Andre the Giant Has a Posse

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Andre the Giant Has a Posse è una campagna di arte di strada basata su un'immagine creata da Shepard Fairey nel 1989 a Providence, nel Rhode Island. Distribuiti presso la comunità skater, gli adesivi, rappresentanti un'immagine di André the Giant, iniziarono a comparire in molte città degli Stati Uniti. Fairey descrisse all'epoca la campagna come "un esperimento di fenomenologia".[1] Nel tempo l'opera è stata riutilizzata in molteplici modi ed ha avuto diffusione mondiale. In seguito, Fairey modificò il lavoro stilisticamente e semanticamente trasformandolo in OBEY Giant.[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Vestiti OBEY Giant in vendita

Fairey e il compagno della Rhode Island School of Design Ryan Lesser, insieme a Blaize Blouin, Alfred Hawkins, e Mike Mongo crearono degli adesivi con l'immagine del wrestler André the Giant e il testo "ANDRE THE GIANT HAS A POSSE 7' 4", 520 lb", (2.24 metri di altezza per 236 kg, altezza e peso del wrestler) come in-joke diretto alla subcultura skater e hip hop, ed iniziarono clandestinamente (e in qualche modo con fanatismo) a diffonderli e ad attaccarli a Providence e nel resto degli Stati Uniti orientali.

In un'intervista al magazine Format del 2008, Fairey said: "Lo sticker di The Andre The Giant è stato solo un fortunato incidente. Nell'estate dell'89 stavo insegnando a un mio amico come realizzare uno stencil, e cercai un'immagine di un giornale da riprodurre, e casualmente c'era una pubblicità sul wrestling con Andrè The Giant e così gli dissi di fare uno stencil su di lui. Mi rispose 'No, non farò uno stencil su di lui, è stupido!' ma pensavo fosse divertente e così lo realizzai io. All'epoca frequentavo un gruppo di ragazzi e ci chiamavamo tra di noi The Posse, così scrissi Andre The Giant Has A Posse, ed era appropriato per il linguaggio hip-hop – Public Enemy, NWA e Ice-T iniziarono ad usare quella parola."[3]

Nei primi anni novanta, decine di migliaia di adesivi furono fotocopiati e serigrafati a mano e apposti in luoghi visibili in tutto il mondo.

"Andre The Giant Has a Posse" è anche il titolo di un documentario del 1995 di Helen Stickler, il primo documentario con Shepard Fairey che racconta la sua campagna di arte di strada. Il documentario fu proiettato nei cinema di tutto il mondo, ed ottenne visibilità soprattutto al Sundance Film Festival del 1997. Nel 2003, il critico cinematografico del Village Voice Ed Halter lo descrisse come: "... leggendario... un eccezionale studio della manipolazione dei media da parte della generazione X. Un'analisi scrupolosa della cultura underground degli anni novanta."

Il timore di una causa legale da parte della Titan Sports, Inc. nel 1994[4] potò Fairey a smettere di usare il nome registrato André the Giant, e a creare la più iconica immagine della faccia del wrestler, con la scritta, anch'essa diventata un'icona, "OBEY". Lo slogan "OBEY" non era soltanto una parodia di una propaganda, ma anche un diretto omaggio ai segnali "OBEY" del film di culto del 1988 Essi vivono, con Roddy Piper. A proposito della scritta "Obey", il critico d'arte del San Diego Union-Tribune Robert L. Pincus disse: "[Il lavoro di Fairey] è stato una reazione contro la prima arte politica, dal momento che non riporta alcun messaggio diretto. Nonostante tutto, la scritta è suggestivamente antiautoritaria."[5] "Seguendo l'esempio delle gallerie d'arte, alcuni esempi di street art hanno a cuore più il concetto che l'arte vera e propria" scrive Nick Mount del magazineThe Walrus. "'Fuck Bush' non è estetica, è etica. Gli adesivi di Shepard Fairey sono chiaramente figli dell'arte concettuale ironica di Duchamp."[6]

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Fairey è stato più volte criticato per essersi appropriato di lavori degli altri. Il designer Baxter Orr modificò in parte il lavoro di Fairey: un disegno chiamato Protect, con l'iconica immagine della faccia del wrestler con la scritta Obey Giant coperta da una maschera respiratoria. Iniziò quindi a vendere riproduzioni e materiale vario attraverso il suo sito. Il 23 aprile 2008, Orr ricevette una lettera di diffida da parte degli avvocati di Fairey, con l'intimazione di ritirare il materiale Protect dal mercato in quanto violava il lavoro di Fairey in quanto marchio registrato. Fairey minacciò di iniziare una causa, definendo Orr un "opportunista" e "parassita"".[7]

Oltre a un numero elevatissimo di adesivi, OBEY Giant è stato riprodotto con stencil, murales, e numerosi poster, su spazi pubblici e privati, dalle facciate di palazzi a segnali stradali, oltre che su fermate di mezzi pubblici e metropolitane.

