All Is Lost - Tutto è perduto

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All Is Lost - Tutto è perduto
All Is Lost.jpg
Titolo originale All Is Lost
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 2013
Durata 100 min
Rapporto 2.35:1
Genere drammatico, avventura
Regia J.C. Chandor
Sceneggiatura J.C. Chandor
Produttore Neal Dodson, Anna Gerb, Justin Nappi, Teddy Schwarzman
Produttore esecutivo Zachary Quinto
Fotografia Frank G. DeMarco
Montaggio Pete Beaudreau
Musiche Alex Ebert
Scenografia Jess Gonchor
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

All Is Lost - Tutto è perduto (All Is Lost) è un film del 2013 scritto e diretto da J. C. Chandor. Il film, quasi del tutto privo di dialoghi, vede come unico interprete, oltre all'Oceano, Robert Redford.

Il film è stato selezionato per partecipare fuori concorso al Festival di Cannes 2013.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Disperso nell'Oceano Indiano ("a 1.700 miglia marine dallo stretto di Sumatra"), il protagonista anonimo Robert Redford si rivela dicendo: "Mi dispiace. So che adesso questo significa ben poco, ma mi dispiace. Ci ho provato. Sarete tutti d'accordo che ci ho provato. A essere vero, a essere forte, a essere gentile, ad amare, a essere giusto. Ma non lo sono stato. Tutto è perduto."

Otto giorni prima, appena alzatosi la mattina, vede che l'acqua ha parzialmente affondato la sua imbarcazione a vela, la Virginia Jean . Andato in coperta, vede che la barca ha urtato contro un container alla deriva e ha una falla nello scafo. Allora va a basso a prendere un'ancora galleggiante e la lega al container, poi stacca la barca dal container e cerca di tappare la falla nello scafo, usando poi un coltello per intagliare un pezzo di legno da inserire nella pompa di sentina, che ha perso la leva di comando. Dopo aver risistemato la barca, scopre che i sistemi di navigazione e di comunicazione sono stati danneggiati dall'impatto, allora prende la radio e vi versa nell'interno dell'acqua dolce per togliere il sale marino.

Poi, usando una delle batterie di servizio dello yacht, fornisce l'alimentazione alla radio e tenta di farla funzionare. In un primo momento non ci riesce, ma, quando poi ritorna in cabina per leggere un libro sulla navigazione astronomica, la radio improvvisamente inizia a funzionare. Il protagonista subito trasmette un SOS, ma la batteria della radio si esaurisce e l'apparecchio diventa di nuovo inutilizzabile. Salito sull'albero, vede che un filo dell'antenna si è staccato e lo riconnette, anche se il proposito di questa azione non è chiaro, visto che tutta la strumentazione radio è distrutta o comunque non operativa.

Poco dopo una tempesta si abbatte su di lui, che cerca di evitarla e di rimanere sull'imbarcazione, ma viene scaraventato in acqua e riesce a risalire sul ponte con notevole impegno. Poi la barca si capovolge, e l'albero viene distrutto insieme alla strumentazione di bordo. Lo yacht è seriamente danneggiato e in fase di affondamento, così il protagonista decide di abbandonarlo salendo su una zattera gonfiabile.

Utilizzando un sestante ed una carta nautica, pensa di avere buone possibilità nel caso riesca a raggiungere la rotta delle navi commerciali. Nel frattempo le scorte si sono assottigliate, e il protagonista si rende conto che l'acqua è stata contaminata dal sale marino. Cerca così di far condensare il vapore atmosferico su delle buste di plastica per ottenere acqua potabile. Una volta raggiunte le rotte commerciali, due navi porta-container gli passano accanto e non lo notano, anche se accende due fumogeni. L'uomo lascia le rotte commerciali, ma ha terminato il cibo e l'acqua e non può sperare di sopravvivere a lungo. L'ottavo giorno scrive una lettera (quella dell'inizio del film), la mette in un vasetto e la butta in mare.

Quella notte vede una luce distante, forse quella di un'altra barca. Avendo terminato i fumogeni, usa il giornale di bordo e le carte per accendere un fuoco che segnali la sua posizione, ma divampa un incendio, che distrugge il canotto. L'uomo è in acqua, ma è debole e non riesce a nuotare. Una volta persa la speranza di sopravvivere, smette di nuotare e si lascia andare. Prima di annegare, vede lo scafo di una barca con una luce che si avvicina al canotto in fiamme, allora nuota verso la superficie e afferra una mano che gli viene tesa in soccorso.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film, dopo essere stato presentato al Festival di Cannes il 22 maggio 2013, è stato distribuito nelle sale statunitensi il 25 ottobre 2013[2]. In totale ha incassato poco meno di 14 milioni di dollari.[3]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cannes 66: ecco tutti i film del Festival di Cannes 2013, badtaste.it, 18 aprile 2013. URL consultato il 22 novembre 2015.
  2. ^ (EN) All Is Lost - Release Info, imdb.com. URL consultato il 22 novembre 2015.
  3. ^ (EN) All Is Lost, boxofficemojo.com. URL consultato il 22 novembre 2015.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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