Cesare d'Avalos

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Cesare d'Avalos (16 luglio 153621 agosto 1614) è stato un militare e politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Cesare d'Avalos, Marchese di Padula, nacque da Alfonso III d'Avalos, 6º marchese di Pescara, 2º Marchese del Vasto e 2º Principe di Francavilla e da Maria d'Aragona. Cesare d'Avalos ottenne nel 1578 dalla regia Corte lo ius luendi (ricompra) su diverse terre per persona da nominare. Cesare nominò il principe Nicola Grimaldi (già acquirente nel 1564 dal fisco del marchesato di Padula) per Capaccio e Altavilla e tenne per sè Padula con la cognizione delle prime e seconde cause. Nel 1603 Cesare d'Avalos vendette Padula e Buonabitacolo per 62.000 ducati a Giovan Gerolamo de Ponte[1]. Sposò il 24 novembre del 1577 a Napoli Lucrezia del Tufo, figlia di Giovanni Girolamo del Tufo, Marchese di Lavello e Antonia Carafa, Baronessa di Orta. Dal matrimonio nacquero:

  • Giovanni I d'Avalos, acquista il feudo di Montesarchio per 120000 ducati da Sveva d'Avalos e Giulio Cesare di Capua, 1º Principe di Conca; assenso regio su tale vendita datato 12 febbraio del 1622; ad egli ed ai suoi eredi e successori con ordine del Re Filippo IV di Spagna si concedeva il titolo di Principe di Montesarchio con diploma sottoscritto in Madrid il 21 novembre del 1628 (regio exequatur nel regno di Napoli del 16 di agosto del 1629); sposò nel 1607 Andreana di Sangro dei principi di Sansevero, dalla quale ebbe tra gli altri Andrea d'Avalos e Francesco d'Avalos 1º principe di Troia;
  • Innico III d'Avalos, 9º marchese di Pescara e 5º marchese del Vasto in seguito al matrimonio contratto con Isabella d'Avalos (1593-1648), unica figlia del suo predecessore Alfonso Felice nonché sua nipote. Riacquistò il titolo di marchese di Padula nel 1631, acquistando il feudo già appartenuto al padre per 74000 ducati.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pietro Ebner, "Chiesa, baroni e popolo nel Cilento", vol. 2, pag. 249, Edizioni di storia e letteratura, 1982