Parodie[modifica | modifica wikitesto]

L'originale adesivo "André the Giant has a posse" è stato ampiamente modificato a scopi umoristici. In molti adesivi-parodia, l'immagine di André the Giant è stata sostituita dall'immagine in bianco e nero stilizzata di un altro personaggio, con i valori di altezza e peso modificati. Per esempio, l'adesivo "Tattoo the Midget has a bigger posse"mostra l'immagine di Hervé Villechaize mentre interpreta il personaggio "Tattoo" di Fantasy Island. L'adesivo di Colin Purrington "Charles Darwin has a posse" raffigura un'immagine in bianco e nero di Charles Darwin, che promuove la teoria dell'evoluzione.[8] Durante la campagna presidenziale del 2000 "Ralph Nader has a Posse"[9] apparve nei college statunitensi. Altri adesivi rappresentano diversi personaggi, tra i quali il personaggio di Homestar Runner Strong Mad.[10]

Un'altra parodia di "Obey" raffigura un'immagine di Henry David Thoreau con la scritta "Disobey" richiamo al suo saggio Disobbedienza civile.

Gli sticker parodia sono facilmente visibili in zone dove l'immagine di Andrè The Giant è già conosciuta, come SoHo, Manhattan, o South Street, a Philadelphia. Un luogo inusuale dove fu apposto un adesivoè il laboratorio di fisica Fermilab dove il personaggio rappresentato nell'adesivo è il direttore del laboratorio.[11]

Tenacious D ha prodotto adesivi con lo slogan "Obey the D". Guitar Hero II ha un adesivo "Vlad has a Posse" che appare in vari momenti di caricamento del gioco. Electronic Frontier Foundation ha creato un adesivo con lo slogan "Fair Use Has a Posse".[12] "Joey Deacon Has A Posse" è invece un adesivo comparso nel Regno Unito.[13]

Gli adesivi"Jack has a posse" sono apparsi al Gaslamp Quarter di San Diego, California nel luglio 2011 durante la Esri International User Conference che si teneva al vicino San Diego Convention Center. Gli adesivi raffiguravano l'imprenditore Jack Dangermond, fondatore della Esri.[14]

ThinkGeek ha prodotto una t-shirt con la scritta "Fezzik Has a Posse" nel marzo 2012,[15] in riferimento al ruolo di Fezzik che André the Giant ebbe nel film del 1987 La storia fantastica.

Nel 2014 il wrestler della WWE Daniel Bryan iniziò a indossare una T-Shirt con la sua faccia stilizzata e lo slogan "YES".

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cashiers du Cinemart Issue 6: The Andre Experiment, Impossiblefunky.com. URL consultato il 19 settembre 2010.
  2. ^ , Shepard Fairey, "Supply & Demand: The Art of Shepard Fairey", pg. 35.
  3. ^ Kobi Annobil, Shepard Fairey, 'Format Magazine', January 21, 2008
  4. ^ Shepard Fairey interview in Tattoo Magazine, 1999. Archiviato il 8 luglio 2007 in Internet Archive.
  5. ^ Social ferment not always reflected in fermentation of artworks
  6. ^ The Renaissance of Cute, issue 2008.09 Archiviato il 6 gennaio 2009 in Internet Archive.
  7. ^ Artist Cage Match: Fairey vs.
  8. ^ Colin Purrington, Charles Darwin Has a Posse, su Evolution outreach projects, Colin Purrington, 2004. URL consultato il 15 marzo 2009 (archiviato dall'url originale il 3 ottobre 2011).
  9. ^ Ralph Nader has a Posse, Ralph Nader has a Posse, Obey Giant. URL consultato il 19 settembre 2010.
  10. ^ File:SM has a Posse (PNG), su Homestar Runner Wiki. URL consultato il 16 luglio 2009.
  11. ^ symmetry magazine, 2008.
  12. ^ EFF: Stickers, W2.eff.org. URL consultato il 19 settembre 2010 (archiviato dall'url originale il 9 ottobre 2010).
  13. ^ Joey Deacon has a Posse, Joey Deacon has a Posse, Obey Giant. URL consultato il 19 settembre 2010 (archiviato dall'url originale il 2 ottobre 2011).
  14. ^ Jack has a posse photograph, Kris Krüg, kk+, 11 luglio 2011. URL consultato il 13 luglio 2011 (archiviato dall'url originale l'11 luglio 2012).
  15. ^ Fezzik Has a Posse, ThinkGeek. URL consultato il 7 giugno 2012 (archiviato dall'url originale il 23 giugno 2012).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]