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Italia Reale

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(Reindirizzamento da Alleanza Monarchica)
Italia Reale - Stella e Corona
PresidenteMassimo Mallucci de Mulucci
SegretarioAngelo Novellino
StatoItalia (bandiera) Italia
Sedevia San Secondo, 80 — Torino
AbbreviazioneIR
Fondazione10 luglio 1972
Derivato daPartito Democratico Italiano di Unità Monarchica
IdeologiaMonarchismo
Conservatorismo
Nazionalismo italiano[1]
Collocazionecentro destra
Affiliazione internazionaleConferenza Monarchica Internazionale
TestataItalia Reale
Organizzazione giovanileGioventù Monarchica Italiana
Coloriblu, bianco, giallo
Sito webwww.italiareale-stellaecorona.it/

Italia Reale - Stella e Corona è un partito politico italiano di orientamento monarchico.

Fu fondato nel 1972 come Alleanza Monarchica dai settori del Partito Democratico Italiano di Unità Monarchica (PDIUM) contrari alla decisione assunta dal partito di confluire nel Movimento Sociale Italiano - Destra Nazionale di Giorgio Almirante, ritenendo incompatibili i principi monarchici con l'eredità politica del fascismo.

Le origini del monarchismo italiano

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Le radici di Italia Reale - Stella e Corona risalgono alla riorganizzazione del movimento monarchico italiano successiva al referendum istituzionale del 1946, che sancì il passaggio dalla monarchia alla repubblica. All'indomani della consultazione i sostenitori della monarchia si raccolsero nell'Unione Monarchica Italiana (UMI), associazione politico-culturale che favorì la costituzione di una rappresentanza politica organizzata.[2]

Nel 1946 venne fondato il Partito Nazionale Monarchico (PNM), guidato da Alfredo Covelli, che per circa un decennio rappresentò la principale formazione monarchica italiana. Alle elezioni politiche del 1953 il partito conseguì il proprio massimo risultato elettorale, eleggendo 40 deputati e 16 senatori. Le successive divisioni interne portarono alla costituzione del Partito Monarchico Popolare (PMP), ricomposto nel 1959 nel Partito Democratico Italiano di Unità Monarchica (PDIUM), destinato a raccogliere l'eredità politica del monarchismo parlamentare italiano.[2]

La nascita di Alleanza Monarchica

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Il V congresso del PDIUM, svoltosi a Roma tra il 25 e il 27 febbraio 1972, approvò la linea favorevole all'alleanza e alla successiva confluenza nel Movimento Sociale Italiano - Destra Nazionale. La decisione provocò l'opposizione di una minoranza del partito, composta soprattutto da giovani dirigenti e militanti guidati da Alfredo Lisi, che contestò l'abbandono dell'autonomia politica del monarchismo organizzato.[3][4]

Il 10 luglio 1972 il Consiglio nazionale del PDIUM deliberò lo scioglimento del partito e la confluenza nel MSI-DN. La componente contraria alla fusione diede quindi vita ad Alleanza Monarchica, movimento politico e culturale che si propose di mantenere autonoma la tradizione monarchica italiana e di promuovere la restaurazione della monarchia costituzionale attraverso strumenti democratici.[2] Il nuovo soggetto politico adottò quale organo ufficiale il periodico Italia Reale, già storica testata del monarchismo italiano, attorno al quale si sviluppò una rete di sezioni territoriali e di iniziative culturali.

Negli anni successivi il movimento intensificò la propria attività associativa, organizzando convegni, commemorazioni storiche e campagne d'opinione in favore della monarchia parlamentare. La morte in esilio dell'ultimo re d'Italia, Umberto II, avvenuta il 18 marzo 1983, rappresentò un momento di particolare mobilitazione per il movimento monarchico italiano.[5]

Dalla rifondazione del 1993 a Italia Reale

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Nel 1993 Alleanza Monarchica si unificò con altre organizzazioni monarchiche, fra cui la FERT e l'Unione Monarchica Italiana, assumendo la denominazione di Alleanza Nazionale Monarchica. L'operazione mirava a ricomporre le principali realtà monarchiche rimaste attive dopo la dissoluzione del PDIUM e a costituire un unico soggetto di riferimento per il monarchismo italiano.

