Diocesi di Tenneso

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Tenneso
Sede vescovile titolare
Dioecesis Thennesiensis
Patriarcato di Alessandria
Sede titolare di Tenneso
Mappa della diocesi civile d'Egitto (V secolo)
Vescovo titolare sede vacante
Istituita XIX secolo
Stato Egitto
Diocesi soppressa di Tenneso
Suffraganea di Pelusio
Eretta  ?
Soppressa  ?
Dati dall'annuario pontificio
Sedi titolari cattoliche

La diocesi di Tenneso (in latino: Dioecesis Thennesiensis) è una sede soppressa e sede titolare della Chiesa cattolica.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Tenneso, identificabile con Tell-Tannis in Egitto, è un'antica sede episcopale della provincia romana della Augustamnica Prima nella diocesi civile d'Egitto. Faceva parte del patriarcato di Alessandria ed era suffraganea dell'arcidiocesi di Pelusio.

La diocesi è documentata per la prima verso la fine del IV secolo. Nel suo viaggio dalla Siria all'Egitto per far visita ai monasteri della Tebaide, san Cassiano si fermò, nel 399, nel piccolo porto di Thennesos il giorno stesso in cui veniva eletto il nuovo vescovo, di cui però non è noto il nome.[1] Al concilio di Calcedonia del 451 fu condannato il vescovo Heron di Tenneso per non aver sottoscritto gli anatemi contro il patriarca Dioscoro di Alessandria.[2]

Alcuni autori hanno voluto identificare con Tenneso la sede di Thyneos (Θύννεως) di cui erano vescovi Eraclide e Isacco documentati rispettivamente nel 431 (concilio di Efeso) e nel 458; queste attribuzioni sono tuttavia contestate.[3]

Dal XIX secolo Tenneso è annoverata tra le sedi vescovili titolari della Chiesa cattolica; il titolo non è più assegnato dal 16 ottobre 1971. Il suo ultimo titolare è stato Primo Gasbarri, vescovo ausiliare di Velletri.

Cronotassi[modifica | modifica wikitesto]

Vescovi greci[modifica | modifica wikitesto]

  • Anonimo † (eletto nel 399)
  • Eraclide ? † (menzionato nel 431)
  • Erone † (menzionato nel 451)
  • Isacco ? † (menzionato nel 458)

Vescovi titolari[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Martin, Athanase d'Alexandrie et l'Église d'Égypte au IVe siècle, pp. 81-82.
  2. ^ Catholic Encyclopedia.
  3. ^ Martin, Athanase d'Alexandrie et l'Église d'Égypte au IVe siècle, p. 81, nota 211.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

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