Clemente Grimaldi

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Clemente Grimaldi

Clemente Grimaldi (Modica, 1862Modica, 1915) è stato un agronomo, botanico e politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nascita e studi[modifica | modifica wikitesto]

Fu il secondogenito di un ramo cadetto di una illustre famiglia principesca (i baroni di Calamezzana), da cui uscì anche un altro celebre studioso, il fratello Giovan Pietro, che fu fisico e Magnifico Rettore dell'Università di Catania.

Si diplomò presso il Regio Istituto Tecnico Archimede della sua città e in seguito si laureò in Scienze Agrarie col massimo dei voti presso la Scuola Superiore di Agraria di Portici nel 1886. L'anno seguente vinse un concorso bandito dal Ministero dell'Agricoltura, dell'Industria e del Commercio ed ebbe modo di approfondire i suoi studi e fare esperienza in Francia.

Attività[modifica | modifica wikitesto]

Tornato in Italia, diresse il Comizio Agrario di Modica e fondò la Cattedra ambulante per l'agricoltura di Siracusa, di cui creò un'importante sezione a Modica. Oltre a questa meritoria opera di divulgazione scientifica verso la classe dei coltivatori diretti, la cui condizione si voleva migliorare, condusse moltissimi esperimenti in prima persona, in particolare nel campo della viticoltura. Impiantò il primo vivaio di viti americane e, creando moltissimi ibridi tra queste e le viti autoctone (il più famoso dei quali fu il 953), praticamente salvò dalla scomparsa la viticoltura isolana, drammaticamente colpita da un'epidemia di fillossera ed ottenne riconoscimenti anche internazionali. Applicò moltissimo la ricerca sul campo, compiendo continui sopralluoghi nelle varie province siciliane e in altre regioni d'Italia, coordinando gli studi sperimentali (che conduceva nelle sue serre) con una loro capillare diffusione tra gli operatori del settore - proprietari terrieri e contadini -, applicandosi alla cooperazione agraria, di cui fu tra i precursori[1].

Scrisse e pubblicò molto, occupandosi di fitopatologia, tecniche colturali e di fertilizzazione e giardinaggio, che rappresentava per lui e per il fratello Giovan Pietro uno straordinario hobby praticato nei grandi spazi delle loro ville dei Cipolluzzi, di Fondolongo e della Gisana (tutte nel Modicano), organizzate con serre, giardini e terreni agricoli sapientemente organizzati come aziende modello oltre che come luoghi di ozio e di piacere.

Spesso membro di commissioni ministeriali di studio, lavorò al Consiglio Superiore dell'Istruzione Agraria, del Lavoro e del Traffico, rappresentò il Governo italiano alla Giunta dell'Esposizione Universale di Parigi (1900), presiedette l'Esposizione Agricola di Catania (1907), fu Presidente della Sezione di Viticoltura della Società degli agricoltori italiani e relatore in numerosi congressi internazionali.

Attività politica e professionale[modifica | modifica wikitesto]

Clemente Grimaldi fu politicamente molto attivo, come testimoniato dall'intensità del suo impegno e dalla fama di rettitudine che lo circondò e nonostante la sua vita fosse precocemente interrotta da una grave malattia. Dopo la tragica alluvione di Modica del 1902, per la sua reputazione e per la sua competenza, fu nominato congiuntamente dai sindaci di Milano e Palermo Presidente del Comitato di Soccorso ai danneggiati, portando a termine in poco tempo la costruzione del quartiere Milano-Palermo (dalle città principali sottoscrittrici di donazioni), distribuendo con trasparenza i copiosi aiuti economici accumulati e amministrandovi l'Asilo Infantile finché resse la sua salute.

Prosindaco, Assessore e Presidente del Consiglio Comunale di Modica, fu anche Consigliere e poi Presidente della Deputazione Provinciale di Siracusa (carica corrispondente all'attuale Presidenza della Provincia).

Presidente del Consorzio Agrario di Modica e della Commissione di vigilanza sulla Cattedra Ambulante di Agricoltura da lui stesso fondata a Siracusa, istituì la Banca di Sconto del Credito Agrario per agevolare il credito alle aziende agrozootecniche.

Premi[modifica | modifica wikitesto]

  • Gran Diploma di Onore per gli ibridi Grimaldi (viticoltura) all'Esposizione Nazionale di Torino (1898)
  • Gran Diploma di Onore all'Esposizione fillosserica internazionale di Casale Monferrato (1900)
  • Grand Prix all'Exposition Universelle et Industrielle de Bruxelles per il vino I.G. 953 (1910)
  • Grand Diplôme d'Honneur de la Société des Viticulteurs de France et d'Ampélographie (1911)
  • Grand Diplôme d'Honneur de la Société des Agriculteurs de France (unico italiano ad averlo ricevuto fino a quel momento)[2].
  • Grand Prix, due medaglie d'oro e una d'argento per l'I. G. 953 e altri prodotti all'Esposizione Nazionale di Torino (1911)

Oltre ai numerosi diplomi d'onore ad esposizioni nazionali e internazionali e oltre alle onorificenze italiane, ottenne il cavalierato al Mèrite Agricole francese, anche in virtù delle sue oltre 60 pubblicazioni, alcune delle quali tradotte in inglese, francese e tedesco.

Negli anni Cinquanta gli fu dedicato l'Istituto Agrario di Modica.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze italiane[modifica | modifica wikitesto]

Ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Cavaliere del lavoro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere del lavoro
— 3 luglio 1902[3]

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine al Merito Agricolo (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine al Merito Agricolo (Francia)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Salvatore Lupo, Le associazioni consortili, 1861-1945, in Storia della cooperazione siciliana, a c. di Orazio Cancila, Palermo, 1993, pp. 83-99
  2. ^ Vincenzo Giardina, La Famiglia Grimaldi, Modica, Tip. G. Maltese Abela, 1925, p. 50
  3. ^ Sito Federazione nazionale Cavalieri del lavoro: dettaglio decorato.
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