Berillo

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Berillo
Emerald rough 300x422.jpg
Classificazione Strunz VIII/E.12-10
Formula chimica Be3Al2(Si6O18)
Proprietà cristallografiche
Gruppo cristallino dimetrico
Sistema cristallino esagonale
Classe di simmetria diesagonale-bipiramidale
Parametri di cella a = 9.21, c = 9.19
Gruppo puntuale 6/m 2/m 2/m
Gruppo spaziale P 6/mmc
Proprietà fisiche
Densità 2,65 - 2,90 g/cm³
Durezza (Mohs) 7,5 - 8
Sfaldatura basale imperfetta
Frattura concoide
Colore variabile: biancastro, verde-azzurrino, giallastro; giallo (eliodoro), rosa (morganite), azzurro (acquamarina), verde (smeraldo), rosso (berillo rosso)
Lucentezza vitrea
Opacità traslucido o trasparente
Striscio bianco
Diffusione comune (acquamarina), raro (smeraldo, eliodoro e morganite), molto raro (bixbite)
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale

Il berillo è un minerale dalla formula Be3Al2(Si6O18) appartenente al gruppo omonimo.

Abito cristallino[modifica | modifica wikitesto]

Diesagonale bipiramidale, del gruppo spaziale h2 la cella contiene due molecole, nel reticolo vi sono gli anelli di sei tetraedri, gli atomi di berillio si trovano al centro di tetraedri che hanno gli ossigeni sui vertici mentre l'alluminio coordina ottaedricamente l'ossigeno.

I cristalli hanno quasi sempre habitus prismatico e sono costituiti da un prisma esagonale rotto alle estremità o terminato dalla base oppure combinato con la base e con bipiramidi esagonali. Il Berillo si può rinvenire anche in cristalli molto grandi: alti fino a 150 cm e con un diametro di 15–20 cm; essendo un minerale tipico della fase pneumatolitica-pegmatitica di raffreddamento del magma si trova frequentemente in cristalli di dimensioni notevoli.

Caratteristiche fisiche[modifica | modifica wikitesto]

Ha sfaldatura basale imperfetta, durezza 7,5-8; peso specifico 2,6-2,9. Colore molto vario, incolore, verde di vario tono e azzurro; nel reticolo del berillo vi sono come dei canali vuoti e sembra che in questi canali prendano posto i metalli alcalini (Li, Na, Cs) ed il F che spesso partecipano alla costituzione del minerale. Forse anche alcuni dei coloranti occupano i canalicoli del reticolo. Il berillo è otticamente negativo con ω=1,570-1,598 e ε=1,565-1,590. È pleocroico. Si trova come minerale accessorio nei graniti, bei cristalli si trovano anche nel granito elbano, è presente anche in qualche scisto cristallino.

A seconda della presenza o meno di sostanze cromofore il berillo può assumere colori e denominazioni differenti. Il ferro dà il colore azzurro / celeste (varietà acquamarina), il cromo dà il colore verde (varietà smeraldo), colore giallo o dorato (chiamati eliodoro e crisoberillo), colore rosa (chiamata morganite). Le varietà più preziose, a livello gemmologico e nel campo della gioielleria, sono lo smeraldo, l'acquamarina e il berillo rosso (bixbite).

Si tratta di un ciclosilicato, che assume caratteristiche colorazioni grazie a piccole impurezze e può mostrare fluorescenza ai raggi UV.

