Museo Francesco Borgogna

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Museo Francesco Borgogna
Museo Borgogna Vercelli.JPG
Ingresso del museo
Tipo Arte, pittura
Data fondazione 1907
Fondatori Antonio Borgogna
Indirizzo Via Antonio Borgogna 4/6 13100, Vercelli
Sito [1]

Coordinate: 45°19′31.96″N 8°25′38.63″E / 45.325544°N 8.427397°E45.325544; 8.427397

Il Museo Francesco Borgogna è un museo situato a Vercelli.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Antonio Borgogna e la sua collezione[modifica | modifica wikitesto]

Antonio Giacomo Francesco Borgogna era il terzogenito di una famiglia borghese di Vercelli. Laureatosi in Giurisprudenza all'Università di Torino, si occupò a lungo, con il fratello Domenico, della gestione delle numerose tenute agricole di proprietà del padre agrimensore (Francesco Borgogna, 1797 – 1877). Liberal-progressista, entrò nella classe politica vercellese e venne eletto Consigliere comunale nel 1860, rimanendo in carica per un decennio. Attivo filantropo, finanziò la creazione di opere pie, asili, scuole, convitti e di numerosi letti per incurabili presso l'ospedale e promosse la formazione professionale dei ceti più poveri, finanziando borse di studio per le donne desiderose di conseguire la laurea in Medicina e per gli allievi dell'Istituto di Belle Arti di Vercelli, che poterono così perfezionare gli studi accademici a Brera o all'Accademia Albertina.

Dopo essersi ritirato a vita privata nel 1870, iniziò a viaggiare all'estero coltivando parallelamente una grande passione per l'arte. In breve tempo la sua collezione di opere d'arte divenne così importante che, alla ricerca di un'idonea collocazione, acquiestò il Palazzo Ferreri a Vercelli. Nel 1899 donò alla città l'immobile con tutta la sua collezione. Borgogna morì a Vercelli nel gennaio del 1906 e fu sepolto nella cappella cimiteriale della famiglia presso il Cimitero di Biliemme.

La nascita del museo e il suo sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

L'anno successivo nacque la Fondazione che portò avanti il progetto di trasformare il suo palazzo e la sua collezione di opere d'arte in un museo dedicato alla memoria del padre Francesco.

La Fondazione, che ancor oggi gestisce l'istituzione museale, venne istituita nel 1907, per legato di Antonio Borgogna.

Nel momento della sua istituzione il museo era situato nella sua attuale sede e su circa duemila oggetti. Tra gli elementi più importanti vi sono i quadri risalenti agli ultimi decenni del XIX secolo: si consolidò in quegli anni il fondo di dipinti del Rinascimento e del Barocco italiano, nonché delle scuole fiamminghe ed olandesi che costituiscono la parte più significativa delle opere in esposizione nel museo.

Il museo conobbe successivi ampliamenti degli spazi espositivi, fino ad arrivare agli attuali circa 3000 m², disposti sul piano terra e sugli altri due piani di Palazzo Borgogna. Per iniziativa di Vittorio Viale nel 1933 il museo acquisì i dipinti di proprietà dell'Istituto delle Belle Arti, esempi di pittura piemontese (e vercellese in particolare) del XV e del XVI secolo. Negli anni successivi la collezione del museo si ampliò costantemente, grazie ad acquisti, donazioni e depositi.

Collezione[modifica | modifica wikitesto]

Defendente Ferrari, Polittico di Bianzè

L'allestimento della collezione segue l'ordine cronologico e per scuole artistiche, già proposto dal Viale nel 1934.

  • Pittura italiana del XV secolo
  • Pittura italiana del XVI secolo
    • Bernardino Luini, Madonna col Bambino e San Giovannino;
    • Giovanni Antonio Bazzi detto il Sodoma, Sacra Famiglia con angelo e san Giovannino (unica testimonianza in Vercelli del pittore che vi nacque nel 1477);
    • Palma il Vecchio (attribuito a), Sacra conversazione;
    • Tiziano Vecellio, Deposizione, (copia autografa di quella al Louvre).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • C. Lacchia, Orientamenti di gusto nel collezionismo privato a Vercelli: Antonio Borgogna e la formazione delle raccolte d’arte moderna, in Arti figurative a Biella e a Vercelli. L’Ottocento, a cura di V. Natale, Biella 2006, pp. 129-142
  • C. Lacchia, La storia del Museo, in Museo Borgogna. Storia e Collezioni, a cura di C. Lacchia e A. Schiavi, Cologno Monzese 2001, pp. 7-25
  • C. Lacchia, I rapporti internazionali di Antonio Borgogna per l’acquisto delle opere della sua collezione, tesi di laurea, Università degli Studi di Torino, Seconda facoltà di Lettere e Filosofia, sede di Vercelli, relatore prof.ssa Michela Di Macco, a.a. 1996-97
  • L. Berardi, Il Civico Museo Borgogna. Vercelli, Milano 1985
  • V. Viale, I Dipinti. Civico Museo Francesco Borgogna, Vercelli 1969
  • V. Viale, Guida ai musei di Vercelli, Vercelli 1934

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