Chi l'ha vista morire?

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Chi l'ha vista morire?
Chi l'ha vista morire.jpg
Titoli di testa
Lingua originaleitaliano, inglese
Paese di produzioneItalia, Germania Ovest
Anno1972
Durata95 min
Rapporto2,35 : 1
Generethriller
RegiaAldo Lado
SceneggiaturaMassimo D'Avack, Francesco Barilli, Aldo Lado, Rüdiger von Spihes
ProduttoreEnzo Doria
Casa di produzioneDieter Geissler Filmproduktion, Doria G. Film, Roas Produzioni
FotografiaFranco Di Giacomo
MontaggioAngelo Curi
MusicheEnnio Morricone
ScenografiaAlessandro Parenzo
TruccoFranco Schioppa
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali

Chi l'ha vista morire? è un film del 1972, scritto e diretto da Aldo Lado.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

A Megève, in Francia, la piccola Nicole, una bambina coi capelli rossi, è uccisa da un serial killer in abiti femminili. Il caso viene archiviato.

Quattro anni dopo, a Venezia, Roberta Serpieri, un'altra giovane dalla chioma vermiglia, viene assassinata dallo stesso psicopatico. Il padre, lo scultore Franco, comincia da solo a cercare il responsabile della morte della figlia, avendo poca fiducia nel commissario De Donato.

Analogie con la morte di un'altra fanciulla dai capelli rossi spingono l'artista a sospettare verso persone conoscenti: il mercante d'arte Serafian; Ginevra Storelli, ora socia di Serafian; Filippo Venier, l'amante di Ginevra; Nicola Bonaiuti, un avvocato che Franco sospetta abbia partecipato a feste equivoche con dei minorenni, insieme ad altri notabili veneziani. Alla fine si scopre che il vero responsabile dei delitti non è altri che padre James, un falso prete che, travestito da donna anziana, ha adescato le bambine per poi ucciderle. Il movente è particolare: l'assassino ha agito, oltre che per schizofrenia, per impedire che le bambine diventassero, una volta adulte, delle prostitute come sua madre.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta della seconda pellicola diretta da Aldo Lado, reduce dall'ottimo successo commerciale de La corta notte delle bambole di vetro.

Le scene interne furono ricreate nei laboratori De Paolis di Roma. Quanto gli esterni, la maggior parte delle sequenze furono realizzate a Venezia.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Per il tema delicato trattato, l'opera fu vietata ai minori di 18 anni. Uscì nelle sale italiane il 12 maggio del 1972.

É conosciuto col titolo internazionale Who Saw Her Die?.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Morando Morandini sostiene che Aldo Lado abbia esagerato nel voler trasformare un film giallo in un horror estremo.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Chi l'ha vista morire?, su mymovies.it.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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