Abbazia di Thélema

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Coordinate: 38°01′53.82″N 14°01′37.71″E / 38.031618°N 14.027142°E38.031618; 14.027142

Abbazia di Thélema

Abbazia di Thélema è il nome dato dall'occultista inglese Aleister Crowley all'edificio dove egli si riuniva con i suoi adepti scelto dallo stesso Crowley in Sicilia, in quello che fu il luogo di culto della prima congregazione di Thelema della storia.

Si tratta di una casa isolata in località Santa Barbara, presso Cefalù abitata nel corso degli anni venti, a partire dal 1º aprile del 1911 da Crowley, un personaggio molto discusso nell'ambiente esoterico, e ideatore di una dottrina chiamata Thélema, (da cui il nome dell'abbazia), incentrata sulla magia cerimoniale, che si proponeva di mettere al centro di tutto l'uomo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'origine del nome della comunità va ricercata nell'opera Gargantua e Pantagruel di François Rabelais, dove il personaggio Gargantua fa costruire un'abbazia denominata appunto Thélema (dal greco θέλημα, "desiderio" o "volontà") per farne una sorta di scuola ideale in cui possano venire ammessi a vivere in comune ragazzi e ragazze che abbiano certe caratteristiche (buoni, belli, gentili), indifferentemente dalla loro condizione sociale e di sangue.

Questa casa, allora come adesso situata alla periferia della cittadina siciliana, fu abitata per circa tre anni da Crowley, insieme ad alcune donne e bambini, loro figli. Il carattere di segretezza e la presenza di donne e bambini nel gruppo (insieme ad altre stravaganze, come i vestiti all'orientale usati da Crowley), alimentarono tra la popolazione locale le voci più svariate su presunti riti orgiastici, uso di droghe e, addirittura, di improbabili sacrifici di bambini.

Tutto ciò allarmò la polizia, la quale, dopo varie indagini, ordinò l'espulsione di Crowley dall'Italia, che avvenne il 13 aprile 1923, per pratiche oscene e perversione sessuale. Dopo l'espulsione di Crowley, le donne del gruppo vendettero tutti i mobili e gli arredi della casa agli abitanti del paese, sia per poter pagare i debiti lasciati dallo stesso Crowley, sia per potersi pagare il viaggio di ritorno a casa.

La casa, in stato di abbandono negli anni 2000, risulta essere stata messa in vendita nel 2010.[1] Fallito il tentativo di vendita, oggi c'è un progetto di restauro della villa, vincolata come patrimonio storico dalla Regione Siciliana nei primi anni 90, per farne una casa-museo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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