Aang

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Aang
UniversoAvatar - La leggenda di Aang
Nome orig.安昂 (Aang)
Lingua orig.Inglese
EpitetoAvatar
Alter egoKuzon (in incognito nella Nazione del Fuoco)
Autori
1ª app.21 febbraio 2005
1ª app. inThe Boy in the Iceberg
app. it.24 dicembre 2005
app. it. inIl ragazzo nell'iceberg
Interpretato daNoah Ringer (L'ultimo dominatore dell'aria)
Voce orig.Zach Tyler Eisen
Voci italiane
Specieumano
SessoMaschio
Luogo di nascitaTempio dell'Aria del Sud
Poteri

« Non c'ero quando la Nazione del Fuoco ha attaccato la mia gente. Questa volta andrà diversamente. »

(Aang prima dell'assedio del Nord)

Aang (安昂T, Ān ángP) è un personaggio immaginario, protagonista della serie animata statunitense Avatar - La leggenda di Aang.

Aang è un monaco di centododici anni (di cui solo dodici effettivi, considerando un secolo trascorso in ibernazione all'interno di un iceberg) appartenente al popolo dei Nomadi dell'Aria. Egli è inoltre l'Avatar, l'unico essere con il potere di dominare tutti gli elementi (aria, acqua, terra e fuoco) e di fermare la sanguinosa guerra lanciata dalla Nazione del Fuoco.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Libro primo[modifica | modifica wikitesto]

Aang era uno dei tanti giovani monaci che vivevano nel Tempio dell'Aria del Sud. All'avvicinarsi dello scoppio della guerra, gli viene rivelato che è lui il nuovo Avatar e che è suo compito mantenere la pace fra le varie nazioni. La notizia sconvolge Aang e lo lascia confuso e spaventato. Quando scopre che verrà separato dal suo amato mentore, Gyatso, e mandato a completare la sua formazione in un altro tempio molto lontano dal suo, Aang decide di fuggire. Mentre è in volo sul suo bisonte volante, Appa, incappa in una terribile tempesta e finisce in mare insieme all'animale, senza che nessuno dei due riesca a riemergere dalle acqua. Qualche istante prima di annegare Aang entra però nello stato dell'Avatar e iberna se stesso e il suo bisonte all'interno di un iceberg creato sul momento, all'interno del quale rimane per cento anni. L'iceberg va poi alla deriva fino al polo Sud, riemerge e viene trovato da Sokka e Katara.

Zuko, principe esiliato della Nazione del Fuoco a cui il padre ha ordinato di trovare l'Avatar per ristabilire il suo onore, trova Aang e lo cattura, ma lui scappa.

Aang, insieme ai suoi nuovi amici, decide di dirigersi alla Tribù dell'Acqua del Nord per imparare il dominio poiché, a causa della Nazione del Fuoco, Katara è l'unica dominatrice dell'acqua rimasta in quella del Sud. Nel percorso si fermano al Tempio dell'Aria del Sud, dove trova il lemure volante Momo, che diventa un suo inseparabile amico. Poi si dirigono all'Isola di Kyoshi, luogo natale dell'omonima Avatar predecessora di Roku. Qui incontrano Suki, una guerriera di Kyoshi, da cui Sokka è attratto.

Aang anche Katara affinano durante il tragitto le proprie doti di dominio e giungono alla Tribù dell'Acqua del Nord poco prima che questa venga attaccata dalla flotta della Nazione del Fuoco comandata dal generale Zhao, il quale, per indebolire i dominatori dell'acqua, nell'assedio alla Tribù, cattura Tui, lo spirito della luna. Dopo esser stato minacciato da Iroh, Zhao lascia andare lo spirito, ma in un impeto di rabbia lo uccide. Aang, scioccato dall'accaduto, cade nello stato dell'Avatar venendo posseduto da La, lo spirito dell'oceano, e distrugge le forze della Nazione del Fuoco, calmandosi quando la luna viene ripristinata col sacrificio della principessa Yue. Ozai, signore del fuoco, adirato manda sua figlia Azula alla ricerca dell'Avatar, mentre Zuko, dopo l'ennesimo fallimento nel catturare Aang, si dilegua con lo zio Iroh.

Libro secondo[modifica | modifica wikitesto]

Aang si dirige insieme a Katara e Sokka nel Regno della Terra, dove conosce Toph Bei Fong, una dominatrice della terra cieca tuttavia molto potente poiché per "vedere" utilizza le vibrazioni che avverte dai piedi, sempre scalzi. Toph, ribellandosi all'oppressione dei genitori, scappa di casa per insegnare ad Aang il dominio della terra. Si dirigono poi a Ba Sing Se nella quale, alla ricerca di una vita lontano dalla Nazione del Fuoco, si trovano anche Zuko e Iroh.

