Cittadella (Pisa)

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Cittadella
Pisa Cittadella 02.JPG
La Torre Guelfa e la Cittadella
Ubicazione
Stato attualeItalia Italia
RegioneToscana
CittàPisa
Coordinate43°42′51.52″N 10°23′23.46″E / 43.71431°N 10.38985°E43.71431; 10.38985Coordinate: 43°42′51.52″N 10°23′23.46″E / 43.71431°N 10.38985°E43.71431; 10.38985
Mappa di localizzazione: Italia
Cittadella (Pisa)
Informazioni generali
Inizio costruzioneXIII secolo
Materialemattoni
Condizione attualerestaurata
Visitabile
Informazioni militari
UtilizzatoreFlag of the Republic of Pisa.svg Repubblica di Pisa
Flag of John the Baptist.svg Repubblica di Firenze
Firenze-Stemma.png Ducato di Firenze
Granducato di Toscana Granducato di Toscana
Termine funzione strategicaXIX secolo
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La Cittadella di Pisa è un'antica fortezza eretta all'estremo delle mura di Pisa.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La Cittadella si trova nella parte di tramontana (a nord dell'Arno) all'estremo delle mura cittadine, verso il mare. Nei pressi della cittadella si trovavano, e se ne trovano tutt'oggi i resti, gli arsenali repubblicani e quelli medicei[1]. Da lì venivano varate le navi pisane: agli inizi del Duecento, infatti, in seguito alle numerose ed importanti vittorie riportate dalla sua flotta in tutto il bacino del Mediterraneo, la Repubblica Pisana riunì in unico ampio spazio le intense attività cantieristiche, chiamato in antichità terzanaia.

Delle strutture duecentesche oggi restano gli archi di mattoni inseriti nel muro di difesa lungo l'Arno, oltre alle trecentesche arcate tamponate dei capannoni.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Inizialmente quest'area era esterna alle mura medioevali e fu inclusa solo a partire dal 1261.[2] Successivamente, sempre per fortificare quest'area di grande importanza militare, nel 1290 fu innalzata la torre Ghibellina nell'angolo sud-ovest[3] a protezione della strada lungo la riva del fiume e per il controllo degli accessi alla Porta Degathia. In corrispondenza di tale porta, trent'anni dopo fu realizzato il Ponte a Mare (crollato nel 1869 a causa di un'alluvione dell'Arno) di cui sopravvivono solo le imposte delle arcate e gli edifici fortificati a protezione degli imbocchi.[4]

Ponte a Mare o degazia nel 1868

La Porta Degathia, il cui nome significa "dogana", disponeva di anteporta e di un doppio ponte levatoio, le cui strutture sono ancora visibili internamente al fortilizio.[5]

Al momento della prima dominazione fiorentina (1406) i nuovi signori di Pisa trasformarono definitivamente le strutture dell'arsenale repubblicano demolendo le mura interne superstiti e realizzarono quella che successivamente sarebbe stata chiamata Cittadella Vecchia, per distinguerla dalla Cittadella Nuova, l'attuale Giardino di Scotto, edificata a partire dal 1440 nell'angolo opposto della città[6].

Ai primi anni del Quattrocento, durante la temporanea autonomia di Pisa, risale anche la costruzione dell'alta Torre Guelfa, cosiddetta in opposizione alla preesistente Torre Ghibellina, oggi ridotta a un rudere.[3]

Agli inizio del 1900 l'area era chiamata Piazza d'Armi e ospitava gli edifici delle divisioni 7º Reggimento Artiglieria, il 22º Reggimento Fanteria e un piccolo teatro.[7]

Una xilografia della Cittadella come appariva nel 1890.

Nel 1944 tutta l'area fu gravemente colpita dai bombardamenti da parte degli Alleati della Seconda guerra mondiale: gli edifici della cittadella insieme alla torre Guelfa furono completamente distrutti, ad eccezione degli arsenali repubblicani dove crollò solo la copertura, e solo nel 1956 fu ricostruita la torre riproponendone l'aspetto originario[6]. Tutta l'area della cittadella, una volta liberata dalle macerie, è stata oggetto di un progetto per il recupero ad opera di Giovanni Michelucci chiamato Parco galileiano. Tale progetto, in parte fallito, ha però restituito un'ampia zona verde alla città, usata anche sporadicamente per alcune manifestazioni e concerti.[8]

Oggi la Torre Guelfa è sporadicamente aperta al pubblico e da lì si gode una splendida vista della città. Inoltre nei resti della cittadella a lato della torre è presente un piccolo museo sulla luminara e sulla tradizione del gioco del ponte.

Anche gli arsenali repubblicani del 1200 sono stati completamente restaurati e vengono aperti in occasione di alcuni eventi.[9]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Enzo Lamassa, L'area della Cittadella Vecchia e gli Arsenali Repubblicani, in TuttoMondo, 15 novembre 2015. URL consultato il 5 marzo 2017.
  2. ^ La Terzanaia di Pisa - XIII-XIV secolo, su www.comune.pisa.it. URL consultato il 4 aprile 2018.
  3. ^ a b La Terzanaia di Pisa - La Torre Ghibellina e le mura occidentali, su www.comune.pisa.it. URL consultato il 4 aprile 2018.
  4. ^ La Terzanaia di Pisa - Il Ponte a Mare, su www.comune.pisa.it. URL consultato il 4 aprile 2018.
  5. ^ La Terzanaia di Pisa - La Porta Degathia, su www.comune.pisa.it. URL consultato il 4 aprile 2018.
  6. ^ a b Società storica Pisana (G. Gattiglia), Torre della Cittadella e Cittadella Vecchia, su turismo.pisa.it. URL consultato il 5 marzo 2017.
  7. ^ Piazza d'Armi, su associazionecentopisa.it. URL consultato il 13 aprile 2017.
  8. ^ La Terzanaia di Pisa - 1958, su comune.pisa.it. URL consultato il 14 aprile 2017.
  9. ^ Mattarella inaugura gli Arsenali Repubblicani: "Pisa importante per il Paese", in PisaToday, 17 ottobre 2015. URL consultato il 4 aprile 2018.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]