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Bahira

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Incontro di Bahira e Maometto (illustrazione dal Jami' al-tawarikh, intorno al 1315)

Baḥīrā (probabilmente dal siriaco Bekhīra, ossia "eletto"), anche conosciuto come Sergio il monaco. Secondo tradizione fu un monaco-eremita cristiano che, alla fine del VI secolo, avrebbe riconosciuto e cristianamente educato il giovane Maometto, in quanto portatore di un futuro carisma profetico.

Al monaco Bahira fu attribuita un'Apocalisse, studiata da Giorgio Levi Della Vida e da J. Bignami-Odier, redatta sia in arabo sia in siriaco. Essa conobbe un grande successo negli ambienti del Cristianesimo orientale e sembra in qualche misura essere stata modellata sull'Apocalisse danielica dello Pseudo-Metodio, integrata dai dati scaturiti dalla polemica cristiana circa l'origine apocrifa del Corano.

Per quanto riguarda "L'Apocalisse di Bahira", molto conosciuta nel mondo cristiano perché fu presto tradotta in latino, in essa si ritrovano in sostanza gli stessi avvenimenti riportati da Abd-al-Masih al-Kindi nella Risāla.

Il testo della "Risāla" dell'arabo cristiano al-Kindi (scritto nel IX o X secolo) riporta la storia del monaco nestoriano Sergio (Bahira, anche noto come Nestorio) e viene narrato come egli fu il maestro di Muhammad (Maometto) alla Mecca. Sarebbe stato Sergio (Sergius) il vero autore della dottrina ortodossa del Corano conforme al Cristianesimo. Ma gli scritti di Sergio vennero alterati, da due scribi ebrei convertiti all'Islam che, sempre secondo la "Risāla", sono i veri responsabili della dottrina eretica del Corano.[1]

L'incontro tra Bahira e Maometto bambino sarebbe avvenuto, secondo la tradizione musulmana riportata dal biografo del Profeta Ibn Ishaq (e poi riproposta nella veste giunta fino a noi di Ibn Hisham), in occasione di un viaggio che il giovinetto di appena 9 (o 12) anni stava effettuando alla volta della Siria insieme allo zio-tutore Abu Talib. Il monaco sarebbe giunto alla sua conclusione dopo aver notato all'altezza della scapola destra di Maometto un segno (un neo villoso) che egli ricordava essere peculiare di tutti i profeti, inviati in ogni tempo da Dio al genere umano.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ «He (al-Kindi) claims that the Christian monk, Sergius, i.e. Sargis Baḥīrā, thaught Muḥammad the Qurʾān, which was subsequently distorted, according to al-Kindi, by the two Jews, ʿAbd Allāh ibn Salām and Ka‘b al-Aḥbār.» in Uri Rubin, The Life of Muhammad. Ashgate, 1998, pagina 390.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • B. Carra de Vaux, "La Légende de Bahira, ou un moine chrétien autour du Coran", in: Revue de l'Orient Chrétien, II (1897).
  • J. Bignami-Odier-G. Levi Della Vida, "Une version latine de l'Apocalypse syro-arabe de Serge-Bahira", in: Mélanges d'Archéologie et d'Histoire, Ecole Française de Rome, 1950.
  • Pietrangelo Buttafuoco, L'ultima del diavolo, Milano, Mondadori, 2008.
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