Carlo XIII di Svezia

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Carlo XIII/II di Svezia e di Norvegia
Charles XIII of Sweden.jpg
Ritratto di Carlo XIII di Svezia
Re di Svezia
Stemma
In carica 6 giugno 1809-5 febbraio 1818
Incoronazione 29 giugno 1809, a Stoccolma
Predecessore Gustavo IV Adolfo di Svezia
Successore Carlo XIV Giovanni di Svezia
Re di Norvegia
In carica 4 novembre 1814 –
5 febbraio 1818
Predecessore Cristiano Federico di Norvegia
Successore Oscar I di Norvegia
Principe di Svezia
Duca di Södermanland
In carica 11 settembre 1772 –
6 giugno 1809
Reggente di Svezia
In carica 29 marzo 1792–1º novembre 1796

13 marzo 1809– 6 giugno 1809

Nome completo Karl av Holstein-Gottorp
Trattamento Sua Maestà
Altri titoli Re dei Goti e dei Venedi, Duca di Schleswig, Holstein, Stormarn e Dithmarschen, Conte di Oldenburgo e Delmenhorst
Nascita Stoccolma, 26 settembre (S.V.) / 7 ottobre (S.N.) 1748
Morte Stoccolma, 5 febbraio 1818
Luogo di sepoltura Chiesa di Riddarholmen, Stoccolma
Dinastia Holstein-Gottorp
Padre Adolfo Federico di Svezia
Madre Luisa Ulrica di Prussia
Consorte Edvige Elisabetta Carlotta di Holstein-Gottorp
Figli Luisa Edvige
Carlo Adolfo
Carl Löwenhielm
Motto Folkets väl min högsta lag (Il benessere del mio popolo è la più alta legge)

Carlo XIII/II di Svezia e di Norvegia (Stoccolma, 7 ottobre 1748Stoccolma, 5 febbraio 1818), fu re di Svezia, con il nome di Carlo XIII dal 1809 e re di Norvegia, con il nome di Carlo II (anche se fonti del tempo non sono univoche sull'indicazione che sia stato chiamato così dai contemporanei, venendo infatti numerato a volte anche in Norvegia come XIII) dal 1814 alla morte.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

I primi anni e la personalità[modifica | modifica wikitesto]

Carlo era il figlio secondogenito di re Adolfo Federico di Svezia e di Luisa Ulrica di Prussia, sorella di re Federico il Grande di Prussia. Poco dopo la sua nascita venne nominato "Grand'ammiraglio" e destinato alla carriera militare nella marina militare svedese. Il rapporto con la madre non fu dei più idilliaci, poiché le preferiva apertamente i figli minori Sofia Albertina e Federico Adolfo.[1] Carlo fu, comunque, molto vicino a suo fratello Gustavo, in particolare durante i primi anni di vita.[1] Sin dalla gioventù, ad ogni modo, eccelleva particolarmente nella danza e, come il fratello Gustavo, era un amante del teatro a corte.

Carlo venne descritto anche come profondamente dipendente e influenzabile dagli altri, oltre che libertino per le molte relazioni che ebbe.[2] Egli era inoltre interessato al mondo del soprannaturale, alle società segrete ed al misticismo, divenendo ben presto uno dei migliori clienti della veggente Ulrica Arfvidsson, alla quale chiedeva anche consigli di stampo politico, giungendo poi a favorire anche il medium Henrik Gustaf Ulfvenklou, che eserciterà una grande influenza sul duca. Fervido massone, Carlo fonderà nel 1811 l'Ordine di Carlo XIII, concesso esclusivamente a massoni protestanti.[3]

Indomabile libertino[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1772 cooperò ai piani rivoluzionari del fratello, re Gustavo III di Svezia, che, per ricompensarlo, lo nominò poi duca di Södermanland. Carlo diventò quindi oggetto dei piani della madre per far accasare degnamente i propri figli. Inizialmente Carlo doveva sposare Filippina di Brandeburgo-Schwedt secondo il volere della madre, ma il governo si rifiutò di negoziare a causa dell'alto costo della dote.[1] Dopo il colpo di Stato che reintrodusse la monarchia assoluta, suo fratello Gustavo III organizzò per Carlo un matrimonio con sua cugina Edvige Elisabetta Carlotta di Holstein-Gottorp. Malgrado l'interesse generale per questo matrimonio, la coppia visse essenzialmente vite separate ed entrambi ebbero relazioni extraconiugali.[1] Carlo era infatti conosciuto per il suo "harem"[1] di amanti, delle quali le più note furono Augusta von Fersen, Charlotte Eckerman, Charlotte Slottsberg (che ebbe molta influenza su di lui) e Mariana Koskull. Senza successo corteggiò anche Magdalena Rudenschöld, che lo rifiutò, venendo poi accusata di cospirazione.

