All the Good Children Go to Hell

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All the Good Children Go to Hell
ArtistaAfterhours
Tipo albumStudio
Pubblicazioneluglio 1988
Durata31:20
Dischi1
Tracce6
GenereIndie rock
Noise rock
Rock psichedelico
Post-punk
Rock alternativo
EtichettaToast Records (TDLP 860)
ProduttoreGiulio Tedeschi, Paolo Mauri e Afterhours
RegistrazioneGiugno 1988
Afterhours - cronologia
Album precedente

All the Good Children Go to Hell è un LP degli Afterhours, uscito ai primi di luglio del 1988 per l'etichetta indipendente torinese Toast Records.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Il disco è stato pubblicato un anno dopo il singolo My Bit Boy (1987) ed è cantato interamente in lingua inglese. I testi e le musiche sono di Manuel Agnelli, eccetto Green River, scritta da John Fogerty dei Creedence Clearwater Revival. È stato registrato nel giugno 1988 negli studi Bips di Milano; il tecnico del suono è Paolo Mauri (coproduttore del disco).

La canzone che dà il titolo al disco, All the Good Children Go to Hell, pur registrata, non fu inserita nella tracklist dell'album, ma nella compilation Oracolo, pubblicata dalla Toast Records pochi mesi dopo e dedicata alla psichedelia italiana.

Stile[modifica | modifica wikitesto]

Le influenze sonore più nette sono riconducibili a grandi band rock statunitensi come Velvet Underground e Television.[1]

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

LATO A

  1. Midnight Booze
  2. Green River
  3. Indipendent Houses

LATO B

  1. Pulse in My Blood
  2. Billie Serenade
  3. The Lie of the World

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

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