Archivio di Stato di Roma

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Archivio di Stato di Roma
Palazzo della Sapiensa court.jpg
Il cortile del Palazzo della Sapienza
Ubicazione
StatoItalia Italia
CittàRoma
SedePalazzo della Sapienza
Dati generali
Tipologia funzionalearchivio e archivio di Stato

Coordinate: 41°53′53.16″N 12°28′27.12″E / 41.8981°N 12.4742°E41.8981; 12.4742

L'Archivio di Stato di Roma è collocato all'interno del palazzo della Sapienza, in corso del Rinascimento, nel rione Sant'Eustachio. La sede succursale si trova in via di Galla Placidia, nel quartiere Collatino.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Esso nasce con il regio decreto del 30 dicembre 1871 con lo scopo di conservare:

« …

  • gli atti degli organi centrali dello Stato pontificio
  • gli "atti dei dicasteri centrali del Regno, che non più occorrono ai bisogni ordinari del servizi”
  • gli archivi giudiziari e notarili romani fino all'unificazione del regno d'Italia,
  • gli atti degli uffici statali con sede nell'attuale provincia di Roma, sia per il periodo anteriore che posteriore all'unità. »
(Dal Sito ufficiale dell'archivio)

All'origine, dunque, l'archivio di Stato di Roma svolgeva anche quello che oggi è il compito dell'Archivio Centrale dello Stato: solo con il 1953 nasce un archivio centrale indipendente ed autonomo da quello di Roma; in quell'occasione l'archivio di Stato di Roma cedette al nuovo archivio centrale tutta la documentazione prodotta dai dicasteri e ministeri statali.

La documentazione iniziale consisteva negli archivi dei vari organismi dello Stato Pontificio, riuniti assieme: in particolare i documenti riguardavano quegli uffici e congregazioni pontificie che si occupavano dell'amministrazione temporale dello Stato della Chiesa, ormai scomparso con l'unità d'Italia: fanno parte di questo patrimonio iniziale dell'archivio i fondi della Camera Apostolica e degli antichi tribunali. I documenti invece che riguardavano l'amministrazione religiosa della Chiesa rimasero in Vaticano, ed oggi fanno parte dell'Archivio Segreto Vaticano. Inoltre, con le soppressioni religiose del 1873, entrano a far parte dell'archivio di Stato di Roma anche i fondi delle corporazioni religiose (ordini e congregazioni religiose), delle confraternite e degli ospedali romani.

Una seconda grande acquisizione avvenne tra il 1916 ed il 1919, quando fra Stato italiano e Santa Sede ci fu uno scambio di documentazione, e dal Vaticano arrivarono importanti fondi relativi:

  • alla scomparsa Congregazione del Buon Governo, che si occupava della vigilanza sull'amministrazione pontificia;
  • al catasto dell'intero territorio pontificio;
  • al fondo dei notai romani.

Inoltre in questo periodo l'archivio si arricchisce con acquisizioni delle carte di importanti famiglie romane, quali i Santacroce, i Giustiniani e i Lante.

Altre importanti acquisizioni avvennero dopo il 1960, e riguardano persone e famiglie di Roma, antichi e recenti catasti e mappe.

La Scuola[modifica | modifica wikitesto]

Presso l'Archivio di Stato di Roma è inoltre attiva la Scuola di Archivistica, Paleografia e Diplomatica.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Direzione generale per gli archivi, Archivio di Stato di Roma, a cura di Maria Antonietta Quesada e Luisa Salvatori. Coordinamento scientifico di Anna Pia Bidolli, Viterbo, BetaGamma editrice, 2009.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Roma Portale Roma: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Roma