Antonio Scavone

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sen. Antonio Scavone
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Senato della Repubblica
Luogo nascita Catania
Data nascita 16 novembre 1956
Professione Medico
Partito Movimento per le Autonomie
Legislatura XVII
Gruppo - Alleanza Liberalpopolare-Autonomie (Dal 29/07/2015 - attualmente)

In precedenza:

- GRUPPO MISTO (Il 19/03/2013)

- Grandi Autonomie e Libertà (Dal 20/03/2013 al 28/07/2015)

Coalizione Coalizione di centro-destra del 2013
Circoscrizione Regione Sicilia
Pagina istituzionale
on. Fabio Scavone
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Catania
Data nascita 16 novembre 1956
Professione Medico
Partito Democrazia Cristiana
Legislatura XI
Gruppo Democrazia Cristiana
Circoscrizione Sicilia 2

Antonio Fabio Maria Scavone, comunemente noto come Antonio Scavone (Catania, 16 novembre 1956) è un politico italiano del Movimento per le Autonomie.

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1992 era iscritto alla Democrazia Cristiana e nel 1994 al Partito Popolare Italiano.

Elezione a senatore[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni politiche del 2013, in seguito ad un accordo tra il leader dell'MpA Raffaele Lombardo ed il candidato premier Silvio Berlusconi (in base al quale vengono "offerti" due seggi al Senato per l'MpA nel caso in cui il suddetto partito non superasse la soglia di sbarramento regionale per eleggere parlamentari), viene quindi candidato al Senato della Repubblica, in regione Sicilia, nelle liste del Popolo della Libertà (in quota Movimento per le Autonomie), venendo eletto senatore della XVII Legislatura.

Scavone, assieme a Giuseppe Compagnone, fa quindi parte degli unici due senatori del Movimento per le Autonomie che sono stati eletti.

Il primo giorno di legislatura si iscrive al gruppo misto per poi passare il giorno successivo, assieme all'altro senatore MpA Compagnone, al gruppo Grandi Autonomie e Libertà.

Il 29 luglio 2015, infine, sempre assieme a Giuseppe Compagnone, aderisce al gruppo Alleanza Liberalpopolare-Autonomie: gruppo parlamentare costituito da Denis verdini per sostenere il governo Renzi, abbandonando così l'opposizione ed entrando in maggioranza.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]