Donbas Arena

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Donbass Arena
2014. Донбасс Арена (14072322363).jpg
Informazioni
StatoUcraina Ucraina
UbicazioneDonec'k
Inizio lavori2005
Inaugurazione29 agosto 2009
Costo300 milioni di euro
ProprietarioŠachtar
GestoreFutbol'nyj Klub Šachtar
ProgettoArup
Uso e beneficiari
CalcioŠachtar (2009-2014)
Capienza
Posti a sedere52 187
Mappa di localizzazione

Coordinate: 48°01′15″N 37°48′35″E / 48.020833°N 37.809722°E48.020833; 37.809722

La Donbass Arena (in ucraino: Донбас Арена?, Arena del Bacino del Donec) è uno stadio di calcio situato a Donec'k, in Ucraina. Inaugurato il 29 agosto 2009 con una grande cerimonia firmata da K-events - Filmmaster Group, l'impianto sostituisce lo Stadio Shakhtar.

È stato progettato dalla ArupSport Company. I lavori di costruzione sono iniziati nel 2006 per opera della compagnia turca ENKA, in occasione della candidatura di Ucraina e Polonia ad ospitare la fase finale del Campionato europeo di calcio 2012, poi accolta.

Il 23 agosto 2014 l'impianto è stato parzialmente danneggiato da due ordigni, esplosi a causa delle tensioni militari tra forze governative ucraine e miliziani filorussi[1]. Proprio a causa del conflitto, in quel periodo lo Šachtar giocava le proprie partite interne a Leopoli. Esso verrà riutilizzato dopo essere aggiustato e la sua riapertura è prevista per l'inizio del 2019.

Cerimonia d'apertura[modifica | modifica wikitesto]

La cerimonia di apertura dello stadio si è svolta il 29 agosto 2009 ed è stata denominata "Grand Show". Essa consisteva in due parti: la prima conisteva in coreografie, discorsi di politici responsabili, cantanti ucraini di musica popolare e la presentazione della squadra di calcio dello Šachtar. Nella seconda parte si è tenuto il concerto della cantante statunitense Beyoncé Knowles. La capienza dello stadio durante la cerimonia di apertura era di 43 000 spettatori. 10 000 biglietti per l'apertura, inizialmente destinati alla vendita libera, sono stati venduti in un giorno a causa del gran numero di coloro che desideravano vedere il "Grand Show". Alla cerimonia di apertura erano presenti 43 000 spettatori e 3 000 ospiti VIP. Nella coreografia il "Grand Show" ha visto la partecipazione di 1 500 volontari. Per quattro mesi, i volontari hanno lavorato in posa sotto la direzione del celebre coreografo Bryn Walters. I volontari sono stati raccolti da lastre brillanti con l'emblema dello Shakhtar, una mappa e una bandiera dell'Ucraina. I cantanti Svetlana Loboda, Alain Vinnitsa e Mogilev Natalia hanno eseguito la famosa canzone dei Queen, We Will Rock You. Una delle più brillanti prestazioni dei volontari è stata la creazione da parte di 600 di essi di un "goal": muovendosi loro stessi intorno al campo hanno infatti formato la riproduzione di un giocatore con la palla che tira in porta e fa goal. Tra le star molto attese alla Donbas Arena durante il Grand Show c'era anche il vincitore dell'Eurovision Song Contest 2008, Dima Bilan, accolto, con la sua Believe, da un grande boato.

Partite dell'Euro 2012[modifica | modifica wikitesto]

Data Tempo (CET) Squadra #1 Ris. Squadra #2 Fase del torneo Spettatori
11 giugno 2012 18:00 Francia Francia 1 - 1 Inghilterra Inghilterra Girone D 47 400[2]
15 giugno 2012 18:00 Ucraina Ucraina 0 - 2 Francia Francia Girone D 48 000[3]
19 giugno 2012 20:45 Inghilterra Inghilterra 1 - 0 Ucraina Ucraina Girone D 48 700[4]
23 giugno 2012 20:45 Spagna Spagna 2 - 0 Francia Francia Quarti di finale 47 000[5]
27 giugno 2012 20:45 Portogallo Portogallo 0 - 0 (2 - 4 d.c.r.) Spagna Spagna Semifinale 47 999[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Donetsk, bombe allo stadio dello Shakhtar, su gazzetta.it. URL consultato il 23 agosto 2014.
  2. ^ (EN) Full-time report Group D - Monday 11 June 2012 (PDF), su uefa.com. URL consultato il 24 giugno 2012.
  3. ^ (EN) Full-time report Group D - Friday 15 June 2012 (PDF), su uefa.com. URL consultato il 24 giugno 2012.
  4. ^ (EN) Full-time report Group D - Tuesday 19 June 2012 (PDF), su uefa.com. URL consultato il 24 giugno 2012.
  5. ^ (EN) Saturday 23 June 2012 (PDF), su uefa.com. URL consultato il 24 giugno 2012.
  6. ^ (EN) Wednesday 27 June 2012 (PDF), su uefa.com. URL consultato il 27 giugno 2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]