Archivio di Stato di Roma

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Coordinate: 41°53′53″N 12°28′27″E / 41.898056°N 12.474167°E41.898056; 12.474167

Il cortile del Palazzo della Sapienza

L'Archivio di Stato di Roma è collocato all'interno del palazzo della Sapienza, in corso del Rinascimento, nel rione Sant'Eustachio. La sede succursale si trova in via di Galla Placidia, nel quartiere Collatino.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Esso nasce con il regio decreto del 30 dicembre 1871 con lo scopo di conservare:

« …
  • gli atti degli organi centrali dello Stato pontificio
  • gli "atti dei dicasteri centrali del Regno, che non più occorrono ai bisogni ordinari del servizi”
  • gli archivi giudiziari e notarili romani fino all'unificazione del regno d'Italia,
  • gli atti degli uffici statali con sede nell'attuale provincia di Roma, sia per il periodo anteriore che posteriore all'unità. »
(Dal Sito ufficiale dell'archivio)

All'origine, dunque, l'archivio di Stato di Roma svolgeva anche quello che oggi è il compito dell'Archivio Centrale dello Stato: solo con il 1953 nasce un archivio centrale indipendente ed autonomo da quello di Roma; in quell'occasione l'archivio di Stato di Roma cedette al nuovo archivio centrale tutta la documentazione prodotta dai dicasteri e ministeri statali.

La documentazione iniziale consisteva negli archivi dei vari organismi dello Stato Pontificio, riuniti assieme: in particolare i documenti riguardavano quegli uffici e congregazioni pontificie che si occupavano dell'amministrazione temporale dello Stato della Chiesa, ormai scomparso con l'unità d'Italia: fanno parte di questo patrimonio iniziale dell'archivio i fondi della Camera Apostolica e degli antichi tribunali. I documenti invece che riguardavano l'amministrazione religiosa della Chiesa rimasero in Vaticano, ed oggi fanno parte dell'Archivio Segreto Vaticano. Inoltre, con le soppressioni religiose del 1873, entrano a far parte dell'archivio di Stato di Roma anche i fondi delle corporazioni religiose (ordini e congregazioni religiose), delle confraternite e degli ospedali romani.

Una seconda grande acquisizione avvenne tra il 1916 ed il 1919, quando fra Stato italiano e Santa Sede ci fu uno scambio di documentazione, e dal Vaticano arrivarono importanti fondi relativi:

  • alla scomparsa Congregazione del Buon Governo, che si occupava della vigilanza sull'amministrazione pontificia;
  • al catasto dell'intero territorio pontificio;
  • al fondo dei notai romani.

Inoltre in questo periodo l'archivio si arricchisce con acquisizioni delle carte di importanti famiglie romane, quali i Santacroce, i Giustiniani e i Lante.

Altre importanti acquisizioni avvennero dopo il 1960, e riguardano persone e famiglie di Roma, antichi e recenti catasti e mappe.

La Scuola[modifica | modifica wikitesto]

Presso l'Archivio di Stato di Roma è inoltre attiva la Scuola di Archivistica, Paleografia e Diplomatica.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Direzione generale per gli archivi, Archivio di Stato di Roma, a cura di Maria Antonietta Quesada e Luisa Salvatori. Coordinamento scientifico di Anna Pia Bidolli, Viterbo, BetaGamma editrice, 2009.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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