Aang e i suoi amici spiegano al Kuei, re del Regno della Terra, che la Nazione del Fuoco vuole usare la cometa di Sozin per distruggere il mondo, ma che prima del suo arrivo ci sarà un'eclissi solare che, poiché il Sole sarà oscurato, inibirà per tutta la sua durata il dominio del fuoco, rendendo i dominatori del fuoco vulnerabili.

Dopo aver sconfitto Long Feng, gran segretario del re Kuei ma traditore del Regno della Terra, Aang, Sokka, Katara e Toph si separano: Aang raggiunge al Tempio dell'Aria dell'Est il guru Pathik il quale vorrebbe insegnare ad Aang ad accedere allo stato dell'Avatar e controllarlo, Sokka raggiunge il padre, Katara resta nel Regno della Terra come supporto, invece Toph cade in una trappola e scopre da sé il dominio del metallo. Azula, insieme alle sue amiche Mai e Ty Lee, entrano nel palazzo del Regno della Terra travestite da guerriere di Kyoshi: Katara viene catturata da loro tre (che nel frattempo hanno preso il controllo delle forze speciali della capitale, il Dai Li) e Aang, avvertendo il pericolo, abbandona l'addestramento con il guru per soccorrerla; nel viaggio ritrova i suoi compagni Sokka e Toph con i quali si precipita a Ba Sing Se. Per salvare Katara, l'Avatar si allea con Iroh che vuole liberare suo nipote, Zuko, anch'egli catturato. Trovati Zuko e Katara, Aang e Iroh si scontrano con Azula, Iroh rimane bloccato mentre Aang e Katara affrontano una lotta all'ultimo sangue con Azula e un doppiogochista Zuko. Aang riesce a controllare lo stato dell'Avatar liberando l'ultimo chakra, ma viene colpito da un fulmine di Azula e muore, interrompendo il legame col mondo spirituale. Fortunatamente Katara riesce miracolosamente a riportarlo in vita grazie all'acqua spirituale donatale alla Tribù dell'Acqua del Nord.

Libro terzo[modifica | modifica wikitesto]

Aang si riprende mesi dopo l'attacco di Azula e scopre che la Nazione del Fuoco lo considera morto; dopo un iniziale momento di sconforto, Aang capisce che deve agire con segretezza e si finge un ragazzino della Nazione del Fuoco di nome Kuzon. Qui aiuta diverse volte i paesani innocenti della Nazione del Fuoco e viene inseguito dal fantomatico Uomo Combustione (non essendo mai specificato il suo nome, l'uomo è stato soprannominato così da Sokka), assassino inviato da Zuko. Rivela inoltre ai suoi amici che, a causa delle ferite riportate nello scontro con Azula, non può più entrare nello stato dell'Avatar. Durante l'eclissi di Sole che priva i dominatori del fuoco dei loro poteri, Aang rivela al mondo di essere ancora vivo e, insieme a una piccola forza di invasione formata da guerrieri della Tribù dell'Acqua e dominatori della terra, tenta l'assalto alla capitale della Nazione del Fuoco, ma si rivela una trappola e sono costretti a rinunciare. Qui bacia per la prima volta Katara.

In seguito, Aang e il suo gruppo si rifugiano al Tempio dell'Aria dell'Ovest, dove si imbattono in uno Zuko pentito che, dopo essersi faticosamente guadagnato la loro fiducia, riesce a farsi accettare nel gruppo e insegna ad Aang prima il dominio del fuoco e poi, in vista dello scontro con Ozai, la tecnica di deviazione dei fulmini. Aang ha paura dello scontro finale con Ozai, in quanto crede che ucciderlo vada contro tutto quello che gli hanno insegnato i Nomadi dell'Aria. Chiamato a sé nel sonno da una tartaruga-leone, Aang richiama le sue ultime quattro vite passate nella speranza che possano aiutarlo a trovare una soluzione alternativa ma non trovando il consiglio che sperava (nemmeno nell'Avatar Yangchen, anch'ella dominatrice dell'aria), Aang capisce quindi di trovarsi su di un animale e raggiunge la testa della tartaruga-leone per parlargli, la quale gli offre un prezioso consiglio e gli dona una potente tecnica spirituale: l'arcana arte del dominio dell'energia.

Forte di questo incontro, Aang ingaggia un duro confronto con Ozai, nel quale riesce fortunatamente ad accedere nuovamente allo stato dell'Avatar, e alla fine lo sconfigge grazie al dominio dell'energia privandolo del suo dominio per sempre.

In seguito, Aang festeggia insieme a tutti i suoi amici la fine della guerra e rivela pienamente i suoi sentimenti per Katara, che lei infine dimostra di ricambiare.

