Crithagra xanthopygia

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Beccasemi groppagialla
Naturalis Biodiversity Center - RMNH.AVES.153833 1 - Serinus atrogularis xanthopygius Ruppell, 1840 - Fringillidae - bird skin specimen.jpeg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Classe Aves
Sottoclasse Neornithes
Superordine Neognathae
Ordine Passeriformes
Sottordine Oscines
Infraordine Passerida
Superfamiglia Passeroidea
Famiglia Fringillidae
Sottofamiglia Carduelinae
Tribù Carduelini
Genere Crithagra
Specie C. xanthopygia
Nomenclatura binomiale
Crithagra xanthopygia
(Rüppell, 1840)
Sinonimi

Serinus xanthopygius
Serinus atrogularis xanthopygius

Il beccasemi groppagialla (Crithagra xanthopygia (Rüppell, 1840)) è un uccello passeriforme della famiglia Fringillidae, diffuso in Africa[2].

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome scientifico della specie, xanthopygia, deriva dall'unione delle parole greche ξανθος (xanthos, "giallo") e πυγιος (pygios/pugios, "fondoschiena"), col significato di "dal fondoschiena giallo", in riferimento alla livrea di questi uccelli.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Giovane maschio impagliato.

Dimensioni[modifica | modifica wikitesto]

Misura 11-12 cm, per un peso di 10-16 g[3].

Aspetto[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di uccelletti dall'aspetto slanciato, muniti di becco conico, testa arrotondata, ali appuntite e coda dalla punta lievemente forcuta.
Il piumaggio è grigio-biancastro con le singole penne dalla punta screziata di nero su tutto il corpo, più scuro sul dorso e più chiaro su testa e petto: fanno eccezione il codione (che come intuibile sia dal nome comune che dal nome scientifico è giallo) il sopracciglio, la gola, il ventre ed il sottocoda (che sono bianchi), le ali e la coda (che sono nere con orli delle penne biancastri). Il dimorfismo sessuale è trascurabile, coi maschi dalla colorazione lievemente più accesa. In ambedue i sessi il becco è di colore carnicino-nerastro, gli occhi sono bruni e le zampe sono di colore carnicino.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di uccelli diurni e molto vivaci, che passano la maggior parte del giorno alla ricerca di cibo al suolo o fra i rami, muovendosi in stormi anche consistenti all'infuor della stagione riproduttiva, talvolta in associazione con specie affini.

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di uccelli granivori, la cui dieta si basa sui semi di piante erbacee, ma comprende anche piccoli fiori, gemogli, foglioline, bacche e di tanto in tanto anche piccoli invertebrati.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

Mancano informazioni sulla riproduzione, tuttavia si ritiene che essa non differisca significativamente, per modalità e tempistica, da quanto osservabile nelle specie congeneri e in generale fra i fringillidi.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Questi uccelli vivono in Etiopia centrale e settentrionale e nella zona dell'Amasien in Eritrea: recentemente la specie è stata osservata anche in Gibuti[4].

L'habitat del beccasemi groppagialla è rappresentato dalle aree erbose a rada copertura arborea o cespugliosa, submontane e montane.

Sistematica[modifica | modifica wikitesto]

Il beccasemi groppagialla risulta affine al canarino di Reichenow (col quale vive in simpatria in alcune zone del proprio areale, senza tuttavia interagire o associarsi con esso) e al canarino golanera (del quale veniva in passato considerato una sottospecie col nome di C. atrogularis xanthopygius), coi quali forma un superspecie[3]: sono invece da chiarire i rapporti filetici con il beccasemi golagialla[4].

La specie è monotipica[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) BirdLife International 2012, Crithagra xanthopygia, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2017.1, IUCN, 2017.
  2. ^ a b (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Fringillidae, in IOC World Bird Names (ver 6.2), International Ornithologists’ Union, 2016. URL consultato il 15 aprile 2017.
  3. ^ a b (EN) Yellow-rumped Seedeater (Crithagra xanthopygia), su Handbook of the Birds of the World. URL consultato il 15 aprile 2017.
  4. ^ a b Mills, M.S.L. & Cohen, C., Are Yellow-throated Seedeater Crithagra flavigula and White-throated Seedeater C. xanthopygia conspecific? Observations of seedeaters from Djibouti, in Bull. Afr. Bird Club, vol. 22, nº 2, 2015, p. 190–195.

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