Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui

Acheo di Eretria

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Acheo di Eretria (in greco antico: Ἀχαιός, Achaiós; Eubea, 484 a.C. – ca. 405 a.C.) è stato un tragediografo greco antico contemporaneo di Sofocle ed Euripide[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Il lessico Suda, che ci fornisce anche il nome del padre (Pitodoro o Pitodoride), ne colloca la nascita al tempo della 74ª Olimpiade (484-481 a.C.), aggiungendo che era di poco più giovane di Sofocle; le sue opere furono messe in scena a partire dall'83ª Olimpiade (448-445 a.C.) e ottenne una vittoria in un agone olimpico.[2]
La sua bravura come tragediografo gli valse l'inclusione nel Canone alessandrino in età ellenistica insieme ai tre tragici maggiori e a Ione di Chio.[3]

Un suo concittadino, il filosofo Menedemo di Eretria, in una notizia riportata da Diogene Laerzio[4], afferma che per la sua celebrità come autore di drammi satireschi era al secondo posto dopo Eschilo, ma lo precedeva come tragediografo[5].
Non essendo menzionato nelle Rane di Aristofane, si è supposto che Acheo morì intorno al 405 a.C., tuttavia, la data non è certa.[6]

Drammi[modifica | modifica wikitesto]

Acheo fu autore di drammi satireschi e tragedie, conservati in un discreto numero di frammenti[7]: tuttavia, per la produzione tragica, la Suda riporta le tre cifre, già allora incerte, di 44, 30 e 24 drammi.

L'attribuzione dei titoli tramandati all'uno o all'altro genere è, comunque, oggetto di controversia. Oggi, seguendo la ricostruzione di Sutton, si tende a indicare come drammi satireschi Ἆθλα o Ἆθλοι (Athla o Athloi), Αἴθων (Aithon, su Erisittone[8]), Ἀλκμέων (Alcmeone), Ἥφαιστος (Efesto), Ἶρις (Iris), Κύκνος (Kyknos), Λίνος (Lino), Μοῖραι (Moire), Μῶμος (Momo), Ὀμφάλη (Onfale).
Le restanti tragedie di cui abbiamo notizie e frammenti sono Ἄδραστος, Ἀζᾶνες, Ἀλφεσίβοια, Ἐργῖνος, Θησεύς, Οἰδίπους, Περίθοος, Φιλοκτήτης, Φρίξος.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) William Smith (a cura di), Achaeus (3), in Dictionary of Greek and Roman Biography and Mythology, 1870.
  2. ^ α 4683 Adler.
  3. ^ Easterling.
  4. ^ II, 133.
  5. ^ Notizia discussa in I. Gallo, Studi Cantarella, Salerno, 1981, passim.
  6. ^ Brown.
  7. ^ TrGrF, F 746-759.
  8. ^ Secondo la notizia di Ateneo, X 416b.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Der kleine Pauly. Lexikon der Antike, Bd. I, Stuttgart, 1964, col. 42
  • D. F. Sutton, The Greek Satyr Play, in "Beiträge zur klassischen Philologie", XC (1981).
  • I. Gallo, Satireschi (drammaturghi), in Dizionario degli scrittori greci e latini, vol. III, Milano, Garzanti, 1987, pp. 1919-1920.
  • (EN) Patricia E. Easterling, canon, in The Oxford Classical Dictionary, 4ª ed., Oxford University Press, 2012.
  • (EN) Andrew L. Brown, Achaeus (2), in The Oxford Classical Dictionary, 4ª ed., Oxford University Press, 2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Acheo di Eretria, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011.
Controllo di autorità VIAF: (EN47115221 · ISNI: (EN0000 0001 0896 6692 · GND: (DE100731554 · BAV: ADV10218777 · CERL: cnp00152110