Fumetti[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la fine della guerra, Aang e i suoi amici si impegnano a ristabilire l'equilibrio del mondo facendo, con l'aiuto di Zuko, ritirare le colonie della Nazione del Fuoco dal Regno della Terra. Tuttavia la cosa a un certo punto si rivela impossibile poiché molte colonie esistono da tanto tempo che i coloni non solo sono nati e cresciuti nel Regno della Terra, ma ormai sono imparentati con i suoi abitanti: per esempio a Yu Dao, prima colonia della Nazione del Fuoco, dove il governatore è un cittadino della Nazione del Fuoco con una moglie e una figlia dominatrici della terra.

Aang, in quelle famiglie di dominatori misti, vede il futuro della propria e, resosi conto assieme a Zuko di come non sia possibile mandare via queste persone, negli anni successivi, i due iniziano una serie di cambiamenti politici in accordo con re Kuei che porteranno le colonie della Nazione del Fuoco a diventare una nuova quinta nazione: la Repubblica delle Nazioni Unite.

Aang e Katara si mettono assieme e dopo pochi anni si sposano. Nonostante Aang sia impegnato con i suoi doveri di Avatar, il loro matrimonio è felice ed è coronato dalla nascita di tre figli: Bumi, un non-dominatore (in seguito alla Congiunzione armonica diventerà anche lui dominatore dell'aria), Kya, una dominatrice dell'acqua, e Tenzin, un dominatore dell'aria. Verso quest'ultimo Aang riserva maggiori attenzioni poiché vede in lui la speranza di ricostruire i Nomadi dell'Aria. Purtroppo, dopo molti anni, Aang si rende conto che il periodo passato nell'iceberg ha gravemente ridotto la sua forza vitale accorciandogli così la vita, quindi, ormai prossimo alla morte, l'Avatar avverte l'Ordine del loto bianco di prepararsi a trovare il suo successore. Circondato da amici e familiari, Aang muore alla relativamente giovane età di sessantasei anni (quindi in realtà cronologicamente avrebbe centosessantasei anni, rendendolo il secondo Avatar più longevo).

La leggenda di Korra[modifica | modifica wikitesto]

Cinque anni dopo la morte di Aang, il Loto bianco rintraccia nella Tribù dell'Acqua del Sud il nuovo Avatar: una bambina di nome Korra. Negli anni successivi il nuovo Avatar si dimostrerà l'esatto contrario del precedente: se Aang era calmo, riflessivo e particolarmente portato per il lato spirituale del dominio, Korra invece è testarda, emotiva e portata soprattutto per il lato fisico, a tal punto da essere scoperta perché già a quattro anni sapeva dominare l'acqua, la terra e il fuoco. Diventata adulta, Aang la aiuterà prima facendole rivivere esperienze da lui vissute per farle capire l'identità dei suoi nemici e poi la salverà ripristinandole i domini una volta che questa riesce a entrare in contatto volontariamente con il suo io spirituale. Purtroppo la separazione da Raava, seppur temporanea, ha fatto sì che Korra perdesse la capacità di entrare in contatto con le sue vite precedenti, compreso Aang, e ora è ignoto se lo spirito di Aang possa di nuovo entrare in contatto con Korra, così come quelli degli altri Avatar.

Caratteristiche del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Aang è vegetariano e crede nella non-violenza, come tutti i Nomadi dell'Aria. Anche nei combattimenti più cruenti, Aang non fa mai uso di forza letale nonostante il suo enorme potenziale distruttivo. Quando entra nello stato dell'Avatar, tuttavia, i suoi istinti prendono il sopravvento e Aang arriva a spezzare vite con facilità.

Aang è un ragazzino vivace e dotato del senso dell'umorismo che caratterizza i Nomadi dell'Aria, ama e difende la natura e gli animali ed è sempre gentile con tutti, anche con coloro che gli fanno dei torti. Si innamora di Katara a prima vista, appena uscito dall'iceberg, e durante la serie cerca in tutti i modi di farsi notare da lei; durante la terza stagione Aang manifesta in maniera più esplicita i suoi sentimenti, ma Katara gli dice di essere confusa al riguardo. Dopo la sconfitta di Ozai, Katara rivela ad Aang che ricambia il suo amore per lui.

