Armin Assinger

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Armin Assinger alla Nacht des Sports 2008

Armin Ignaz Assinger (Graz, 7 giugno 1964) è un conduttore televisivo ed ex sciatore alpino austriaco.

È fratello di Roland, a sua volta sciatore alpino di alto livello[1]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Carriera sciistica[modifica | modifica wikitesto]

Armin Assinger
Nome Armin Ignaz Assinger
Nazionalità Austria Austria
Altezza 191[senza fonte] cm
Peso 94[senza fonte] kg
Sci alpino Alpine skiing pictogram.svg
Specialità Discesa libera, supergigante
Squadra SC Hermagor
Ritirato 1998
 

Specialista della velocità originario di Hermagor-Pressegger See, Assinger ottenne il primo piazzamento di rilievo in Coppa del Mondo il 14 dicembre 1985 piazzandosi 14º in discesa libera sul classico tracciato della Saslong in Val Gardena. Il 22 febbraio dell'anno seguente salì per la prima volta sul podio con il 3º posto nella discesa libera di Åre, alle spalle dello svizzero Franz Heinzer e dell'austro-lussemburghese Marc Girardelli, mentre colse la prima vittoria il 22 dicembre 1992 a Bad Kleinkirchheim in supergigante.

Ai Mondiali di Morioka 1993, sua unica partecipazione iridata, fu 14º nella discesa libera; l'anno dopo prese parte ai suoi unici Giochi olimpici invernali, Lillehammer 1994, classificandosi 15º nella discesa libera e 11º nel supergigante.

La stagione 1994-1995 fu l'ultima disputata da Assinger di Coppa del Mondo, nel corso della quale ottenne l'ultima vittoria (il 17 dicembre a Val-d'Isère in discesa libera) e l'ultimo podio (il 21 gennaio nella discesa libera di Wengen, dove giunse 3º dietro allo statunitense Kyle Rasmussen e al compagno di squadra Werner Franz); disputò l'ultima gara nel circuito il 16 marzo a Bormio, arrivando 17º in supergigante. Negli anni seguenti, fino al dicembre del 1998, partecipò sporadicamente a gare FIS e locali.

Carriera televisiva[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il ritiro dal Circo bianco Assinger intraprese la carriera televisiva, iniziando come commentatore delle gare di sci alpino per la ORF[2] accanto a Robert Seeger (1995-2006)[senza fonte]. Nel 1999 assunse la conduzione del programma Glück gehabt, sempre per la ORF, e nel settembre del 2002 sostituì Barbara Stöckl alla guida di Millionenshow, la versione austriaca di Chi vuol essere milionario?[3].

Nel 2005 condusse la cerimonia di consegna dei premi Romy[senza fonte], riconoscimento assegnato allo stesso Assinger per tre anni consecutivi (2000-2002) come "miglior presentatore sportivo" e per altre tre volte (2003-2005) come "presentatore più popolare"[2]. Nell'ottobre del 2012 ha assunto la conduzione del programma Einser Team, sempre per la ORF[4].

Nelle sue apparizioni televisive Assinger fa spesso ricorso al dialetto della Carinzia; per questo l'associazione Förderverein Bairische Sprache und Dialekte gli assegnò il riconoscimento "Bairische Sprachwurzel"[senza fonte].

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Coppa del Mondo[modifica | modifica wikitesto]

  • Miglior piazzamento in classifica generale: 10º nel 1993
  • 10 podi (7 in discesa libera, 3 in supergigante):
    • 4 vittorie
    • 2 secondi posti
    • 4 terzi posti

Coppa del Mondo - vittorie[modifica | modifica wikitesto]

Data Località Paese Specialità
22 dicembre 1992 Bad Kleinkirchheim Austria Austria SG
15 marzo 1993 Sierra Nevada Spagna Spagna DH
20 marzo 1993 Lillehammer Kvitfjell Norvegia Norvegia DH
17 dicembre 1994 Val-d'Isère Francia Francia DH

Legenda:
DH = discesa libera
SG = supergigante

Campionati austriaci[modifica | modifica wikitesto]

Campionati austriaci juniores[modifica | modifica wikitesto]

  • 2 medaglie[5]:
    • 2 argenti (discesa libera, combinata nel 1982)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Alphand, una storia finita bene, in La Repubblica, 10 dicembre 1995. URL consultato il 9 settembre 2015.
  2. ^ a b (DE) "Über Armin" sul sito personale, assinger.at. URL consultato il 9 settembre 2015.
  3. ^ (DE) "Moderator" sul sito personale, assinger.at. URL consultato il 9 settembre 2015.
  4. ^ (DE) Bettina Kuzmicki, Experten haben die Lösungen parat, in Kleine Zeitung, 16 dicembre 2012. URL consultato il 9 settembre 2015.
  5. ^ a b (DE) Armin Assinger, su oesv.at - ÖSV-Siegertafel, Federazione sciistica dell'Austria (Österreichischer Skiverband). URL consultato il 9 settembre 2015.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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