Dottrina militare

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« L'istruzione militare consiste nel ridurre la conduzione della guerra a un complesso di regole e a un sistema di procedure, e pertanto nel rendere ordinato e razionale ciò che è essenzialmente caotico e pulsionale. »
(John Keegan[1])

La dottrina militare è la disciplina volta a descrivere e codificare il contributo delle forze armate nelle campagne militari, nelle principali operazioni militari, battaglie e nei cosiddetti "ingaggi".[2]

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di una guida per l'azione, non già di una "dottrina" in senso dogmatico e rigido. La dottrina fornisce una "chiave di lettura", una cornice per l'interpretazione delle cose militari. Agevola la standardizzazione delle operazioni, facilitando la prontezza operativa[3] con lo stabilire dei modi comuni di eseguire compiti militari. Unisce teoria, storia, sperimentazione e pratica. Il suo obiettivo è incoraggiare l'iniziativa ed il pensiero creativo. Fornisce ai militari un corpus autorevole di massime su come le forze militari conducono le operazioni, mettendo a disposizione un glossario ad uso di chi pianifica e comanda l'attività della difesa.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il volto della battaglia, pag. 16
  2. ^ Termine con il quale — nel gergo militare — si designa qualunque azione con cui una forza militare ne "impegna" un'altra, per lo più mediante azione di fuoco, ma eventualmente anche con altre manovre tattiche, in modo tale da condizionarne l'operatività, e — al limite — fino al punto dell'annientamento dell'avversario.
  3. ^ Investire in sicurezza - La componente terrestre (Difesa.it)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Barry Posen, The Sources of Military Doctrine: France, Britain, and Germany between the World Wars, ISBN 0-8014-9427-3

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]