Innico II d'Avalos

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Innico II d'Avalos
Marchese del Vasto
Stemma
In carica 1497 –
1503
Predecessore Pietro de Guevara
Successore Alfonso III d'Avalos
Nome completo Íñigo II d'Avalos
Altri titoli
Nascita 1467
Morte Napoli, 30 settembre 1503
Dinastia D'Avalos
Padre Innico I d'Avalos
Madre Antonella d'Aquino
Consorte Laura Sanseverino
Figli
Religione Cattolicesimo

Innico II d'Avalos (1467Napoli, 30 settembre 1503) fu un nobile condottiero italiano appartenente alla nobile famiglia di origine spagnola dei D'Avalos.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fedele al re Ferdinando II di Napoli, prese parte alla resistenza aragonese contro le truppe francesi di Carlo VIII di Francia che minacciavano il Regno di Napoli nel 1495.

A Innico Ferdinando affidò il comando del castello d'Ischia, che Carlo VIII non riuscì ad espugnare nonostante avesse già conquistato tutto il Regno.

La coraggiosa e vittoriosa resistenza che Innico seppe opporre ai francesi venne più tardi cantata da Ludovico Ariosto nella sua opera Orlando furioso.

Innico d'Avalos fu investito del titolo di marchese del Vasto da Federico I di Napoli nell'agosto del 1497. La città abruzzese, già concessa a Innico de Guevara nel 1444 e passata poi al figlio primogenito di questi Pietro nel 1462, era tornata nel 1486 al demanio regio allorquando Pietro era stato dichiarato decaduto dai suoi titoli in quanto ribelle. Sotto Ferdinando II di Napoli era stata infeudata nel 1496 al fratello maggiore di Innico d'Avalos, Rodrigo, il quale era tuttavia morto prima di poterne prendere possesso[1].

Innico fece costruire a Vairano Patenora, tra il 1498 e il 1503, il castello e restaurò le mura del borgo. Fece inoltre restaurare a Vasto il palazzo trecentesco conosciuto col nome di Palazzo d'Avalos.

Famiglia e titoli[modifica | modifica wikitesto]

Fu il secondo figlio maschio di Innico I d'Avalos, conte di Monteodorisio, e dell'ereditiera Antonella d'Aquino.

Divenne nel 1497 primo marchese del Vasto della famiglia d'Avalos.

Sposò Laura Sanseverino da cui ebbe due figli:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Alessio Russo, Federico d'Aragona (1451-1504): Politica e ideologia nella dinastia aragonese di Napoli, Federico II Open Access University Press, Napoli, 2018, p. 298

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Raffaele Colapietra, Baronaggio, umanesimo e territorio nel Rinascimento meridionale, La Città del Sole, Napoli, 1999

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Marchese del Vasto Successore Bandera de Nápoles - Trastámara.svg
Pietro de Guevara 1497-1503 Alfonso III