Bernardo da Corleone

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San Bernardo da Corleone
BernardCorleone.jpg

Religioso

Nascita 1605
Morte 1667
Venerato da Chiesa cattolica
Canonizzazione Roma, 10 giugno 2001, da Papa Giovanni Paolo II
Ricorrenza 12 gennaio

Bernardo da Corleone, al secolo Filippo Latino (Corleone, 6 febbraio 1605Palermo, 12 gennaio 1667), è stato un religioso italiano, venerato come santo dalla Chiesa cattolica.


Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Vestì l'abito cappuccino a seguito di una conversione legata ad un precedente duello con un certo Vito Canino.

Iniziato il processo di canonizzazione nel 1673, venne dichiarato beato solo il secolo successivo, nel 1768 da Clemente XIII e infine proclamato santo nel 2001.

Nella liturgia viene ricordato il 12 gennaio.

Aneddoti[modifica | modifica wikitesto]

Secondo un aneddoto non attestato da fonti storiche, durante il soggiorno a Bivona molti frati furono colpiti da un'epidemia di influenza. Quando anche Bernardo, che in quel momento rivestiva l'ufficio di infermiere, si ammalò riducendosi in fin di vita, staccò dal tabernacolo della chiesa la statuetta di san Francesco e la infilò nella manica del saio, rivolgendosi al santo con le seguenti parole:

« Serafico padre, tu lo sai che i tuoi frati di Bivona sono ammalati... chi si prenderà cura di essi? Ti avverto che non uscirai di qui se non quando mi avrai guarito »

Il giorno successivo, Bernardò tornò in salute e poté riprendere l'assistenza ai confratelli.[1]

Sempre a Bivona, a Bernardo un crocifisso avrebbe parlato dicendogli: "Non cercare tanti libri, ti bastano le mie piaghe per leggere e meditare". Dopo quest'episodio il frate rinunciò al desiderio di imparare a leggere.[2]

Cronologia[modifica | modifica wikitesto]

Dalla nascita a frate cappuccino[modifica | modifica wikitesto]

Nella provincia dei Cappuccini di Palermo[modifica | modifica wikitesto]

Cella di san Bernardo nel convento di Bivona (AG)

Ultimi anni[modifica | modifica wikitesto]

Cella di san Bernardo nel convento di Bivona (AG)
  • 1654, 1659, 1663: incontra il suo antico rivale Vito Canino nelle sue brevi rimpatriate a Corleone.
  • 1667 - 7 gennaio: trasferito nel Convento-Infermeria di Palermo.
  • 1667 - 12 gennaio: Fra Bernardo da Corleone muore a Palermo.

Culto[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giovanni Spagnolo, L'onore e l'amore. Bernardo da Corleone (1605-1667) cappuccino e santo, pp. 62-64
  2. ^ Giovanni Spagnolo, L'onore e l'amore. Bernardo da Corleone (1605-1667) cappuccino e santo, p. 62

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanni Spagnolo, L'onore e l'amore. Bernardo da Corleone (1605-1667) cappuccino e santo, Gorle, Editrice VELAR S.p.A., 2001.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 42783923 · LCCN: no97066478 · GND: 124911064