Chiesa di San Filippo Neri (Roma)

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San Filippo Neri
Regola - S. Filippo Neri.JPG
Esterno
StatoItalia Italia
RegioneLazio
LocalitàRoma
ReligioneCattolica
OrdineFilippini (ordine di San Filippo Neri)
Diocesi Roma
Inizio costruzione1603
Completamento1728
Sito web

Coordinate: 41°53′49.66″N 12°28′02.67″E / 41.897128°N 12.467408°E41.897128; 12.467408

La chiesa di San Filippo Neri è una chiesa di Roma, del rione Regola, situata in via Giulia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Questa chiesa, popolarmente chiamata San Filippino per le sue piccole dimensioni, fu edificata nel 1603 da un devoto guantaio originario di Firenze, Rutilio Brandi, che in origine la intitolò a san Trofimo. Accanto alla chiesa il generoso benefattore fece costruire un conservatorio per zitelle povere, che dotò a sue spese, sotto l'invocazione di san Filippo Neri, ed un piccolo ospedale per sacerdoti poveri ed infermi. Da quel conservatorio la chiesa poi prese il nome di San Filippo.

Nel 1728 Filippo Raguzzini restaurò completamente l'edificio sacro, aggiungendo inoltre la facciata. Un'inondazione del Tevere, nel 1853, danneggiò l'intero complesso e ciò impose una nuova ristrutturazione, voluta da papa Pio IX. In seguito alle demolizioni effettuate nella zona prima della seconda guerra mondiale, la chiesa fu abbandonata al degrado e, per alcuni periodi, trasformata in deposito di un vicino mercato; nel 1993 è stata oggetto di notevoli restauri che l'hanno oggi riconsegnata al culto.

Oggi la chiesa è inserita in un contesto urbano fortemente modificato rispetto al passato, a causa delle demolizioni effettuate prima della seconda guerra mondiale per una strada fra ponte Mazzini e Corso Vittorio Emanuele II, progettata ma non più realizzata in seguito alla caduta del Fascismo.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Tra le opere degne di nota che si possono ammirare, vi sono:

  • la facciata è dominata da un'ovale in stucco raffigurante S. Filippo accolto in cielo dalla Madonna e dal Bambino;
  • un reliquario d'argento, che il rettore della chiesa non volle consegnare, in seguito ad un ordine di Pio VI dato a tutte le chiese, per far fronte alla pesante imposizione del Trattato di Tolentino del 1797.

Anticamente poi vi si venerava un'immagine in rilievo del Santissimo Crocifisso, proveniente dalla basilica vaticana e di origine medievale.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Alvaro de Alvariis, S. Filippo Neri, su flickr.com. URL consultato il 6 aprile 2018.
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