La scalata al potere[modifica | modifica wikitesto]

Durante il periodo come duca, Carlo ottenne un gran numero di incarichi di rappresentanza per conto del fratello, che si fidava moltissimo di lui. Nel 1777 prestò servizio come reggente durante la permanenza di Gustavo III in Russia e nel 1780 servì come comandante supremo dell'esercito durante la permanenza del sovrano a Spa, in Belgio. Nel 1785 gli venne offerto il ducato di Curlandia dalla nobiltà del ducato che supportava la causa di Gustavo III, ma per una serie di eventi il piano non si attualizzò.

Allo scoppio della guerra russo-svedese del 1788 si distinse in battaglia come ammiraglio della Marina Reale Svedese, specialmente nella Battaglia di Hogland (7 giugno 1788) e in quella di Öland (26 luglio 1789). Alla morte di Gustavo III, Carlo funse nuovamente da reggente di Svezia fino al 1796 per conto del nipote, anche se il vero governante del Paese era il vendicativo Gustaf Adolf Reuterholm, la cui influenza su Carlo era notevole.

Quei quattro anni furono forse i più tristi nella storia della Svezia (un'età di piombo che segue un'età dell'oro, come si diceva allora), e si può descrivere brevemente come alternanza di giacobinismo e dispotismo spietato.

L'ascesa al trono[modifica | modifica wikitesto]

Con l'avvento al trono di re Gustavo IV Adolfo di Svezia nel novembre 1796, Carlo vide decadere la propria reggenza e diminuire la sua influenza politica. Il rapporto tra Carlo e Gustavo IV Adolfo si deteriorò significativamente a partire dal 1803, quando scoppiò il caso Boheman. Il mistico Karl Adolf Boheman (1764–1831) era stato introdotto a corte dal conte Magnus Stenbock nel 1793 ed era riuscito ben presto a guadagnarsi una notevole influenza sul duca Carlo con la sua ammissione alla massoneria nel 1801. Boheman venne in seguito arrestato per il tentativo di circuire il monarca stesso, che lo accusò di intenti rivoluzionari e lo espulse dalla corte. Carlo fu quindi oggetto d'indagini da parte del sovrano e del consiglio di stato, ma venne infine assolto dalle accuse di cospirazione.

Nel 1808, durante la sua permanenza in Finlandia, Gustavo IV Adolfo nominò suo reggente lo zio Carlo, mentre il suo potere tornò a crescere sempre più. Dopo la detronizzazione del nipote Gustavo IV Adolfo, il 13 marzo 1809, Carlo fu nominato reggente di Svezia e successivamente ascese al trono con il nome di Carlo XIII. Essendo il re già anziano e senza eredi, per risolvere definitivamente la pesantissima crisi politica del casato Holstein-Gottorp, che aveva portato all'incruento colpo di Stato con la destituzione di re Gustavo IV Adolfo, la corte svedese decise di nominare principe ereditario del regno, in modo del tutto inusuale nella storia delle investiture al trono, il maresciallo di Francia Jean-Baptiste Bernadotte, che venne inoltre adottato da Carlo XIII, all'unica condizione di abiurare la religione cattolica e convertirsi al luteranesimo, il quale assunse il nome Carlo Giovanni, dal 21 agosto 1810 proclamato dagli Stati Generali ad Örebro, principe ereditario di Svezia.

Con l'Unione di Svezia e Norvegia nel 1814, Carlo diventò anche re di Norvegia con il nome di Carlo II. Dopo otto anni il sovrano morì e gli succedette, come previsto, il principe Carlo Giovanni Bernadotte, che assumeva i nomi di re Carlo XIV Giovanni di Svezia e Carlo III Giovanni di Norvegia.

Massoneria[modifica | modifica wikitesto]

Carlo XIII è all'origine del Rito svedese della Massoneria, di cui fu il Gran Maestro a partire dal 30 novembre 1774, rito che organizzò sulla base di un Capitolo di Alti Gradi fondato da Eckleff a Stoccolma il 2 dicembre 1759 e che modificò in seguito nel 1780 e nel 1800.

Nel1811 fondò l'Ordine di Carlo XIII, che può essere conferito solo a dei massoni protestanti.

Matrimonio e figli[modifica | modifica wikitesto]

Carlo sposò il 7 luglio 1774 a Stoccolma la cugina Edwige Elisabetta Carlotta di Holstein-Gottorp (1759-1818), dalla quale ebbe due figli, i quali morirono entrambi infanti:

  • S.A.R. principessa Luisa Edwige di Svezia (nata e morta nel 1797)
  • S.A.R. principe Carlo Adolfo di Svezia, Duca di Värmland (4 luglio - 10 luglio 1798)

Dall'amante Augusta von Fersen, Carlo ebbe un figlio illegittimo:

Carlo adottò, inoltre, due figli:

