Ciliegiolo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Grappolo di Ciliegiolo

Il Ciliegiolo è un vitigno originario della zona centrale della Toscana, ma oggi coltivato anche in altre regioni d'Italia (Liguria, Marche, Abruzzo, Lazio).

Deve il suo nome al colore della bacca e ad uno dei suoi aromi primari, che richiama la ciliegia.

Attualmente vi sono circa 5000 ettari di vigne coltivate a Ciliegiolo, ma sono in forte diminuzione[1].

Il vino prodotto dall'uva Ciliegiolo veniva spesso usato in passato per tagli con altri vini, tra cui anche il Sangiovese, a cui donava una maggior alcolicità, morbidezza e freschezza di profumi fruttati. Inoltre può essere vinificato in bianco o rosato per produrre vini molto freschi e profumati, oppure può dare ottimi vini passiti.

Ad oggi viene vinificato in purezza solamente nelle seguenti DOC: Maremma Toscana Ciliegiolo, Golfo del Tigullio Ciliegiolo, Val di Cornia Ciliegiolo, Rosso Orvietano Ciliegiolo, Controguerra Ciliegiolo.[2]

Sinonimi[modifica | modifica wikitesto]

Aleatico di Spagna, Ciliegino, Ciliegiolo di Spagna, Ciliegiuolo and Ciriegiuolo Dolce.[3] morettone [4]

Scheda ampelografica[modifica | modifica wikitesto]

Il ministero delle Politiche agricole ha fornito la scheda ampelografica.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il vitigno Ciliegiolo, quattrocalici.it.
  2. ^ Ciliegiolo, lavinium.com.
  3. ^ E. Maul e Eibach, R., Vitis International Variety Catalogue, Information and Coordination Centre for Biological Diversity (IBV) of the Federal Agency for Agriculture and Food (BLE), Deichmanns Aue 29, 53179 Bonn, Germany, 00 giugno 1999. URL consultato il 16 giugno 2007.
  4. ^ Decreto_13_agosto_2012____Etichettatura_e_presentazione_vini_DOP_e_IGP_ed_altri_prodotti_vitivinicoli