Carlo Ruzzini

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Carlo Ruzzini
Carlo Ruzzini.jpg
Gregorio Lazzarini, Carlo Ruzzini.
Doge di Venezia
In carica 2 giugno 1732 –
5 gennaio 1735
Incoronazione 2 giugno 1732
Investitura 2 giugno 1732
Predecessore Alvise III Mocenigo
Successore Alvise Pisani
Nome completo Carlo Ruzzini
Nascita Venezia, 11 novembre 1653
Morte Venezia, 5 gennaio 1735
Dinastia Ruzzini
Padre Marco Ruzzini
Madre Caterina Zeno
Religione Cattolico

Carlo Ruzzini (Venezia, 11 novembre 1653Venezia, 5 gennaio 1735) è stato il 113º doge della Repubblica di Venezia.

Vita[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Marco Ruzzini e di Caterina Zen, nacque nella parrocchia di San Giobbe. Poiché il compito di proseguire la casata - benestante, ma non ricchissima - fu affidato al fratello maggiore Giovanni Antonio, Carlo rimase celibe ed ebbe la possibilità di dedicarsi completamente alla politica.

A causa della sua salute cagionevole, il padre preferì farlo istruire solo a Venezia. Studiò inizialmente sotto la guida di precettori privati, quindi passò ai somaschi della Salute.

Raggiunta l'età necessaria, intraprese subito il cursus honorum previsto per i giovani patrizi veneziani. Dal 25 febbraio al 4 ottobre 1679 fu savio agli Ordini, quindi ricoprì per un anno, a partire dal 2 gennaio 1680, la carica di provveditore sopra gli Uffici.

Poiché il padre sedeva nel Collegio dei Savi, non poteva accedere alle cariche senatorie. Decise quindi di intraprendere la carriera diplomatica e, tra il 1681 e il 1684, seguì le ambasciate in Francia e in Germania; vi intervallò i ruoli di provveditore sopra le Camere (aprile-settembre 1683) e savio alle Decime (1685).

La decadenza della Repubblica veneziana e la guerra che la vide opposta ai turchi durante il periodo 1684-1699 comportò la necessità di trovare abili diplomatici e ciò avvantaggiò la carriera del Ruzzini. Le notizie più interessanti sulla sua vita ce lo mostrano durante le trattative a Carlowitz (1698-1699), impegnato, senza grande successo, ad ottenere dei vantaggi per la sua patria.

Una certa esitazione ed il timore di prendere decisioni errate presto lo rese sgradito agli altri negoziatori che, quindi, presto tesero ad escluderlo dalle decisioni più importanti.

Questo episodio non bloccò la sua carriera, visto che partecipò ad altre trattative importanti (Utrecht, 1712) in cui, però, Venezia, potenza ormai decadente e relegata nei confini italiani, non ebbe gran parte e venne presto accantonata.

L'ultima guerra combattuta da Venezia contro i turchi (1714-1718) si concluse con la pace di Passarowitz (21 luglio 1718) che, se da un lato vide ancora come rappresentante diplomatico un più deciso Ruzzini, dall'altro mise in piena evidenza la debolezza di Venezia, che ottenne poco o nulla da quel trattato.

Pur malato, proseguì la sua carriera diplomatica come ambasciatore e presto divenne uno dei personaggi più rispettati del panorama politico.

Candidatosi senza successo alla carica dogale nel 1722, l'ottenne senza troppo faticare nel 1732, venendo eletto al primo scrutinio con ben trentanove voti su quarantuno.

Dogato[modifica | modifica wikitesto]

Durante il periodo del suo breve dogato, tre anni appena, la vita passò tranquilla per Venezia, ormai chiusa nella piena neutralità ed esclusa dal grande scacchiere della politica internazionale. Fu un uomo scrupoloso e saggio, ma poco considerato dai nobili e dal Senato, che lo vedevano come una figura puramente simbolica. Carlo Ruzzini morì il 5 gennaio 1735; fu sepolto nella cappella di Santa Teresa nella chiesa degli Scalzi.

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