In seguito alla nascita di Alleanza Nazionale, nel 1995 il movimento modificò nuovamente la propria denominazione in Alleanza Monarchica – Stella e Corona, evitando possibili confusioni con il nuovo partito guidato da Gianfranco Fini. Negli anni successivi assunse la denominazione definitiva di Italia Reale – Stella e Corona, richiamando la storica testata monarchica Italia Reale e gli emblemi tradizionali della monarchia sabauda.

Attività politica dal XXI secolo

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Nel XXI secolo Italia Reale - Stella e Corona ha svolto prevalentemente attività politica e culturale, promuovendo iniziative pubbliche, convegni storici e campagne d'opinione a favore della restaurazione della monarchia costituzionale.[6]

Sul piano elettorale il movimento ha partecipato sporadicamente a consultazioni amministrative e politiche. Alle elezioni comunali di Roma del 2013 ottenne 618 voti (0,06%), mentre alle amministrative del 2016 presentò proprie liste nei comuni di Montevecchia e Zenevredo, conseguendo in quest'ultimo tre seggi nel consiglio comunale.[7]

Alle elezioni politiche in Italia del 2018 aderì al Blocco Nazionale per le Libertà, lista costituita insieme alla Democrazia Cristiana e all'Associazione Nazionale Democratici Liberali, ottenendo complessivamente 3.628 voti, pari allo 0,01% dei suffragi validi.[7]

In occasione delle elezioni politiche in Italia del 2022 il movimento aderì alla lista Destre Unite, presentata esclusivamente nella circoscrizione senatoriale dell'Emilia-Romagna.[8]

Italia Reale - Stella e Corona si richiama ai principi del monarchismo costituzionale e parlamentare, individuando nella monarchia parlamentare la forma di governo più idonea a garantire la continuità dello Stato, l'imparzialità delle istituzioni e l'unità nazionale. Il movimento si ispira alla tradizione istituzionale del Regno d'Italia e riconosce nella Casa Savoia la dinastia storicamente legittima della monarchia italiana.[2][9]

Secondo il movimento, il sovrano dovrebbe esercitare esclusivamente le funzioni proprie di una monarchia parlamentare sul modello delle altre monarchie costituzionali europee, svolgendo un ruolo di rappresentanza, garanzia e continuità dello Stato, privo di poteri di governo e distinto dall'indirizzo politico, affidato agli organi rappresentativi eletti.[10]

Nell'ambito della questione dinastica il movimento riconosce quale capo della Casa Savoia e pretendente al trono d'Italia Emanuele Filiberto di Savoia, sostenendone le prerogative dinastiche.[6]

Organizzazione

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Italia Reale - Stella e Corona è organizzata secondo una struttura nazionale articolata in organi centrali e rappresentanze territoriali, disciplinata dal proprio statuto.[11]

L'organo sovrano del movimento è il Congresso nazionale, convocato in via ordinaria con cadenza triennale e aperto alla partecipazione di tutti gli iscritti. Al Congresso spettano la definizione dell'indirizzo politico generale del movimento, l'approvazione delle modifiche statutarie e l'elezione del Consiglio nazionale, principale organo di indirizzo tra una sessione congressuale e l'altra.[11]

Il Consiglio nazionale provvede all'elezione del Presidente nazionale, del Segretario nazionale e della Direzione nazionale, ai quali sono attribuite, rispettivamente, la rappresentanza istituzionale del movimento, il coordinamento dell'attività politica e l'attuazione delle deliberazioni congressuali. Alla data del 2026 il Presidente nazionale è Massimo Mallucci de Mulucci, mentre la Segreteria nazionale è guidata da Angelo Novellino. Lo statuto prevede inoltre la figura del Segretario amministrativo, responsabile della gestione economico-finanziaria, della tenuta della contabilità e della predisposizione del bilancio annuale.[12]

