Angles (Alpi dell'Alta Provenza)

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Angles
comune
Angles – Veduta
Angles – Veduta
Municipio
Localizzazione
StatoFrancia Francia
RegioneBlason région fr Provence-Alpes-Côte d'Azur.svg Provenza-Alpi-Costa Azzurra
DipartimentoBlason département fr Alpes-de-Haute-Provence.svg Alpi dell'Alta Provenza
ArrondissementCastellane
CantoneCastellane
Amministrazione
SindacoAimé Bac (DVD) dal 03/2001
Territorio
Coordinate43°56′N 6°34′E / 43.933333°N 6.566667°E43.933333; 6.566667 (Angles)
Altitudine956 m s.l.m.
Superficie9,33 km²
Abitanti76[1] (2009)
Densità8,15 ab./km²
Comuni confinantiSaint-André-les-Alpes, Allons, Vergons, Saint-Julien-du-Verdon
Altre informazioni
Cod. postale04170
Fuso orarioUTC+1
Codice INSEE04007
Cartografia
Mappa di localizzazione: Francia
Angles
Angles

Angles è un comune francese di 76 abitanti situato nel dipartimento delle Alpi dell'Alta Provenza della regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra.

Società[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di Notre Dame ad Angles

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Augusto conquistò la valle del Verdon insieme a quella delle Alpi, che attuò nel 14 a. C. È difficile conoscere il nome del popolo gallo che abitava nella valle e il nome della civitas dalla quale la valle di Angles dipendeva durante l'Alto Impero: Eturamina (Thorame), Civitas Saliniensum (Castellane) o Sanitensium (Senez). Alla fine dell'Impero romano, sembra avverarsi l'annessione a quella di Sanitensium, e alla sua diocesi[2].

La località comparve per la prima volta sulle carte nel 1245[3][4] [5], allorché essa era una cosignoria dei vescovi di Senez e dellꞌabbazia di Lerino. Il suo priorato fu riunito a quello di Vergons nel 1454[5] e rilevato dall'abbazia di Saint-Honorat di Lerino[6]. L'abbazia di Lerino vi costruì un ospizio[7]. Essa passò in seguito ai d'Agoult[8].

La comunità rilevò la vicaria di Castellane[9].

Gli abitanti di Angles condussero una lotta contro i signori locali per parecchie generazioni, rifiutando il diritto di semi-laudemio, prelevato su tutta l'eredità.

Dopo i mancati pagamenti, i processi, il banco dei signori nella chiesa fu ridotto in briciole. Nel 1731, le messi dei signori non furono più mietute, con il divieto a chiunque di farlo e l'intendente sfuggì per miracolo a un linciaggio [10].

Dal 1776 vi si trova una scuola elementare permanente[3]. Nel 1788, il priorato scomparve con la secolarizzazione dellꞌabbazia di Lerino[9]

Durante la Rivoluzione, il comune contava una società patriottica, creata dopo la fine del 1792[11].

La Rivoluzione e lꞌImpero apportarono numerosi miglioramenti, tra cui un'imposta fondiaria uguale per tutti e proporzionale al valore dei beni di ciascuno. Al fine di porla su basi precise, fu decisa la creazione di un catasto. La legge finanziaria del 15 settembre 1807 ne precisò le modalità, ma la sua realizzazione richiese tempo per essere messa in opera, trattando i funzionari del catasto i comuni per gruppi geografici successivi. Solo nel 1838 il catasto detto napoleonico di Angles fu completato[12].

Come numerosi comuni del dipartimento, quello di Angles si dotò di scuole ben prima delle leggi Jules Ferry: nel 1863, la scuola installata nel capoluogo forniva un'istruzione primaria ai giovani[13]. Alcuni insegnamenti non erano impartiti alle femmine: né la legge Falloux (1851), che impose l'apertura d'una scuola femminile ai comuni con più di 800 abitanti[14], né la prima legge Duruy (1867), che abbassò questa soglia a 500 abitanti, concernevano Angles[15], e non fu che con la legge Ferry che le giovani di Angles furono regolarmente scolarizzate.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ INSEE popolazione legale totale 2009
  2. ^ (FR) Brigitte Beaujard, « Les cités de la Gaule méridionale du IIIème au VIIème siècle », Gallia, 63, 2006, CNRS éditions, pp. 22-23
  3. ^ a b (FR) Michel de La Torre, Alpes-de-Haute-Provence : le guide complet des 200 communes, Paris, Deslogis-Lacoste, coll. « Villes et villages de France », 1989, Relié, 72 p. (non-paginé) ISBN 2-7399-5004-7
  4. ^ Nel XIII secolo, secondo l'Atlas historique de la Provence, p. 160
  5. ^ a b (FR) Collier-Haute-Provence, p 87
  6. ^ (FR) Jean-François Boué, « Implantation des ordres réguliers au Moyen Âge », CG 06.
  7. ^ Base Mérimée, IA04001089, village d'Angles
  8. ^ (FR) Baratier, Duby, Hildesheimer, op. cit., p. 160
  9. ^ a b (FR) Daniel Thiery, « Angles », Aux origines des églises et chapelles rurales des Alpes-de-Haute-Provence, publié le 12 décembre 2010, mis à jour le 15 décembre 2010, accesso 25 giugno 2012
  10. ^ (FR) Jean Nicolas, La Rébellion française : mouvements populaires et conscience sociale, 1661-1789, Paris : Gallimard, 2008. Collection Folio, ISBN 978-2-07-035971-4, pp. 266-267
  11. ^ (FR) Patrice Alphand, « Les Sociétés populaires», La Révolution dans les Basses-Alpes, Annales de Haute-Provence, bulletin de la société scientifique et littéraire des Alpes-de-Haute-Provence, no 307, 1er trimestre, 1989, 108e année, pp. 296-298
  12. ^ (FR) Alexeï Laurent, « Paysages ruraux de la première moitié du XIXe siècle dans le sud-est des Basses-Alpes », in Jean-Christophe Labadie (directeur éditorial), La matière et le bâti en Haute-Provence, XVIIIe -XXIe siècle, actes de la première Journée d'études d'histoire de la Haute-Provence, Digne, 13 octobre 2012. Digne-les-Bains : Archives départementales des Alpes-de-Haute-Provence, 2013. ISBN 978-2-86004-016-7, p. 10.
  13. ^ (FR) Jean-Christophe Labadie (directeur), Les Maisons d’école, Digne-les-Bains, Archives départementales des Alpes-de-Haute-Provence, 2013, ISBN 978-2-86-004-015-0, p. 9.
  14. ^ (FR) Labadie, op. cit., p. 16.
  15. ^ (FR) Labadie, op. cit, p. 18.

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