
Atreo
Tieste
Pelopia
Anassibia
Menelao
Agamennone
Clitennestra
Egisto
Ifigenia
Oreste
Elettra


Nel teatro[modifica | modifica wikitesto]

Nel cinema[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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