Argento nativo

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Argento nativo
Argento - Ontario, Canada.jpg
Classificazione Strunz I/A.01-20
Formula chimica Ag
Proprietà cristallografiche
Gruppo cristallino monometrico
Sistema cristallino isometrico
Classe di simmetria esottaedrica
Parametri di cella a=4,0862
Gruppo puntuale 4/m 3 2/m
Gruppo spaziale F m3m
Proprietà fisiche
Densità 10,5 g/cm³
Durezza (Mohs) 2½ - 3
Sfaldatura assente
Frattura spigolosa, duttile, malleabile
Colore bianco argenteo
Lucentezza metallica
Opacità opaco
Striscio argentei
Diffusione raro
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L'argento nativo è uno dei pochi elementi che si trova in natura allo stato libero, sotto forma di argento metallico.

Abito cristallino[modifica | modifica wikitesto]

I rari cristalli sono cubici od ottaedrici.

Origine e giaciture[modifica | modifica wikitesto]

L'argento nativo si trova nelle zone di cementazione associato ad argentite e galena, nelle zone di ossidazione per lo più associato alla cerussite. L'origine idrotermale è invece più rara.

In Italia è stato trovato nella miniera di Libiola, in Liguria, sotto forma di esili laminette, associato a crisocolla.

Forma in cui si presenta in natura[modifica | modifica wikitesto]

L'argento nativo si trova di solito in lamine, fili o caratteristiche ciocche arricciate o ancora come efflorescenza. I cristalli sono rari, spesso deformati o scheletrici. La lucentezza metallica è tipica ma si appanna leggermente dal giallastro fino al nero.

Varietà[modifica | modifica wikitesto]

L'amalgama è una varietà di argento nativo contenente mercurio. L'arquerite, la kongsbergite e la bordosite sono varietà di argento nativo contenenti mercurio.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) H Berman, Harcourt G. A., Natural amalgams (PDF), in American Mineralogist, vol. 23, 1938, pp. 761-764. URL consultato il 22 novembre 2012.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Webmin, webmineral.com.
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