Chondrillinae

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Chondrillinae
ChondrillaJuncea2.jpg
Chondrilla juncea
Classificazione Cronquist
Deletion icon.svg taxon non contemplato
Classificazione APG
Regno Plantae
(clade) Angiosperme
(clade) Eudicotiledoni
(clade) Tricolpate basali
(clade) Asteridi
(clade) Euasteridi II
Ordine Asterales
Famiglia Asteraceae
Sottofamiglia Cichorioideae
Tribù Cichorieae
Sottotribù Chondrillinae
(W.D.J. Koch) Lamotte, 1847
Generi

Chondrillinae (W.D.J. Koch) Lamotte, 1847 è una sottotribù di piante spermatofite dicotiledoni appartenenti alla famiglia delle Asteraceae (sottofamiglia Cichorioideae, tribù Cichorieae).[1]
Il nome scientifico della sottotribù è stato definito per la prima volta dal medico e botanico tedesco Wilhelm Daniel Joseph Koch (Kusel, 5 marzo 1771 – Erlangen, 14 novembre 1849) in una pubblicazione del 1847.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Le specie di questa sottotribù sono piante erbacee biennali o perenni la cui altezza può superare anche i due metri (genere Phitosia). Le radici in genere sono fittonanti oppure striscianti (Willemetia).[2][3]

Le foglie spesso sono raccolte in una rosetta basale (genere Chondrilla), ma sono disposte anche lungo il caule. I piccioli sono alati. La lamina delle foglie ha una forma strettamente lineare con bordi crenati (genere Willemetia) oppure una forma pennatifida (genere Chondrilla). In alcune specie le foglie sono molto ridotte (Chondrilla), in altre hanno un indumento aracnoide (Willemetia).

L'infiorescenza è del tipo a capolino con pochi fiori (5 - 12). I capolini, normalmente di tipo ligulifloro, sono formati da un involucro cilindrico composto da brattee (o squame) disposte su 1 - 2 serie all'interno delle quali un ricettacolo fa da base ai fiori ligulati (quelli periferici e radianti). Le squame, glabre o pelose, si dividono in esterne e interne; quelle esterne sono poche, quelle interne (massimo 8) hanno forme lineari-lanceolate. Il ricettacolo è nudo (ossia privo di pagliette a protezione della base dei fiori).

I fiori sono tetra-ciclici (ossia sono presenti 4 verticilli: calicecorollaandroceogineceo) e pentameri (ogni verticillo ha in genere 5 elementi). I fiori sono ermafroditi e generalmente zigomorfi.

Formula fiorale: per queste piante viene indicata la seguente formula fiorale:

* K 0/5, C (5), A (5), G (2), infero, achenio[4]

Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame.

Corolla: la corolla è soprattutto gialla e termina con almeno 5 denti apicali.

Androceo: gli stami sono 5 con filamenti liberi e distinti, mentre le antere sono saldate in un manicotto (o tubo) circondante lo stilo.[5]

Gineceo: lo stilo è filiforme, mentre gli stigmi dello stilo sono due divergenti. L'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli.

Il frutto è un achenio con pappo. L'achenio è chiaramente differenziato in un corpo principale e in un prolungamento o lungo becco alla base del quale si trovano dei piccoli denti a forma di coroncina. Il corpo principale è percorso da 5 coste principali e altre nervature secondarie. Il pappo è formato da lunghe setole scabre/barbate.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

La distribuzione di questa sottotribù è prevalentemente Eurasiatica.[6]

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

La famiglia di appartenenza di questo gruppo (Asteraceae o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite su 1535 generi[7] (22750 specie e 1530 generi secondo altre fonti[8]). La sottofamiglia Cichorioideae è una delle 12 sottofamiglie nella quale è stata suddivisa la famiglia Asteraceae, mentre Cichorieae è una delle sette tribù della sottofamiglia. La tribù Cichorieae a sua volta è suddivisa in 11 sottotribù (Chondrillinae è una di queste).
Il numero cromosomico delle specie della sottotribù è: 2n = 10, 14, 18. Le specie sono diploidi, triploidi e tetraploidi.[3]

Composizione della sottotribù[modifica | modifica wikitesto]

La sottotribù comprende 3 generi e 36 specie.[9]

Genere N. specie Distribuzione
Chondrilla L., 1753 33 spp. Eurasia e Mediterraneo[10]
Phitosia Kamari & Greuter, 2000 1 sp.
(P. crocifolia (Boiss. & Heldr.) Kamari & Greuter)
Grecia (zone montagnose)[10]
Willemetia Neck., 1777 2 spp. Europa, Caucaso e Iran[10]

Filogenesi[modifica | modifica wikitesto]

Questa sottotribù è “sister group” della sottotribù Crepidinae. In base a recenti studi filogenetici i due generi Chondrilla e Willemetia sono stati rimossi dallo loro precedente posizione nella sottotribù delle Crepidinae e assegnati ad una specifica sottotribù (quella di questa voce). Il terzo genere (Phitosia) è monospecifico e risulta essere un sottoclade (da verificare più a fondo con ulteriori studi) delle Chondrillinae in base ai caratteri citologici: il numero cromosomico non è riconosciuto all'interno delle Crepidinae (sottotribù dalla quale è stato prelevato, e precisamente dal genere Crepis).[11][12]

Alcune specie[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Kilian 2009.
  2. ^ Pignatti 1982, Vol. 3 - pag. 252-3.
  3. ^ a b Kadereit & Jeffrey 2007, pag.184-186.
  4. ^ Tavole di Botanica sistematica, su dipbot.unict.it. URL consultato il 20 dicembre 2010 (archiviato dall'url originale il 14 maggio 2011).
  5. ^ Pignatti 1982, Vol. 3 - pag. 1.
  6. ^ Kilian 2009, pag. 372.
  7. ^ Judd 2007, pag. 520.
  8. ^ Strasburger 2007, pag. 858.
  9. ^ Kilian 2009, pag. 382.
  10. ^ a b c Hand 2009.
  11. ^ Kilian 2009, pag. 351.
  12. ^ Cichorieae Portal, su wp6-cichorieae.e-taxonomy.eu. URL consultato il 23 luglio 2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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