Varietà[modifica | modifica wikitesto]

La presenza di ioni estranei impartisce differenti colorazioni, dando luogo a diverse varietà, molte delle quali sono pregiate in gioielleria:

varietà colore agente colorante
acquamarina da azzurro acqua a blu ferro
eliodoro giallo ossido di uranio o, forse, ferro
morganite rosa manganese
smeraldo verde cromo o vanadio
berillo rosso rosso ossido di manganese

Acquamarina e maxixe[modifica | modifica wikitesto]

Acquamarina
Acquamarina intagliata da 13.24 ct, dal Brasile

Acquamarina ((LA) aqua marina) è una variante blu o ciano di berillio. La si trova nella maggior parte dei siti offerenti berillio. Il sito dello Sri Lanka contiene Acquamarina. Il berillio giallo chiaro del Brasile viene spesso chiamato aquamarine chrysolite. La variante blu intenso è chiamata maxixe. Maxixe la si trova nel Madagascar. Il colore tende al bianco quando la pietra è esposta alla luce del sole o al calore, e ritorna al colore originale con irradiazione.

Il colore blu è da attribuire al Fe2+. Fe3+ ionico produce il colore giallo oro, e quando entrambi gli ioni Fe2+ e Fe3+ sono presenti, il colore è blu intenso come nella maxixe. La decolorazione della pietra maxixe attraverso al luce o calore avviene con il passaggio di carica tra Fe3+ e Fe2+.[1][2][3][4] Il colore blu intenso maxixe può essere ottenuto dal berillio verde, rosa o giallo irradiando la gemma con particelle ad alta energia come raggi gamma, neutroni o raggi X.[5]

Negli USA la gemma può essere trovata sulla sommità del Mount Antero nel Sawatch Range, Colorado. In Wyoming è presente nelle Big Horn Mountains, vicino il Powder River Pass. Altra località è Sawtooth Range (Idaho) vicino Stanley (Idaho). In Brasile vi sono giacimenti nel Minas Gerais, Espírito Santo e Bahia, e minori in Rio Grande do Norte. Le miniere della Colombia, Zambia, Madagascar, Malawi, Tanzania e Kenya producono anche Acquamarina.

La gemma più grande mai trovata fu rinvenuta in Marambaia, Minas Gerais, Brasile, nel 1910. Pesava oltre 110 kg (240 lb), e con dimensioni di 48,5 cm (19 in) in lunghezza e 42 cm (17 in) in diametro.[6] Il taglio più grande di Acquamarina è il Dom Pedro aquamarine, presso la Smithsonian Institution, National Museum of Natural History.[7]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Color in the Beryl group, minerals.caltech.edu. URL consultato il 6 giugno 2009.
  2. ^ Ibragimova, E. M., N. M. Mukhamedshina e A. Kh. Islamov, Correlations between admixtures and color centers created upon irradiation of natural beryl crystals, in Inorganic Materials, vol. 45, nº 2, 2009, p. 162, DOI:10.1134/S0020168509020101.
  3. ^ Viana, R. R., G. M. Da Costa, E. De Grave, W. B. Stern e H. Jordt-Evangelista, Characterization of beryl (aquamarine variety) by Mössbauer spectroscopy, in Physics and Chemistry of Minerals, vol. 29, 2002, p. 78, Bibcode:2002PCM....29...78V, DOI:10.1007/s002690100210.
  4. ^ Blak, Ana Regina, Sadao Isotani e Shigueo Watanabe, Optical absorption and electron spin resonance in blue and green natural beryl: A reply, in Physics and Chemistry of Minerals, vol. 9, nº 6, 1983, p. 279, Bibcode:1983PCM.....9..279B, DOI:10.1007/BF00309581.
  5. ^ K. Nassau, The deep blue Maxixe-type color center in beryl (PDF), in American Mineralogist, vol. 61, 1976, p. 100.
  6. ^ Schumann, Walter, Gemstones of the World, Sterling Publishing Co., 2009, p. 110, ISBN 978-1-4027-6829-3.
  7. ^ Brian Vastag, The Dom Pedro aquamarine’s long and winding path to the Smithsonian, in The Washington Post, 2 dicembre 2012. URL consultato il 7 dicembre 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Walter Schumann. Guida alle gemme del mondo, Zanichelli
  • John Sinkankas. Gemstone & Mineral Data Book, Winchester Press

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