Dulce María Loynaz

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Dulce María Loynaz

Dulce María Loynaz (L'Avana, 10 dicembre 1902L'Avana, 27 aprile 1997) è stata una scrittrice, poetessa e avvocato cubana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Era la figlia del generale Enrique Loynaz del Castillo. Tutti i figli del generale si dedicarono alla poesia, ma solo Dulce María ne era interessata. Crebbe in un'atmosfera di lusso, ricevendo un'istruzione privata insieme ai fratelli nella loro casa a San Rafael y Amistad, fino a quando non iniziò gli studi in diritto civile presso l'Università de L'Avana con il fratello Enrique.

Dulce María a 21 anni.

Sposò in prime nozze Enrique de Quesada y Loynaz.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Le sue prime opere sono apparsi sul quotidiano La Nación all'età di 17 anni: Invierno de almas y Vesperal; pubblicò altri testi tra il 1920 e il 1938. Nel 1929 Dulce María,, con la madre e la sorella, fece un viaggio per il Medio Oriente dove hanno visitato la Turchia, la Siria, la Libia, la Palestina e l'Egitto, dove rimase colpita dopo aver visitato il museo di Luxor e la tomba di Tutankhamon, scrivendo una lettera lirica e profondamente romantica al defunto re.

Nel 1947 pubblicò Juegos de agua, libro di poesie, e dal 1950 un editore spagnolo fu interessato al lavoro della pubblicazione di alcune delle sue opere. Avrebbe seguito: Carta de amor al rey Tut-Ank-Amen (1953), Poemas sin nombre (1958) e Un verano en Tenerife (libro di viaggi). Nel 1950 ha pubblicato anche cronache settimanali in El País y Excélsior. Collaborò anche Social, Grafos, Diario de la Marina, El Mundo, Revista Cubana, Revista Bimestre Cubana y Orígenes, spesso come in collaborazione con il secondo marito Pablo Álvarez de Cañas, ex figura di spicco nei circoli sociali de L'Avana, al momento.

Jardín[modifica | modifica wikitesto]

Jardín è stato scritto tra il 1928 e il 1935 e pubblicato in Spagna nel 1951. Nel romanzo sono presenti risorse caratteristici del Realismo magico, un elemento essenziale per l'analisi del lavoro se si tiene conto che è stato scritto tra il secondo e il terzo decennio del XX secolo, diventando un precursore degli attuali romanzi latinoamericani.

Mutismo[modifica | modifica wikitesto]

In seguito al trionfo della Rivoluzione cubana, si auto-isolò dalla vita sociale per un lungo periodo di tempo nella casa di El Vedado. Ha ricevuto numerose offerte da Spagna e Stati Uniti ma non ha mai abbandonato il suo paese, forse per essere la figlia di un generale dell'esercito liberatore. Le sue ultime pubblicazioni sono state Poemas escogidos (1985), Bestiarium e La novia de Lázaro (1991).

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Dulce María Loynaz morì il 27 aprile 1997, a causa di un arresto cardiaco. Fu sepolta nel pantheon famiglia. Parteciparono importanti rappresentanti culturali e politici di Cuba, nonché della Chiesa cattolica, ma soprattutto il suo popolo, per dirle addio, recitarono una parte del lavoro con il quale ha ottenuto il Premio Cervantes.

Citazioni e omaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel 2001, un giovane ricercatore cubano attualmente residente in Messico, Roberto Carlos Hernández Ferro, pubblicò a L'Avana Extramuros, una selezione di poesie poco conosciute di Dulce María, considerati i suoi primi testi.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze cubane[modifica | modifica wikitesto]

Dama dell'Ordine Carlos Manuel de Céspedes - nastrino per uniforme ordinaria Dama dell'Ordine Carlos Manuel de Céspedes

Onorificenze spagnole[modifica | modifica wikitesto]

Dama dell'Ordine di Isabella la Cattolica - nastrino per uniforme ordinaria Dama dell'Ordine di Isabella la Cattolica
Dama di Gran Croce dell'Ordine civile di Alfonso X il Saggio - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce dell'Ordine civile di Alfonso X il Saggio
Premio Miguel de Cervantes - nastrino per uniforme ordinaria Premio Miguel de Cervantes

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Poesie[modifica | modifica wikitesto]

  • (ES) Versos, 1950.
  • (ES) Juegos de agua, 1951.
  • (ES) Poemas sin nombre, 1953.
  • (ES) Últimos días de una casa, 1958.
  • (ES) Poemas escogidos, 1985.
  • (ES) Poemas náufragos, 1991.
  • (ES) Bestiarium, 1991.
  • (ES) Finas redes, 1993.
  • (ES) La novia de Lázaro, 1993.
  • (ES) Poesía completa, 1993.
  • (ES) Melancolía de otoño, 1997.
  • (ES) La voz del silencio, 2000.
  • (ES) El áspero sendero, 2001.

Libri[modifica | modifica wikitesto]

  • (ES) Jardín, 1951.
  • (ES) Un verano en Tenerife, 1958.
  • (ES) Yo fui (feliz) en Cuba, 1993.
  • (ES) Canto a la mujer. Tomo I y II, 1993.
  • (ES) Confesiones de Dulce María Loynaz, 1993.
  • (ES) Fe de vida, 1994.
  • (ES) Cartas a Julio Orlando, 1994.
  • (ES) Un encuentro con Dulce María Loynaz, 1994.
  • (ES) Alas en la sombra, 1995.
  • (ES) Cartas que no se extraviaron, 1997.
  • (ES) El que no ponga el alma de raíz se seca, Pinar del Río, Ediciones Vitral, 1997.
  • (ES) Carta de Egipto, Pinar del Río, Editorial Hermanos Loynaz, 2000, ISBN 959-219-063-1.
  • (ES) La palabra en el aire, 2000.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (ES) Aldo Martínez Malo, Confesiones de Dulce María Loynaz, Pinar del Río, Editorial Hermanos Loynaz, 1993, ISBN 959-219-007-0.
  • (ES) Ana Cabrera Vivanco, La voz del silencio, L'Avana, Editorial Ciencias Sociales, 2000, ISBN 959-06-0420-X.
  • (ES) Virgilio López Lemus, Jardín, Tenerife y Poesía: Fe de vida de Dulce María Loynaz, Pinar del Río, Editorial Cauce, UNEAC, 2005, ISBN 959-7150-30-1.

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