Appennino settentrionale

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Appennino settentrionale
Italia fisica appennini.png
Collocazione dell'Appennino settentrionale
ContinenteEuropa
StatiItalia Italia
San Marino San Marino
Catena principaleAppennini
Cima più elevataMonte Cimone (2.165 m s.l.m.)
Massicci principaliAppennino ligure
Appennino tosco-emiliano
Appennino tosco-romagnolo

L'Appennino settentrionale è una suddivisione della catena montuosa degli Appennini che copre il cosiddetto Centro-Nord dell'Italia peninsulare.

Si estende dal Colle di Cadibona, dove si unisce con la catena alpina, al passo della Bocca Trabaria[1], per mezzo del quale l'alta valle del fiume Tevere e quella del Metauro comunicano fra loro.

Si suddivide nelle sezioni regionali e sub-regionali dell'Appennino ligure, dell'Appennino tosco-emiliano e dell'Appennino tosco-romagnolo.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Geologia[modifica | modifica wikitesto]

L'Appennino Settentrionale è limitato da due grandi strutture con forte componente trascorrente: a nord la linea Sestri-Voltaggio, e a sud la linea Ancona-Anzio. È costituito da falde (ovvero unità tettoniche): masse rocciose di notevole estensione orizzontale che durante i movimenti orogenetici sono traslate di decine o centinaia di chilometri impilandosi le une sulle altre.

La catena appenninica settentrionale è il risultato della sovrapposizione tettonica di due domini paleogeografici diversi: una parte interna liguride e una parte esterna umbro-marchigiana. La storia geologica di questi insiemi geologici è molto complessa.

L'insieme esterno è formato da uno zoccolo continentale (zoccolo Apulo) formato prevalentemente da rocce calcaree, poi traslate da ovest verso est.

La parte interna liguride, si è originata dall'oceano ligure-piemontese, testimoniato dalla presenza di ofioliti oceaniche, nel Giurassico e nel Cretacico, con una storia strutturale molto complessa e connessa con l'orogenesi alpina.

Appennino ligure[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Appennino ligure.

L'Appennino ligure inizia dal colle di Cadibona e si interrompe al Passo della Cisa, che permette le comunicazioni tra La Spezia e Parma. Il suo percorso corrisponde all'area ligure, passando dal Savonese agli immediati dintorni di Genova. Esso incombe sul Mar Ligure con diramazioni ripide e scoscese, solcate da brevi valli, per lo più trasversali, dense di popolazione. Da ricordare il "gruppo del Beigua", nell'entroterra tra Genova e Varazze, che costituisce il tratto più sottile di questa catena montuosa, con una serie di monti affacciati sul mare con un'altezza compresa tra i 1000 e i 1300 metri (dal m. Beigua al Reixa presso il passo del Faiallo), formati da rocce ofiolitiche a prevalenza serpentinose (appartenenti alle rocce effusive). Invece, verso la Pianura Padana, presenta diramazioni e vallate più lunghe ma meno abitate. Nella zona sono presenti diversi tra i quali lungo la linea dello spartiacque appenninico sono quello del Beigua (Regione Liguria), delle Capanne di Marcarolo (Regione Piemonte), dell'Antola, dell'Aveto.

Appennino tosco-emiliano[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Appennino tosco-emiliano.

L'Appennino tosco-emiliano va dal Passo della Cisa al valico di Bocca Trabaria[1]. Spiccano in questo tratto il Monte Cimone (2165 m s.l.m.), Monte Cusna (2121 m s.l.m.), Monte Prado (2054 m s.l.m., unico 2000 toscano), Alpe di Succiso (2017 m s.l.m., il 2000 più a nord di tutta la catena Appenninica), il Monte Giovo (1991 m s.l.m.), il Monte Casarola (1978 m s.l.m.), Monte Rondinaio (1964 m s.l.m.), il Corno alle Scale (1945 m s.l.m.), il Monte Gennaio (1814 m s.l.m.) e tante altre vette di quasi 2000 m, amene e paesaggisticamente eccezionali. Interessante per la sua forma è la Pietra di Bismantova, singolare formazione geologica nei pressi di Castelnuovo ne' Monti (Re).

Appennino tosco-romagnolo[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Appennino tosco-romagnolo.

L'Appennino tosco-romagnolo si estende tra la Romagna e la Toscana e la Repubblica di San Marino. Esso parte dal Passo della Futa a ovest (oltre il quale si estende l'Appennino tosco-emiliano), per concludersi ad est, secondo alcuni autori, in coincidenza del monte Maggiore, situato nell'Alpe della Luna (oltre il quale vi è l'Appennino umbro-marchigiano). Secondo altri il limite tra Appennino tosco-romagnolo ed umbro-marchigiano è invece la Bocca Trabaria[1].

Le cime più elevate sono il Monte Falco (1.658 m s.l.m.) e il Monte Falterona (1.654 m s.l.m.). Altra cima di rilievo è il Monte Fumaiolo (1.408 m s.l.m.), dalle cui pendici sgorga il fiume Tevere, in prossimità del paese di Balze di Verghereto. L'Appennino tosco-romagnolo ospita il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Sono tante le fonti che la pensano così, ad esempio: Romani Gasperroni, in Appennino Umbro-Marchigiano, volume n°37 del II anno della collana Viaggio in Italia, Gruppo Editoriale Fabbri, Milano 1983; Questo Nostro Mondo - L'Italia (Istituto Geografico De Agostini - Novara)

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