Regno di Svezia
Holstein-Gottorp
Blason Adolphe Frédéric de Suède.svg

Adolfo Federico
Gustavo III
Gustavo IV Adolfo
Carlo XIII
Modifica
Carlo XIII di Svezia Padre:
Adolfo Federico di Svezia
Nonno paterno:
Cristiano Augusto di Holstein-Gottorp
Bisnonno paterno:
Cristiano Alberto di Holstein-Gottorp
Trisnonno paterno:
Federico III di Holstein-Gottorp
Trisnonna paterna:
Maria Elisabetta di Sassonia
Bisnonna paterna:
Federica Amelia di Danimarca
Trisnonno paterno:
Federico III di Danimarca
Trisnonna paterna:
Sofia Amelia di Brunswick e Lüneburg
Nonna paterna:
Albertina Federica di Baden-Durlach
Bisnonno paterno:
Federico VII di Baden-Durlach
Trisnonno paterno:
Federico VI di Baden-Durlach
Trisnonna paterna:
Cristina Maddalena del Palatinato-Zweibrücken-Kleeburg
Bisnonna paterna:
Augusta Maria di Holstein-Gottorp
Trisnonno paterno:
Federico III di Holstein-Gottorp
Trisnonna paterna:
Maria Elisabetta di Sassonia
Madre:
Luisa Ulrica di Prussia
Nonno materno:
Federico Guglielmo I di Prussia
Bisnonno materno:
Federico I di Prussia
Trisnonno materno:
Federico Guglielmo di Brandeburgo
Trisnonna materna:
Luisa Enrichetta d'Orange
Bisnonna materna:
Sofia Carlotta di Hannover
Trisnonno materno:
Ernesto Augusto di Brunswick-Lüneburg
Trisnonna materna:
Sofia del Palatinato
Nonna materna:
Sofia Dorotea di Hannover
Bisnonno materno:
Giorgio I d'Inghilterra
Trisnonno materno:
Ernesto Augusto di Brunswick-Lüneburg
Trisnonna materna:
Sofia del Palatinato
Bisnonna materna:
Sofia Dorotea di Celle
Trisnonno materno:
Giorgio Guglielmo di Brunswick-Lüneburg
Trisnonna materna:
Éléonore d'Esmier d'Olbreuse

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Stemma di Carlo, Principe di Svezia, Duca di Södermanland (1772-1809)
Armoiries du Prince Charles de Suède duc de Södermanland.svg
Stemma di Carlo XIII Re di Svezia (1809-1814)
Armoiries des rois Adolphe Frédéric, Gustave III et Charles XIII de Suède.svg
Stemma di Carlo XIII/II di Svezia e di Norvegia (1814-1818)
Armoiries du Roi Charles XIII de Suède et de Norvège 1814 1818.svg

Onorificenze svedesi[modifica | modifica wikitesto]

Sovrano, Gran Maestro, Cavaliere e Commendatore del Reale Ordine dei Serafini - nastrino per uniforme ordinaria Sovrano, Gran Maestro, Cavaliere e Commendatore del Reale Ordine dei Serafini
— 6 giugno 1809; già Cavaliere e Commendatore dalla nascita
Sovrano, Signore e Maestro, Commendatore di Gran Croce del Reale Ordine della Spada - nastrino per uniforme ordinaria Sovrano, Signore e Maestro, Commendatore di Gran Croce del Reale Ordine della Spada
— 6 giugno 1809; già Commendatore di Gran Croce dalla nascita
Sovrano, Gran Maestro e Commendatore di Gran Croce del Reale Ordine della Stella Polare - nastrino per uniforme ordinaria Sovrano, Gran Maestro e Commendatore di Gran Croce del Reale Ordine della Stella Polare
— 6 giugno 1809; già Commendatore di Gran Croce dalla nascita
Sovrano, Signore e Maestro, Commendatore di Gran Croce del Reale Ordine di Vasa - nastrino per uniforme ordinaria Sovrano, Signore e Maestro, Commendatore di Gran Croce del Reale Ordine di Vasa
— 6 giugno 1809; già Commendatore di Gran Croce dalla nascita
Fondatore, Sovrano, Signore e Maestro, Cavaliere Reale del Reale Ordine di Carlo XIII - nastrino per uniforme ordinaria Fondatore, Sovrano, Signore e Maestro, Cavaliere Reale del Reale Ordine di Carlo XIII
— 27 maggio 1811
Gran Maestro dell'Ordine dei Framassoni Svedesi (Svenska Frimurare Orden SFMO) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine dei Framassoni Svedesi (Svenska Frimurare Orden SFMO)
— 5 giugno 1809

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine del Toson d'oro (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine del Toson d'oro (Spagna)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Alma Söderhjelm (1945). Gustav III:s syskon (I parenti di Gustavo III) Stockholm: Albert Bonniers Förlag. pp. 28–29. 23033 (in svedese)
  2. ^ Alma Söderhjelm (1945). Alma Söderhjelm (1945). Gustav III:s syskon (I parenti di Gustavo III) Stockholm: Albert Bonniers Förlag. p. 28-29. 23033 (in svedese)
  3. ^ (CS) František Lobkowicz, Encyklopedie řádů a vyznamenání, Prague, Libri, 1995, p. 171, ISBN 80-901579-9-8.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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