Movimento Monarchico Italiano

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Movimento Monarchico Italiano
Flag of Italy (1861-1946) crowned.svg
PresidenteNicola Barile
SegretarioAndrea Rosso
VicesegretarioAlfredo Lonoce
StatoItalia Italia
SedeRoma
Fondazione1944
IdeologiaRestauro in Italia della monarchia costituzionale della casa Savoia
Monarchismo
CollocazioneNessuna collocazione precisa, tendenzialmente a centro-destra
Partito europeoPartito Popolare Europeo
TestataOpinioni Nuove Notizie
Sito web

Il Movimento Monarchico Italiano è un movimento politico-culturale italiano, di ispirazione monarchica, vicino alla Casa Savoia. Esistette come partito politico dal 1944 in poi, spesso alleato con il Partito Nazionale Monarchico fino al 1972. Nel 1984 è rinato movimento autonomo.

Nel 2001 è stato fondato con lo stesso nome un movimento trasversale ai partiti politici. Il MMI non è da confondere con Alleanza Monarchica, schierata a destra e nata dalla scissione del PNM, né con l'Unione Monarchica Italiana, anch'essa trasversale. A differenza dell'UMI, oggi il MMI appoggia Vittorio Emanuele di Savoia nella questione dinastica[1], ma attualmente ha limitato le proprie attività a livello nazionale, talvolta collaborando con Alleanza Monarchica e gli altri movimenti monarchici.[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fu fondato nel 1944 dal conte Giorgio Asinari di San Marzano, figlio del senatore Enrico, che ne fu segretario generale [3]. Ebbe diverse esperienze elettorali: nel 1946 partecipò alle comunali di Roma con una propria lista che prese circa 40.000 voti. Alle successive campagne elettorali fu alleato con il Partito Nazionale Monarchico.[4]

Rifondazione[modifica | modifica wikitesto]

Un movimento con lo stesso nome nasce a Borgaro Torinese nell'assemblea costituente del 26 e 27 ottobre 1984. Il primo atto dell'assemblea fu il riconoscimento del principe di Napoli, Vittorio Emanuele di Savoia, come capo di Casa Savoia e legittimo successore di re Umberto II come precedentemente previsto dallo Statuto Albertino. Al tempo stesso si sostenne il ruolo politico di tutti i principi di Casa Savoia. L’ispirazione della politica del Movimento è legata ai principi della Monarchia Costituzionale[senza fonte].

Il conte Carlo Galimberti di Faussone ed il conte Umberto Provana di Collegno vengono investiti dall'Assemblea del compito di dirigere il movimento in attesa della convocazione del Primo Congresso del M.M.I.

L'8 giugno 1986, in occasione del quarantesimo anniversario della repubblica, viene organizzata a Roma una manifestazione guidata dal presidente del MMI Galimberti. Tra i dirigenti presenti: Mario Pedrazzoli e Domenico De Napoli. L'ex deputato Alfredo Covelli, fondatore del Partito Nazionale Monarchico ha inviato un messaggio di saluto. Il Movimento Monarchico, sezione di Roma, aveva inoltre organizzato un convegno di studi con la partecipazione di Edgardo Sogno.

Il 14 marzo 2001 viene organizzato a Roma il Convegno di presentazione del Manifesto Politico del MMI. L'evento avviene con la presidenza di Vittorio Feltri.[5]

Il suo segretario nazionale è stato per molto tempo Alberto Claut, poi sostituito da Andrea Rosso; il presidente nazionale è stato prima Francesco Garofalo Modica e poi, tuttora, Nicola Barile. Il vice segretario è Alfredo Lonoce.

L'attuale testata giornalistica è il periodico Opinioni Nuove Notizie, mentre in precedenza è stata Opinioni Nuove, ceduta poi all'editore del quotidiano Libero[6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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