Poteri e abilità[modifica | modifica wikitesto]

Aang è per nascita un dominatore dell'aria e ha quindi la capacità di manipolare l'aria a suo piacimento. Può generare correnti, onde d'urto, barriere d'aria e turbini controllando mentalmente l'atmosfera e i venti. Aiutato dal suo status di Avatar, Aang è riuscito con la sua inventiva a creare una nuova tecnica di dominio dell'aria chiamata "Scooter d'aria", in cui si genera una sfera rotante d'aria compressa con la quale il dominatore si muove a grandi velocità: proprio grazie alla naturalezza e ingegno con cui ha dimostrato di saper dominare l'aria, Aang riuscì a diventare il più giovane dominatore dell'aria a ottenere il rango di maestro, a soli dodici anni. Sfruttando il dominio dell'aria è inoltre in grado di volteggiare (non volare), parare le cadute, sollevare gli oggetti e correre alla velocità del vento. Aang è inoltre l'Avatar (ossia il Dominatore di tutti gli elementi) e questo gli consente di controllare anche acqua, terra e fuoco.

Aang inoltre, grazie all'incontro con la tartaruga-leone, ha appreso anche l'antichissima arte del dominio dell'energia: un potere precedente persino al dominio degli elementi. Con questo potere, Aang è capace di controllare l'energia spirituale stessa che fluisce all'interno di un individuo, permettendogli di agire direttamente sul dominio di qualcuno; tuttavia, affinché possa rimuovere il dominio, Aang deve far scontrare la propria energia con quella del suo nemico, mettendo a repentaglio se stesso se la forza spirituale del suo avversario si rivelasse più potente, più "indomabile", della sua. Quest'abilità, come mostrato sempre da Aang ne La leggenda di Korra, permette anche di ridonare il dominio a qualcuno che lo ha perduto.

L'addestramento al tempio dei Nomadi dell'Aria ha reso Aang un vero esperto di arti marziali (stile del Baguazhang), che unite a un'agilità sovrumana lo rendono un combattente temibile. Aang può spiccare salti sovrumani, arrampicarsi come una scimmia e addirittura correre sulle pareti.
In combattimento Aang utilizza spesso un bastone di legno, che accompagnato al dominio dell'aria può aiutarlo a generare tornado o assestare colpi micidiali; quest'asta è inoltre trasformabile in un aliante, a cui Aang si aggrappa e che sfruttando le correnti d'aria gli consente di volare. All'inizio della terza stagione, poiché troppo danneggiato, Aang brucia ciò che ne rimane su un vulcano, ottienendone un altro durante l'assedio alla Nazione del Fuoco nel giorno del Sole nero.

Stato dell'Avatar[modifica | modifica wikitesto]

Lo stato dell'Avatar è la forma più potente che l'Avatar può ottenere, dalla quale attinge al suo massimo potenziale e le sue abilità si amplificano esponenzialmente, ricevendo un'immensa energia spirituale e anche l'esperienza delle sue vite passate. Lo stato dell'Avatar è essenzialmente un meccanismo di autodifesa che, nelle fasi primitive del suo controllo, si attiva quando l'Avatar è minacciato da un grave pericolo che potrebbe anche ucciderlo o è sottoposto a un fortissimo sbalzo emotivo: l'Avatar però, essendo in una sorta di trance, non ha alcun controllo su quello che fa una volta entrato e non lo riacquista finché non torna in sé. La sua attivazione può essere comunque forzata con l'allenamento e la meditazione; tuttavia, il massimo potenziale di questa abilità si sprigiona quando l'Avatar attinge volontariamente dal potere dello stato rimanendo coscente. Essendo il massimo momento di legame spirituale, se l'Avatar venisse ucciso quando è nello stato, il ciclo degli Avatar cesserebbe.

In questo stato, Aang (come suddetto) ottiene un potenziamento esponenziale delle sue capacità di dominio e inizialmente vi può entrare solo istintivamente. Impara a controllare l'attivazione dello Stato dopo un allenamento con guru Pathik nel Tempio dell'Aria dell'Est, sbloccando tutti i suoi chakra. Ciò nonostante, il momento in cui Aang ottiene il pieno e totale controllo sullo stato avviene con la sconfitta di Ozai. Aang può inoltre sfruttare questo stato per entrare nel mondo degli spiriti e interagirvi, mentre il suo corpo rimane sulla Terra, o per entrare in contatto con gli spiriti che hanno assunto forma materiale (quale La, lo spirito dell'oceano). Quando entra volontariamente nello stato dell'Avatar, Aang riesce a usare tutti e quattro gli elementi per creare attorno a sé uno scudo fatto d'aria e tre anelli concentrici composti uno da un enorme volume d'acqua rimpiccolito, uno da una fila di rocce notevolmente compattate e l'ultimo da fuoco: così, Aang è in grado di volare e usare i quattro elementi contemporaneamente senza doverseli costantemente procurare.

Apparizione in altri media[modifica | modifica wikitesto]

Aang è il protagonista del film L'ultimo dominatore dell'aria, trasposizione cinematografica della prima stagione della serie, in cui viene interpretato dal giovane Noah Ringer.

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