Amelanchier ovalis

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Amelanchier ovalis
Pero corvino.jpg
Pero corvino
Classificazione APG IV
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
(clade) Angiosperme
(clade) Mesangiosperme
(clade) Eudicotiledoni
(clade) Eudicotiledoni centrali
(clade) Superrosidi
(clade) Rosidi
(clade) Eurosidi
(clade) Eurosidi I
Ordine Rosales
Famiglia Rosaceae
Sottofamiglia Amygdaloideae
Tribù Maleae
Sottotribù Malinae
Genere Amelanchier
Specie A. ovalis
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Sottoregno Tracheobionta
Superdivisione Spermatophyta
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Rosales
Famiglia Rosaceae
Sottofamiglia Maloideae
Genere Amelanchier
Specie A. ovalis
Nomenclatura binomiale
Amelanchier ovalis
Medik., 1793
Nomi comuni

pero corvino

Amelanchier ovalis Medik., 1793 detto comunemente pero corvino, è un arbusto appartenente alla famiglia delle Rosacee[1].

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome del genere, Amelanchier, è la latinizzazione dell'occitano orientale amelanquièr, termine derivato dal nome del frutto (la melanque), di origine ligustica (melanka), dal significato di "bacca nera". Ovalis si riferisce invece alla forma delle foglie.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Arbusto cespuglioso alto massimo fino a 3 m, ma usualmente con un'altezza che va da 1-1,5 m, fusto e rami a corteccia rossastra cosparsi di peli corti e patenti o di tomento ad anelli. Foglie caduche, ovato-ellittiche con la pagina inferiore bianca tomentosa. Fiori bianchi al termine di brevi rami ascellari, in corte infiorescenze a racemo. Sepali corti, acuti e divergenti arrossati di sotto. Di forma molto tipica e inconfondibile, con 5 petali molto lunghi e stretti, molto distanziati tra loro, vellutati, con numerosi stami. Compaiono prima o contemporaneamente alle foglie. la fioritura avviene ad aprile. Frutti a pomo, sferici, di 1 cm di diametro, nero-blu opaco, contenenti una decina di semi; la maturazione si completa a luglio.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

La specie è diffusa in Europa, Nord Africa e Medio Oriente.[1]

Pianta poco comune. Cresce spontaneo nei boschi radi, sui pendii e anche su luoghi rocciosi. Predilige terreni calcarei, mentre per quanto riguarda luce e acqua non ha particolari necessità, ma comunque come quasi tutte le piante montane non resiste ad una accentuata siccità estiva. Sopporta molto bene il freddo e in Italia cresce fino a oltre 2000 metri di quota.

Usi[modifica | modifica wikitesto]

I frutti sono eduli (commestibili) e hanno un sapore simile alla pera, ma non sono molto appetibili per la scarsità di polpa e la quantità di semi; possono essere consumati freschi o usati per fare confetture, conserve e per aromatizzare la grappa. Una volta se ne ricavava anche una bevanda alcolica. L'amelanchier è un'ottima pianta mellifera, ma non si riesce a produrre miele per la sua scarsa diffusione.

È considerata sia una pianta medicinale che una pianta officinale: infusi di foglie o corteccia hanno proprietà antipiretiche, antinfiammatorie, antireumatiche, astringenti e diuretiche. Il legno dell'amelanchier è duro ed elastico e può venire utilizzato per ricavarne manici per attrezzi; è pure adatto ad essere tornito ed intarsiato per produrre oggetti di pregio.[senza fonte]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Amelanchier ovalis, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 20/11/2022.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Massimo Spampani, Frutti selvatici delle dolomiti ampezzane, Ghedina.
  • Dino Dibona, Dizionario universale della montagna, Newton & Compton.
  • Giovanni Galetti, Abruzzo in fiore, Edizioni Menabò - Cooperativa Majambiente - 2008

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