Alberto Azzo I

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Alberto Azzo I (10141029) fu marchese di Ancona, conte di Tortona, Genova e Luni. Primo membro noto della Casa d'Este in periodo antecedente l'arrivo a Ferrara.

Stemma degli Estensi

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Alberto Azzo I d'Este, figlio di Oberto II, fu il primo membro storicamente conosciuto della Casa d'Este, una delle più illustri famiglie reali d'Italia[1].

Vicende belliche e dinastiche[modifica | modifica wikitesto]

Prima di arrivare agli Estensi legati in particolare alla città di Ferrara dovrà passare una generazione, infatti è il figlio Alberto Azzo II, morto centenario, ad essere considerato il vero capostipite della casa d'Este[2]. Apparve per la prima volta nelle cronache storiche nel 1011. Il 10 maggio 1013 fu eletto Missi dominici in Italia. Nel 1014 suo fratello maggiore Ugo morì e Alberto Azzo ereditò le contee di Luni, di Tortona, di Genova e il margraviato di Milano. Condivise il titolo di margravio di Milano con i suoi fratelli Adalberto e Obizzo d'Este. Alberto Azzo aveva una sorella, Berta d'Este, che sposò in prime nozze Arduino d'Ivrea (un tempo usurpatore del trono d'Italia contro l'imperatore Enrico II del Sacro Romano Impero) e in seconde nozze Olderico Manfredi II. Alberto Azzo I sposò Adelaide, della Dinastia salica.

In un primo momento Alberto Azzo I e suoi fratelli portarono il loro sostegno ad Arduino d'Ivrea contro Enrico II, imperatore del Sacro Romano Impero. Ma nel 1014 essi non si opposero all'incoronazione dell'imperatore come re d'Italia. Nel maggio 1014, dopo la partenza dell'imperatore, aiutarono comunque il loro fratello. L'Imperatore in seguito pose l'assedio a Pavia, Vercelli e Novara. Nel 1019 Alberto Azzo si riconciliò con l'imperatore, ma nel 1022 i suoi fratelli furono catturati dagli eserciti dell'imperatore Enrico II e furono sottoposti a giudizio presso Monselice.

Nella primavera del 1026 Alberto Azzo I e Olderico Manfredi II difesero Pavia contro le forze dell'imperatore Corrado II il Salico, successore di Enrico II.

Ebbe, come già ricordato un figlio: Alberto Azzo II d'Este

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ C.M.Goldoni, pp.15,16,21,29
  2. ^ voce:Este, in Enciclopedia Italiana di scienze, lettere ed arti, XIV ENO-FEO, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1949, p. 396.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Claudio Maria Goldoni, Atlante estense - Mille anni nella storia d'Europa - Gli Estensi a Ferrara, Modena, Reggio, Garfagnana e Massa Carrara, Modena, Edizioni Artestampa, 2011, ISBN 978-88-6462-005-3.
  • Pompeo Litta, Famiglie celebri d'Italia. D'Este, Torino, 1835, ISBN non esistente.
  • Luciano Chiappini, Gli Estensi, Varese, 1988. ISBN non esistente

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]