Industria farmaceutica

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – "Big Pharma" rimanda qui. Se stai cercando altri significati, vedi Big Pharma (disambigua).

L'industria farmaceutica è il settore economico che riunisce le attività di ricerca e sviluppo, produzione e commercializzazione dei farmaci per la medicina umana o veterinaria, nonché di prodotti terzi rispetto ai medicinali, come cosmetici e integratori alimentari.

In alcuni contesti per riferirsi all'insieme delle case farmaceutiche o quanto meno alle più grandi viene utilizzato l'appellativo "Big Pharma", di norma con accezione negativa,[1][2] specie in relazione alle teorie del complotto sulle case farmaceutiche.[3][4]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La commistione tra il vocabolo farmaceutico e il vocabolo medicinale (farmaco) e/o API è pertanto impropria non trattandosi nel modo più assoluto di significati sovrapponibili. Non di rado, correttamente, prodotti alimentari o cosmetici vengono commercializzati con la dicitura "grado farmaceutico". Ciò non muta la natura di tali prodotti i quali sono e restano prodotti alimentari, cosmetici, etc. che nulla hanno a che vedere con i medicinali (farmaci) né con i principi attivi (active pharmaceutical ingredients - API) in essi contenuti. L'industria farmaceutica, comprensiva dei settori cosmetici e alimentari sopra menzionati, rappresenta una delle attività industriali più redditizie e importanti economicamente al mondo.

Il settore si suddivide nella fabbricazione di prodotti primari (alveo comprensivo dei settori alimentari, cosmetico, etc. quindi anche non medicinali), e nella elaborazione, invece, di prodotti finiti commercializzati per l'uso medico quali API con metodi conosciuti come produzione secondaria. Tra i processi di produzione secondaria, altamente automatizzati, vi è la fabbricazione di medicinali in dosi prestabilite, come farmaci per la somministrazione orale, soluzioni per iniezione, ovuli e supposte.

Altri preparati, diversi da quelli annoverabili nel settore cosmetico e alimentare del settore farmaceutico, sono da somministrare per via orale, come caramelle, per inalazione per mezzo di aerosol, tramite gocce per via nasale, orale e parenterale.

Alcune aziende producono anestetici, altre ancora mezzi di contrasto per visualizzare la struttura del corpo umano tramite raggi X o risonanza magnetica nucleare.

Leader del mercato in termini di vendite[modifica | modifica wikitesto]

Le 10 società farmaceutiche per fatturato nel 2021[5][senza fonte] sono

Nome azienda Fatturato 2021
Johnson & Johnson 93,77 miliardi USD
Pfizer 81,29 miliardi USD
Roche 60,78 miliardi EUR
Abbvie 56,20 miliardi USD
Novartis 51,63 miliardi USD
Merck 48,7 miliardi USD
Bristol Myers Squibb 46,4 miliardi USD
GlaxoSmithKline 45,98 miliardi USD
Sanofi 44,67 miliardi EUR
Astrazeneca 37,42 miliardi EUR


Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Teorie del complotto sulle case farmaceutiche.

Il termine "Big Pharma" viene abitualmente utilizzato nella stampa e in vari blog per indicare, seppur in modo generico, una forma di cartello esercitato da varie compagnie farmaceutiche (di solito le più grandi, come Pfizer, GSK, Bayer e Novartis); il termine assume quindi una connotazione negativa (sebbene a volte con si intenda semplicemente il gruppo delle grandi multinazionali dei farmaci)[6].

Le compagnie farmaceutiche in questo contesto vengono accusate (anche singolarmente) di attuare comportamenti illeciti o moralmente ignobili come speculazione sui farmaci (come nel caso del farmaco antitumorale Glivec prodotto dalla Novartis[7]), di impedire la diffusione di cure alternative alla farmacologia ufficiale, anche attraverso presunte pressioni ad enti istituzionali come l'americana Food and Drug Administration (come sostenuto dallo scrittore e attivista americano Kevin Trudeau). Vengono inoltre accusate di bloccare lo sviluppo di importanti terapie a mero scopo speculativo (ad esempio, di impedire la ricerca sul vaccino contro l'HIV per poter continuare a vendere farmaci antiretrovirali[8], o la depenalizzazione del consumo di marijuana e la diffusione di farmaci contenenti THC per la terapia del dolore, per poter mantenere alte le vendite dei classici antidolorifici[9][10]), di indurre l'Organizzazione mondiale della sanità ad abbassare continuamente i valori limite di colesterolemia totale e di glicemia per aumentare artificialmente il numero di malati di tutto il mondo, di alterare i dati statistici durante le ricerche sui farmaci[11] e di comparaggio[12].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Definition of BIG PHARMA, su merriam-webster.com. URL consultato il 19 dicembre 2021.
  2. ^ big pharma, su dictionary.cambridge.org.
  3. ^ (EN) Kathleen Hall Jamieson, How conspiracists exploited COVID-19 science, in Nature Human Behaviour, vol. 5, n. 11, 2021-11, pp. 1464–1465, DOI:10.1038/s41562-021-01217-2. URL consultato il 19 dicembre 2021.
  4. ^ (EN) Robert Blaskiewicz, The Big Pharma conspiracy theory (PDF), in Medical Writing, vol. 22, n. 4, 2013, pp. 259-261. URL consultato il 24 agosto 2021.
  5. ^ La Classifica 2021 delle Aziende Pharma | MioPharma Blog, su miopharmablog.it, 22 aprile 2022. URL consultato il 5 dicembre 2022.
  6. ^ BigPharma punta sulla steatoepatite non alcoolica - Quotidiano Sanità, su quotidianosanita.it. URL consultato il 27 aprile 2017.
  7. ^ Il caso del farmaco Glivec: la 'lezione' dell'India alla Novartis, su Il Fatto Quotidiano, 5 aprile 2013. URL consultato il 27 aprile 2017.
  8. ^ (EN) Sarah Boseley, Big Pharma’s worst nightmare, in The Guardian, 26 gennaio 2016. URL consultato il 27 aprile 2017.
  9. ^ (EN) Is Big Pharma Out to Stop—Or Take Over—Marijuana Legalization?, su Motherboard. URL consultato il 27 aprile 2017.
  10. ^ (EN) Sam Levin, Big Pharma's anti-marijuana stance aims to squash the competition, activists say, in The Guardian, 3 aprile 2017. URL consultato il 27 aprile 2017.
  11. ^ (EN) Luisa Dillner, Bad Pharma by Ben Goldacre – review, in The Guardian, 17 ottobre 2012. URL consultato il 27 aprile 2017.
  12. ^ Il delitto di corruzione in concorso con il reato di comparaggio | Gazzetta Forense, su gazzettaforense.it. URL consultato il 27 aprile 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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