Carlos Slim Helú

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Carlos Slim Helú (2012)

Carlos Slim Helú (Città del Messico, 28 gennaio 1940) è un imprenditore messicano. Opera in molteplici settori, dalle telecomunicazioni, all'attività bancaria e assicurativa, al monopolio del tabacco e del petrolio nel suo Paese. È stato l'uomo più ricco del mondo dal 2010 al 2013; nel 2016 ha occupato secondo Forbes nella classifica degli uomini più ricchi al mondo con 50 miliardi di dollari, nel 2018 è al settimo posto con 58 miliardi.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

I suoi genitori, libanesi cristiano-maroniti, si erano trasferiti in Messico nel 1902 dove aprirono un negozio. Carlos Slim Helú, che è maronita,[1] si iscrisse all'Università nazionale autonoma del Messico, dove conseguì la laurea in ingegneria civile nel 1961; iniziò subito a lavorare in varie aziende riuscendo anche a collaborare con importanti organismi internazionali. Cominciò ad avere fortuna con l'impiego in grandi multinazionali come Altria Group e Alcatel. In seguito si mise in proprio e fondò il Grupo Carso.

Le aziende del settore delle costruzioni, delle bevande analcoliche, della stampa, del settore immobiliare, dell'imbottigliamento e delle miniere sono state al centro della nascente carriera aziendale di Slim. In seguito si espanse in numerosi settori tra cui ricambi auto, alluminio, compagnie aeree, prodotti chimici, tabacco, produzione di cavi e fili, carta e imballaggi, estrazione di rame e minerali, pneumatici, cemento, vendita al dettaglio, hotel, distributori di bevande, telecomunicazioni e finanziarie servizi in cui Slim's Grupo Financiero Inbursa - che vende assicurazioni e investe i risparmi, fondi comuni e piani pensionistici di milioni di comuni messicani. Nel 1972, aveva fondato o acquisito altre sette imprese in questi settori, tra cui una che noleggiava attrezzature per l'edilizia. Nel 197, si è ramificato con l'acquisizione di una quota del 60% di Galas de México, una piccola stampante di etichette di pacchetti di sigarette per 1 milione di dollari e nel 1980 ha consolidato i suoi interessi commerciali formando Grupo Galas come la società madre di un conglomerato che aveva interessi nell'industria, nell'edilizia, nell'industria mineraria, nella vendita al dettaglio, nel cibo e nel tabacco. Nel 1981 Slim acquisì una quota di maggioranza in Cigarros la Tabacelera Mexicana (Cigatam), il secondo produttore e distributore di sigarette messicano, a un prezzo ridotto.

Oggi è il più importante magnate delle telecomunicazioni dell'America Latina: detiene, infatti, il controllo di tre delle più importanti società del continente, la Telmex, la Telcel, e la América Móvil. Messe insieme, le tre aziende controllano circa il 73% del traffico di telefonia mobile dell'America latina, con oltre 100 milioni di utenti. Nel 2011, insieme al magnate dei media Rupert Murdoch, voleva fondare un consorzio per il controllo della Formula 1, ma il patron Bernie Ecclestone bollò queste voci come "spazzatura" e dichiarò la Formula 1 "non in vendita".[2]

Il suo impero, che secondo la prestigiosa rivista Fortune realizza il 5% del PIL messicano, non si limita al mondo delle telecomunicazioni. La cassaforte di famiglia possiede banche e catene di ristoranti, piantagioni di tabacco e retailer informatici oltre al 3% delle azioni della Apple. Carlos Slim ha dedicato un museo alla moglie, scomparsa prematuramente, il Soumaya Museum. La sua collezione di 70mila oggetti d'arte appartenenti a dieci secoli comprende opere di Leonardo da Vinci, quadri di Tiziano, Tintoretto, El Greco, Rubens, Dalí, Modigliani, Chagall e Miró, oltre a molte opere di Auguste Rodin, di cui Slim possiede la più importante collezione privata e la più ampia al di fuori della Francia.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Carlos Slim è stato sposato con Soumaya Domit dal 1967 fino alla sua morte nel 1999. Sei i figli: Carlos, Marco Antonio, Patrick, Soumaya, Vanessa e Johanna. I tre figli maggiori lavorano in posizione chiave nelle società controllate da Slim[3] che nel 1999 ha subito un intervento al cuore.

Nel suo ufficio Slim non tiene un computer e preferisce invece conservare tutti i suoi dati finanziari in quaderni ben tenuti. Cattolico maronita,[4][5] è uno dei principali sostenitori dei Legionari di Cristo, istituto religioso cattolico romano.[6][7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Andrew Allentuck, Carlos Slim Helu, in Trade by Numbers, globeinvestor.com, marzo 2009. URL consultato il 26 maggio 2012.
  2. ^ Bernie Ecclestone denies reports that News Corporation are ready to table a bid for Formula One - Telegraph
  3. ^ (EN) Harriet Alexander, Carlos Slim: At home with the world's richest man, in The Daily Telegraph, 19 febbraio 2011. URL consultato l'8 maggio 2013.
  4. ^ (EN) Dolia Estevez, Mexican Billionaire Carlos Slim Is Quietly Transferring Assets To His Children, in Forbes, 19 novembre 2013. URL consultato l'8 febbraio 2016.
  5. ^ (EN) Andrew Allentuck, Carlos Slim Helu, in globeinvestor.com, marzo 2009. URL consultato il 26 maggio 2012.
  6. ^ (EN) Marc Lacey, A Priest’s Legacy Survives, and Divides, in Mexico, in The New York Times, 12 maggio 2012. URL consultato il 12 maggio 2012.
  7. ^ (EN) Jason Berry, Francis heads to Mexico amid Legionaries of Christ disclosures, in National Catholic Reporter, 8 febbraio 2016. URL consultato l'8 febbraio.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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