Broad Peak

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Broad Peak
7 15 BroadPeak.jpg
Il Broad Peak dal Concordia Platz
StatiPakistan Pakistan
Cina Cina
RegioneGilgit-Baltistan
Xinjiang
Altezza8 047 m s.l.m.
Prominenza1 701 m
CatenaKarakorum
Coordinate35°48′38″N 76°34′05″E / 35.810556°N 76.568056°E35.810556; 76.568056Coordinate: 35°48′38″N 76°34′05″E / 35.810556°N 76.568056°E35.810556; 76.568056
Altri nomi e significatiK3, Faichan Langri
Data prima ascensione9 giugno, 1957
Autore/i prima ascensioneMarcus Schmuck, Fritz Wintersteller, Hermann Buhl e Kurt Diemberger
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Pakistan
Broad Peak
Broad Peak

Il Broad Peak (conosciuto in passato anche come K3) è la dodicesima montagna più alta della Terra con i suoi 8.047 m s.l.m. È situato sul confine tra Cina e Pakistan, nella catena del Karakorum. Fa parte del massiccio del Gasherbrum, e dista 8 km dal K2.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

L'esploratore britannico Thomas George Montgomerie, durante la campagna di rilevamento del Karakoram nel 1856, lo chiamò K3, ma quando William M. Conway scoprì che la sua parte sommitale era lunga quasi 2 km lo ribattezzò Broad Peak, ovvero Cima Larga.[1] Il nome in lingua balti è Faichan Langri; la traduzione letterale Phalchan Kangri non è invece accettata dai Balti.

Conformazione[modifica | modifica wikitesto]

Il Broad Peak è costituito da 4 cime principali:

  • Broad Peak di 8.047 m
  • Anticima di 8.030 m
  • Broad Peak Centrale di 8.012 m
  • Broad Peak Nord di 7.550 m

Ascensioni[modifica | modifica wikitesto]

Prima ascensione[modifica | modifica wikitesto]

La prima ascensione del Broad Peak fu compiuta il 9 giugno 1957 dalla spedizione austriaca composta da Marcus Schmuck, Fritz Wintersteller, Kurt Diemberger e Hermann Buhl. Gli alpinisti non utilizzarono né l'ossigeno, né portatori di alta quota.[2][3]

Nella stessa spedizione Marcus Schmuck e Fritz Wintersteller realizzarono la prima salita dello Skil Brum Peak (7360 m) il 19 giugno 1957 in puro stile alpino in 53 ore.

Il 27 giugno 1957, Hermann Buhl, nel tentativo di raggiungere la vetta del Chogolisa (7.654 m) insieme a Kurt Diemberger, morì cadendo da una cornice di neve, dopo aver rinunciato alla cima per il sopraggiunto maltempo.

Prima ascensione femminile[modifica | modifica wikitesto]

La prima ascensione femminile è stata compiuta dalla polacca Krystyna Palmowska il 30 giugno 1983.[4][5]

Prima ascensione invernale[modifica | modifica wikitesto]

La prima ascensione invernale è stata effettuata il 5 marzo 2013 dai polacchi Maciej Berbeka, Adam Bielecki, Tomasz Kowalski e Artur Małek, lungo la via normale sul versante ovest. Il 6 e 7 marzo Bielecki e Małek hanno fatto ritorno al campo base, mentre Maciej Berbeka e Tomasz Kowalski, che avevano bivaccato a 7.900 metri e con i quali si erano persi i contatti radio dal 6 marzo, non hanno fatto ritorno e dall'8 marzo sono stati dati per dispersi.[6] Per Berbeka si è trattato della terza salita invernale di un ottomila dopo il Manaslu nel 1984 e il Cho Oyu nel 1985, mentre per Bielecki della seconda, dopo il Gasherbrum I nel 2012. La spedizione è stata guidata da Krzysztof Wielicki, già autore anch'egli della prima salita invernale di tre ottomila, l'Everest nel 1980, il Kangchenjunga nel 1986 e il Lhotse nel 1988.[7][8]

Altre salite[modifica | modifica wikitesto]

  • 1954: Primo tentativo ad opera di una spedizione tedesca diretta dal Dr. Karl Herligkoffer lungo il versante SW, fallita a causa del brutto tempo e dell'eccessivo freddo.
  • 1975: Prima salita della cima centrale ad opera di una spedizione polacca diretta da Janusz Ferenski. Sulla cima arrivarono il 28 giugno Kazimierz Glazek, Janusz Kulis, Marek Kesicki, Bohdan Nowaczyk e Andrzej Sikorski (gli ultimi tre morirono nella discesa).
  • 1977: Seconda salita ad opera dei giapponesi Kazuhisa Noro, Takashi Ozaki, Yoshiyuki Tsuji.
  • 1982: Prima salita della montagna per lo spigolo nord - Broad Peak Nord (7.600 m), ad opera dell'alpinista vicentino Renato Casarotto.
  • 1983: il 30 giugno Erhard Loretan e Marcel Rüedi salgono in cima al Broad Peak dopo aver scalato nei giorni precedenti il Gasherbrum II (16 giugno) e il Gasherbrum I (23 giugno), raggiungendo così la vetta di tre ottomila in soli 15 giorni.[9]
  • 2005: i kazaki Denis Urubko e Serguey Samoilov aprono una nuova via sulla parete sud-ovest in stile alpino.[10]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Kenneth Mason, Karakorum nomenclature, himalayanclub.org. URL consultato il 22 marzo 2013.
  2. ^ All'epoca i membri della spedizione parlarono di stile delle Alpi Occidentali. cfr. Buhl, op. cit.
  3. ^ (EN) Kurt Diemberger, Broad Peak and Chogolisa, 1957, himalayanclub.org. URL consultato il 22 marzo 2013.
  4. ^ (EN) Krystyna Palmowska, Broad Peak (PDF), in Alpine Journal, 1984. URL consultato il 22 marzo 2013.
  5. ^ (EN) Lizzy Scully, Women in the Karakoram, climbing.com. URL consultato il 22 marzo 2013.
  6. ^ Broad Peak: persa ogni speranza di ritrovare Maciej Berbeka e Tomasz Kowalski, planetmountain.com, 8 marzo 2013. URL consultato l'8 marzo 2013.
  7. ^ Prima invernale al Broad Peak per la spedizione polacca!, planetmountain.com, 5 marzo 2013. URL consultato il 5 marzo 2013.
  8. ^ Valentina d'Angella, Meno due, polacchi di nuovo nella storia: è loro la prima invernale al Broad Peak, montagna.tv, 5 marzo 2013. URL consultato il 5 marzo 2013.
  9. ^ (FR) Erhard Loretan, Erhard Loretan: les 8000 rugissants, Friburgo, Éditions La Sarine, 1996, pp. 47-62, ISBN 2-88355-029-8.
  10. ^ Broad Peak nuova via per Urubko e Samoilov, planetmountain.com, 26 luglio 2005. URL consultato il 22 marzo 2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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