Elda Pucci

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Elda Pucci (Trapani, 21 febbraio 1928Palermo, 14 ottobre 2005) è stata una politica e pediatra italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlia di Stefano Pucci, avvocato, ex ufficiale pilota decorato al valore durante la prima guerra mondiale ed esponente del Partito Nazionale Fascista di Trapani, Elda era sorella di Evelina Pucci e cugina della pittrice Carla Accardi.

Nel settembre 1942 - assieme alla sorella Evelina - partecipò alle gare di tennis del VII Campionato nazionale femminile della G.I.L., risultando sconfitta nelle fasi eliminatorie[1].

Si diplomò al liceo Ximenes di Trapani e si laureò in medicina all'università di Palermo con specializzazione in clinica pediatrica. Pediatra, docente e primaria presso l'Ospedale “Di Cristina” di Palermo, fu anche la prima donna in assoluto in Italia a presiedere un Ordine provinciale dei medici, quello di Palermo.

Fu più volte consigliera comunale della DC a Palermo, vicina alle posizioni del fanfaniano Giovanni Gioia.

Fu eletta prima cittadina del capoluogo siciliano dal 1983 al 1984, primo sindaco donna di una grande città italiana. Durante il suo mandato per la prima volta il comune di Palermo si costituì parte civile in un processo di mafia.

Durante la campagna elettorale del 1985 per l'elezione del consiglio comunale subì un attentato: la sera del 20 aprile due cariche di esplosivo da 25 chili fecero saltare in aria la sua villa di Piana degli Albanesi; l'esecutore fu Balduccio Di Maggio, con Vito Brusca e Vincenzo Milazzo, su ordine di Bernardo Brusca e Totò Riina.

Elda Pucci si candidò per un secondo mandato nel 1993, nelle prime elezioni dirette del sindaco, ma venne sconfitta da Leoluca Orlando.

Fu presidente nazionale del Soroptimist Club d'Italia (1987-1989).

Subentrò al Parlamento europeo nel marzo 1992, dopo essere stata candidata alle elezioni del 1989 per la lista del PLI-PRI-FED. Fu membro della Commissione per i bilanci e della Delegazione per le relazioni con le Repubbliche di Jugoslavia fino al 1994.

Soprannominata "lady di ferro" per la determinazione con cui lottò contro la mafia, morì a causa di un male incurabile che la tormentava, in pochi mesi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ I campionati della G.I.L. si sono iniziati stamane. Le prime gare di tennis, scherma, tiro a segno e pattinaggio a rotelle, in "Stampa Sera", 17 settembre 1942, p. 4.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Sindaco di Palermo Successore Palermo-Stemma.png
Nello Martellucci 1983-1984 Giuseppe Insalaco
Controllo di autorità VIAF: (EN20909081