Cracking Art

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Cracking art è un movimento artistico fondato a Biella nel 1993.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il termine Cracking deriva dal verbo inglese to crack, traducibile con "schioccare", "spaccarsi", "cedere".[1]

La scelta di questo nome indica sia le intenzioni di proporsi come innovazione e rottura all'interno della storia dell'arte, sia il divario di fondo tra la materia naturale e quella artificiale, tra il materiale organico e quello sintetico.

Quest'ultima contrapposizione in particolare si riflette nella scelta dei materiali (plastica riciclata) e quindi nell'impegno sociale e ambientale del movimento.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il movimento della Cracking Art viene fondato da Omar Ronda, Alex Angi, Renzo Nucara, Carlo Rizzetti, Marco Veronese, Vittorio Valente, che uscirà quasi subito dal gruppo e sarà sostituito da Kicco. Omar Ronda che ne fu l'ideologo nel 2008 lascerà il Gruppo per proseguire un suo percorso individuale. Nel 2001 ha fatto parte per un anno l'artista Alessandro Pianca. Nel 2003 si è aggiunto l'artista Belga William Sweetlove.

Il Cracking Art Group, attualmente composto da Angi, Kicco, Nucara, Rizzetti, Sweetlove, Veronese, si è distinto e fatto conoscere in Italia e in vari paesi per le installazioni delle loro opere, costituite principalmente da riproduzioni di animali in plastica riciclabile inserite in luoghi di passaggio come strade, piazze o centri commerciali e con varie mostre in musei e rassegne d'arte contemporanea[2].

Il manifesto[modifica | modifica wikitesto]

La Cracking Art si propone di modificare le regole dell'arte, con un continuo riferimento alla contemporaneità, non solo artistica ma anche storica e culturale. Nodo importante è la natura, da difendere e salvare anche attraverso l'uso del linguaggio artistico.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Il gruppo ha eseguito numerose installazioni in tutta Europa. Tra le principali ricordiamo:

  • "White Plastic Flight" (1993) in Santa Maria degli Angeli a Firenze, con colorati pesci, crostacei e gabbiani - nel 2001 l'esposizione storica di bianchi voli tecnologici (svolta dal Comune di Arezzo e dal ministero dell'ambiente.
  • I delfini sospesi all'aperto presso piazza del Duomo a Milano nel 1996
  • I delfini rossi sospesi all'aperto in Viale Ceccarini nel 2001, Galleria Rosini
  • Tartarughe alla Biennale di Venezia del 2001; tale opera prese il nome di SOS World[3]
  • "Sul filo della lana" (2005), mostra a Biella con decine di pinguini azzurri con sciarpa rossa
  • “Cracking Art, arte di rottura”, installazione presso la Fondazione Mazzotta, Milano (Italia) (2007)[4]
  • "Mostra Bestiale" (2007) presso il centro commerciale Oriocenter a Bergamo, con 4100 sculture giganti di animali tra cui coccodrilli rossi, delfini, gabbiani, tartarughe, orsi, pinguini
  • "Animal cracking art" (2007) presso il Chiostro del Bramante a Roma[5]
  • "Re-Production" - Kampa Museum - Praga- Repubblica Ceca - 2008[6]
  • "Chesa(n)remo", installazione a Sanremo in occasione del 59º Festival della Canzone- 2009
  • "Re-Wind", installazione permanente presso le Frecce Tricolori a Rivolto di Codroipo- 2009
  • "Cracking Art Group et Marc Jacobs", installazione ai Magasine Printemps, Parigi- 2009
  • "REgeneration", installazione dinamica, Milano, 2009
  • "REgeneration", installazione, Rimini, 2010
  • "REgeneration", installazione, Puteaux (Parigi), 2010
  • "REgeneration", installazione, Roma, 2010
  • "REgeneration", installazione, Miami, Florida 2010- 2011
  • Cracking Art, Peace Frog, 55ª Biennale di Venezia, Isola di S.Servolo, Venezia[7]
  • "Next Level. Antologica Cracking Art in Technicolor. L'arte rigenera l'arte", mostra, Bologna, 2014
  • "Nido di Rondini"installazione di 20 Grandi Rondini nei cortili del Castello Sforzesco per il ciclo di mostre “Primavera di Milano” del Comune di Milano, in collaborazione con Castello Sforzesco, Italia Nostra e Must Gallery, Milano (Italia)[8]
  • "REgeneration", installazione, Priolo Gargallo (Siracusa), 2015

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ [1]
  2. ^ [articolo su cracking art a Shangai Shangai Daily http://www.shanghaidaily.com/sunday/Cracking-Art-play-in-with-plastic-animals-in-XTD/shdaily.shtml]
  3. ^ [ articolo su La repubblica del 26 ottobre 2001 a firma MIchela Bompiani http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2001/10/26/tartarughe-oro-roba-da-biennale.html]
  4. ^ [ articolo sul quotidiano la Repubblica 13 settembre 2007 http://milano.repubblica.it/dettaglio/la-pacifica-invasione-dei-coccodrilli-rosa/1367025]
  5. ^ [ artiocolo sul quotidiano il giornale del 23 giugno 2007 http://www.ilgiornale.it/news/barboncini-giganti-e-coccodrilli-rosa-natura-secondo-i-belgi.html]
  6. ^ Renzo Nucara, Cracking Art espone al Kampa Museum di Praga, su Galleria d'Arte Quadreria - ArtBlog, 16 giugno 2008. (archiviato dall'url originale il 7 settembre 2008).
  7. ^ [ articolo mostra San SErvolo in occasione della bienanle di Venezia http://www.italiaconvention.it/news/item/596-san-servolo-in-art-con-la-biennale-di-venezia]
  8. ^ [ articolo sulla stampa Torino http://www.lastampa.it/2014/04/06/cultura/arte/rondini-colorate-al-castello-sforzesco-per-salvare-la-statua-equestre-ZefPuMVf9hUr1wuw5NygSM/pagina.html]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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