A livello territoriale il movimento opera attraverso delegazioni regionali, provinciali e comunali, coordinate dagli organi nazionali e incaricate di promuovere l'attività politica, culturale e associativa del partito. Le strutture periferiche organizzano conferenze, commemorazioni storiche, campagne di tesseramento, manifestazioni pubbliche e iniziative di divulgazione dedicate alla storia della monarchia italiana e delle istituzioni del Regno d'Italia.[13]

Organizzazione giovanile

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L'organizzazione giovanile ufficiale del movimento è la Gioventù Monarchica Italiana, che riprende la denominazione storicamente adottata dalle organizzazioni giovanili del Partito Nazionale Monarchico e del Partito Democratico Italiano di Unità Monarchica. Essa costituisce parte integrante di Italia Reale - Stella e Corona ed è disciplinata dalle medesime disposizioni statutarie che regolano il movimento nazionale.[11]

La Gioventù Monarchica Italiana è rappresentata all'interno della Direzione nazionale attraverso il proprio Segretario nazionale e altri delegati eletti secondo le modalità previste dallo statuto. Alla data del 2026 il Segretario nazionale dell'organizzazione giovanile è Andrea D'Aloia. L'adesione è riservata ai giovani di età compresa fra i 14 e i 27 anni; il limite può essere esteso fino al termine degli studi universitari per i semplici iscritti e fino al compimento del trentesimo anno di età per coloro che ricoprono incarichi direttivi.[11]

La componente giovanile promuove attività di formazione politico-istituzionale, conferenze, presentazioni di libri, incontri di studio, commemorazioni storiche e iniziative divulgative dedicate alla storia della monarchia italiana, della Casa Savoia e delle istituzioni monarchico-costituzionali, collaborando con le strutture territoriali e con gli organi nazionali del movimento nelle campagne associative e nelle manifestazioni pubbliche.[14]

Il 30 maggio 2026 la Gioventù Monarchica Italiana ha annunciato ufficialmente la ripresa delle proprie attività organizzative e il ripristino della propria presenza all'interno delle università italiane, presentando l'iniziativa quale rilancio dell'organizzazione giovanile e della formazione politica delle nuove generazioni monarchiche.[15]

Attività politica

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Partecipazione elettorale

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Pur svolgendo prevalentemente attività culturale e associativa, Italia Reale - Stella e Corona ha partecipato a diverse competizioni elettorali nazionali e locali.

Alle elezioni comunali di Roma del 2013 il movimento presentò una propria lista, ottenendo 618 voti (0,06%).[6]

Alle elezioni amministrative del 2016 presentò proprie liste nei comuni di Montevecchia e Zenevredo, conseguendo in quest'ultimo tre seggi nel consiglio comunale.[7]

Alle elezioni politiche in Italia del 2018 aderì al Blocco Nazionale per le Libertà, costituito insieme alla Democrazia Cristiana e all'Associazione Nazionale Democratici Liberali, mentre alle elezioni politiche in Italia del 2022 prese parte alla lista Destre Unite nella circoscrizione senatoriale dell'Emilia-Romagna.[7]

Iniziative culturali

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Accanto all'attività politica, il movimento promuove iniziative di carattere storico e culturale dedicate alla diffusione della tradizione monarchica italiana, della storia della Casa Savoia e delle istituzioni del Regno d'Italia. Tra queste figurano convegni, conferenze, presentazioni di libri, celebrazioni commemorative, cerimonie in occasione delle principali ricorrenze nazionali e incontri di approfondimento storico-istituzionale.[6][16]

L'emblema del movimento è costituito da una stella a cinque punte e da una corona reale, elementi dai quali deriva anche la denominazione dell'organizzazione. Nella comunicazione ufficiale esso compare generalmente accompagnato dalla denominazione Italia Reale - Stella e Corona e dai colori della bandiera italiana.[17]

