Andrea Mancino

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Andrea Mancino (Carrara, fine XV secolo – inizio XVI secolo ...) è stato uno scultore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Carrara alla fine del XV secolo. Appartiene alla corrente toscano-carrarese già attiva presso la Corte Partenopea. I componenti in cerca di nuove committenze si spingono più a Sud stabilendosi in parte a Messina, a Palermo e relative province. La corrente introduce in Sicilia lo stile Rinascimentale con opere d'arte sacra e profana che spaziano dai monumenti celebrativi a quelli commemorativi. Dediti alla statuaria in qualità di "sculptores" o "magistri marmorarii", anche come costruttori ed architetti "fabricatores", il Mancino è annoverato nell'elenco del "Privilegium pro marmorariis et fabricatoribus" stilato in Palermo il 18 settembre 1487 e spesso citato nella monumentale opera di Gioacchino Di Marzo negli anni 1868 - 1880 circa la scultura e gli artisti operanti in Sicilia a cavallo del XIV, XV e XVI secolo.

Zio o fratello maggiore di Giuliano Mancino. Socio in attività col corregionale Antonio Vanella.

Parecchie opere autografe sono presenti nel comprensorio dei Nebrodi, Agrigento, Palermo, Termini Imerese.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Provincia di Agrigento[modifica | modifica wikitesto]

Provincia di Enna[modifica | modifica wikitesto]

Provincia di Messina[modifica | modifica wikitesto]

Provincia di Palermo[modifica | modifica wikitesto]

Palermo[modifica | modifica wikitesto]

Termini Imerese[modifica | modifica wikitesto]

  • 1494, Natività o Presepe, gruppo statuario marmoreo raffigurante la Sacra Famiglia: Madonna, Bambino e San Giuseppe. Collaborazione con Francesco Li Mastri autore del rifacimento della figura di San Giuseppe, commissione del 1516 - 1517 verosimilmente sostituzione mai effettuata. Opere presenti nella chiesa di Maria Santissima dell'Annunziata.[8]

Provincia di Trapani[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Touring Club Italiano, pp. 356.
  2. ^ Gioacchino di Marzo, pp. 57 e 58.
  3. ^ Gioacchino di Marzo, pp. 50.
  4. ^ Gioacchino di Marzo, pp. 66.
  5. ^ Gioacchino di Marzo, pp. 55.
  6. ^ Gioacchino di Marzo, pp. 50 e 136.
  7. ^ Gioacchino di Marzo, pp. 16.
  8. ^ Gioacchino di Marzo, pp. 103, 148 e 149.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gioacchino di Marzo, "Delle belle arti in Sicilia dai Normanni alla fine del sec. XVI", Palermo, 1858 - 1862.
  • Gioacchino di Marzo, "Memorie storiche di Antonello Gagini e dei suoi figli e nipoti, scultori siciliani del secolo XVI", Palermo, 1858.
  • Gioacchino di Marzo, "I Gagini e la scultura in Sicilia nei secoli XV e XVI. Memorie storiche e documenti", 2 voll., Palermo, 1880-1883.
  • (IT) Gioacchino di Marzo, "I Gagini e la scultura in Sicilia nei secoli XV e XVI; memorie storiche e documenti", Conte Antonio Cavagna Sangiuliani di Gualdana Lazelada di Bereguardo, Volume I e II, Palermo, Stamperia del Giornale di Sicilia.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]