Armando Petrucci

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Armando Petrucci (Roma, 1º maggio 1932Pisa, 23 aprile 2018) è stato un paleografo, medievista, diplomatista e codicologo italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureatosi in Lettere presso l'Università di Roma La Sapienza nel 1955, fu dapprima archivista di Stato e poi conservatore dei manoscritti alla Biblioteca dell'Accademia Nazionale dei Lincei e Corsiniana dal 1956 al 1972, quindi dal 1972 docente di paleografia e diplomatica nelle università di Salerno (1972-74) e La Sapienza di Roma (1974-91) e dal 1991 alla Scuola normale superiore di Pisa. Insegnò presso diverse università straniere: Michigan University ad Ann Arbor, Stanford University, Berkeley University, Collège de France, École des Hautes Études en Sciences Sociales) e diresse due riviste scientifiche: Scrittura e civiltà, da lui fondata nel 1977, e Alfabetismo e cultura scritta.

Fu associato, quindi associato emerito, infine membro associato emerito dell'Accademia Reale del Belgio dal 1995 e socio corrispondente dell'Accademia Nazionale dei Lincei, dal 2005.[1][2]

Armando Petrucci è scomparso a Pisa nel 2018, quasi ottantaseienne.[3]

Gli studi[modifica | modifica wikitesto]

Di formazione marxista, utilizzò inizialmente in modo tradizionale i metodi e gli strumenti dell'analisi paleografica, producendo contributi alla paleografia latina.

Successivamente applicò tali mezzi a un contesto sempre più vasto, definibile nei termini di una "storia della scrittura latina", capace di rendere conto di fenomeni di alfabetismo, diffusione sociale dello scritto, impiego della scrittura nell'arte figurativa, diffusione e conservazione dei testi letterari:[4]

«conducendo ricerche sulla diffusione e la funzione sociale della scrittura nelle diverse epoche, sull'insegnamento della scrittura e sui diversi livelli di alfabetizzazione che l'analisi delle forme grafiche permette di individuare, sulla cultura delle classi subalterne»

«Cesaretti Salvi, Armando Petrucci»

Opere principali[modifica | modifica wikitesto]

  • La scrittura di Francesco Petrarca, Città del Vaticano, Biblioteca apostolica vaticana, 1967.
  • con Giulia Barone, Primo: non leggere. Biblioteche e pubblica lettura in Italia dal 1861 ai nostri giorni, Milano, Mazzotta, 1976.
  • Libri, scrittura e pubblico nel Rinascimento, Roma-Bari, Laterza, 1979.
  • La descrizione del manoscritto. Storia, problemi, modelli, Roma, NIS, 1984.
  • La scrittura. Ideologia e rappresentazione, Torino, Einaudi, 1986.
  • Scrivere e no. Politiche della scrittura e analfabetismo nel mondo d'oggi, Roma, Editori Riuniti, 1987. ISBN 88-359-3122-3
  • Breve storia della scrittura latina, Roma, Bagatto Libri, 1992.
  • con Carlo Romeo, Scriptores in urbibus: Alfabetismo e cultura scritta nell'Italia altomedievale, Bologna, Il Mulino, 1992. ISBN 88-15-03791-8
  • Medioevo da leggere: guida allo studio delle testimonianze scritte del medioevo italiano, Torino, Einaudi, 1992. ISBN 88-06-12995-3
  • Le scritture ultime: ideologia della morte e strategie dello scrivere nella cultura occidentale, Torino, Einaudi, 1995. ISBN 88-06-13699-2
  • Scrittura ed epistolografia. Inaugurazione del corso biennale, anni accademici 2002-2004. Città del Vaticano, 14 ottobre 2002, Città del Vaticano, Scuola vaticana di paleografia diplomatica e archivistica presso l'Archivio segreto vaticano (Roma, Gangemi), 2004.
  • Prima lezione di paleografia, Roma-Bari, Laterza, 2004. ISBN 88-420-6643-5 / ISBN 978-88-420-6643-9
  • Scrivere lettere. Una storia plurimillenaria, Roma-Bari, Laterza, 2008. ISBN 978-88-420-8527-0

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Académie Royale de Belgique - Armando Petrucci Armando Petrucci, su Académie Royale de Belgique. URL consultato il 24 aprile 2018. Scheda dal sito ufficiale dell'Accademia.
  2. ^ Annuario della Accademia Nazionale dei Lincei (PDF), su Accademia Nazionale dei Lincei, p. 462. URL consultato il 24 aprile 2018 (archiviato dall'url originale l'11 novembre 2017). Scheda dal sito ufficiale dell'Accademia.
  3. ^ Scuola Normale in lutto, è morto il professor Petrucci. Era uno dei massimi studiosi di paleografia, in La Nazione (Firenze, Poligrafici Editoriale), 24 aprile 2018. URL consultato il 24 aprile 2018.
  4. ^ Cesaretti Salvi.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Luigi Maria Cesaretti Salvi, Petrucci, Armando, in Enciclopedia Italiana, VI Appendice, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2000. URL consultato il 24 aprile 2018.
  • Paola Supino Martini, La paleografia latina in Italia da Giorgio Cencetti ai giorni nostri, in Armando Petrucci e Alessandro Pratesi (a cura di), Un secolo di Paleografia e Diplomatica (1887-1986). Per il centenario dell'Istituto di Paleografia dell'Università di Roma, Roma, Gela, 1988, pp. 64-76.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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