Castello di Andora

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Castello di Andora
Paraxo
Andora castello.jpg
I ruderi del castello
Ubicazione
StatoMarchesato di Clavesana
Stato attualeItalia Italia
RegioneLiguria
CittàAndora
Coordinate43°57′58.06″N 8°08′44.16″E / 43.966128°N 8.1456°E43.966128; 8.1456Coordinate: 43°57′58.06″N 8°08′44.16″E / 43.966128°N 8.1456°E43.966128; 8.1456
Mappa di localizzazione: Nord Italia
Castello di Andora
Informazioni generali
Tipocastello, dimora
CostruzioneXII secolo-XII secolo
Primo proprietarioMarchesi di Clavesana
Condizione attualeruderi delle mura e delle torri difensive
Proprietario attualeproprietà privata
Visitabile
Informazioni militari
UtilizzatoreMarchesato di Clavesana
Repubblica di Genova
Funzione strategicaProtezione del borgo originario di Andora
Termine funzione strategicaXVIII secolo
[senza fonte]
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Il castello di Andora si trova su una collinetta isolata della borgata storica di Castello nel comune ligure di Andora, in provincia di Savona. Storicamente è denominato Paraxo (Paraxu) e fu sede del primo insediamento abitativo andorese. Dell'antico complesso duecentesco rimangono ad oggi soltanto i ruderi delle mura e delle torri difensive tra la vegetazione.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Situato su una collina a sinistra della valle del torrente Mèrula è considerato, assieme all'attigua chiesa romanica dei Santi Giacomo e Filippo, il sito storico monumentale tra i più importanti del ponente ligure. L'intero complesso della chiesa e del castello, distante dal centro abitato di Andora all'incirca due chilometri, è ben visibile dal viadotto sul Mèrula dell'autostrada A10 Genova-Ventimiglia.

Secondo le fonti storiche sarà proprio in quest'area che nell'alto medioevo si rifugiarono e insediarono i primi abitanti di Andora e la sua importanza accrebbe notevolmente tanto da divenire nel XII secolo edificio caposaldo, nonché residenza, dei marchesi di Clavesana. Il castello fu quindi venduto dai marchesi nel 1252 alla Repubblica di Genova che, dopo l'acquisto, trasformò e ampliò l'edificio che divenne altresì dimora del locale podestà genovese.

La zona subì un iniziale spopolamento a partire dal XV e XVI secolo, ossia quando l'impaludamento della foce del torrente Mèrula portò gli abitanti ad una migrazione nei borghi e villaggi vicini, in particolare verso la zona di Laigueglia. Nonostante il trasferimento, nel 1676, dello stesso podestà locale a Laigueglia, secondo le testimonianze storiche proprio per le cattive condizioni paludose del "Paraxo", il castello mantenne tuttavia piene funzioni amministrative fino alla Rivoluzione Francese.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]


Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • C. Varaldo -R. Lavagna- F. Benente- P. Ramagli- D. Ventura, Atti III Convegno di Archeologia Medievale, Salerno 2003, (pp. 191–200)[1]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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