Nel corso delle proprie manifestazioni il movimento utilizza la Bandiera d'Italia e il vessillo storico del Regno d'Italia recante lo stemma di Casa Savoia, insieme alle bandiere ufficiali dell'associazione.[18]

Organi ufficiali

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L'organo ufficiale del movimento è il periodico Italia Reale, storica testata del monarchismo italiano, le cui origini risalgono al secondo dopoguerra. Il giornale costituisce il principale strumento di informazione e approfondimento dell'associazione e pubblica articoli di carattere storico, politico e culturale, oltre ai comunicati ufficiali e alla documentazione delle attività del movimento.[19]

Risultati elettorali

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Elezione Voti % Seggi
Politiche 1983[N 1] Camera 13 573 0,04
0 / 630
Politiche 2018[N 2] Camera 3 628 0,01
0 / 630
Politiche 2022[N 3] Senato 2 415 0,01
0 / 200
  1. Alleanza Monarchica
  2. Blocco Nazionale per le Libertà, presente in 5 circoscrizioni e solo per la Camera
  3. Destre Unite, presente in Emilia-Romagna solo per il Senato
  1. Programma di Italia Reale - Stella e Corona, su italiareale-stellaecorona.it.
  2. 1 2 3 4 Aldo Alessandro Mola, Storia della monarchia in Italia, Milano, Bompiani, 2002, ISBN 9788845252945.
  3. Piero Ignazi, Il polo escluso. Profilo storico del Movimento Sociale Italiano, Bologna, Il Mulino, 1989, ISBN 978-8815022868.
  4. Roberto Chiarini, Destra italiana. Dall'Unità ad Alleanza Nazionale, Venezia, Marsilio, 1995.
  5. Aldo Alessandro Mola, Declino e crollo della monarchia in Italia. I Savoia dall'Unità al referendum del 2 giugno 1946, Milano, Mondadori, 2006.
  6. 1 2 3 4 Gabriele Principato, 2 giugno, euroscettici e anti-casta: i monarchici del Duemila. «Col re l'Italia fuori da crisi. Riforme? Deriva autoritaria», in Il Fatto Quotidiano, 2 giugno 2016.
  7. 1 2 3 4 Archivio storico delle elezioni, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 3 luglio 2026.
  8. Politiche 2022: comunicato stampa congiunto, su nuovaitaliaunita.it, 3 settembre 2022. URL consultato il 3 luglio 2026.
  9. Italia Reale - Stella e Corona, su Italia Reale - Stella e Corona. URL consultato il 3 luglio 2026.
  10. Programma politico, su Italia Reale - Stella e Corona. URL consultato il 3 luglio 2026.
  11. 1 2 3 4 Statuto, su Italia Reale - Stella e Corona. URL consultato il 3 luglio 2026.
  12. Organizzazione nazionale, su Italia Reale - Stella e Corona. URL consultato il 3 luglio 2026.
  13. Delegazioni, su Italia Reale - Stella e Corona. URL consultato il 3 luglio 2026.
  14. Gioventù Monarchica Italiana, su Italia Reale - Stella e Corona. URL consultato il 3 luglio 2026.
  15. Gioventù Monarchica Italiana annuncia la ripresa delle proprie attività e della propria presenza all'interno delle università italiane, in Il Giornale d'Italia, 30 maggio 2026.
  16. Attività, su Italia Reale - Stella e Corona. URL consultato il 3 luglio 2026.
  17. Logo ufficiale, su Italia Reale - Stella e Corona. URL consultato il 3 luglio 2026.
  18. Galleria fotografica, su Italia Reale - Stella e Corona. URL consultato il 3 luglio 2026.
  19. Italia Reale, su Italia Reale - Stella e Corona. URL consultato il 3 luglio 2026.

Voci correlate

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Collegamenti esterni

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  • Sito ufficiale, su italiareale-stellaecorona.it. Modifica su Wikidata
  • Organizzazioni Sabaude, su savoia.blastness.com. URL consultato il 6 febbraio 2014 (archiviato dall'url originale il 18 febbraio 2014).