Aang

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Aang
UniversoAvatar
Nome orig.安昂 (Aang)
Lingua orig.Inglese
EpitetoAvatar
Alter egoKuzon (in incognito nella Nazione del Fuoco)
Autori
1ª app.21 febbraio 2005
1ª app. inThe Boy in the Iceberg
app. it.24 dicembre 2005
app. it. inIl ragazzo nell'iceberg
Interpretato daNoah Ringer (L'ultimo dominatore dell'aria)
Voce orig.Zach Tyler Eisen (Avatar - La leggenda di Aang)
Voci italiane
Specieumano
SessoMaschio
Luogo di nascitaTempio dell'Aria del Sud
Poteri

«Non c'ero quando la Nazione del Fuoco ha attaccato la mia gente. Questa volta andrà diversamente.»

(Aang prima dell'assedio del Nord)

Aang (安昂T, Ān ángP) è un personaggio immaginario della serie televisiva animata statunitense Avatar - La leggenda di Aang, creato da Michael Dante DiMartino e Bryan Konietzko.

Aang è un monaco di centododici anni (di cui solo dodici effettivi, considerando un secolo trascorso in ibernazione all'interno di un iceberg) appartenente al popolo dei Nomadi dell'Aria. Egli è inoltre l'Avatar, l'unico essere con il potere di dominare tutti gli elementi (aria, acqua, terra e fuoco) e di fermare la sanguinosa guerra lanciata dalla Nazione del Fuoco.

Il personaggio di Aang è apparso su altri media, come carte collezionabili,[1][2] videogiochi,[3][4] t-shirt[5] and web comics.[6] e fumetti web. Aang è stato interpretato da Noah Ringer nel film L'ultimo dominatore dell'aria,[7] e doppiato da D.B. Sweeney nella serie animata del sequel La leggenda di Korra.

Concezione e sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Il personaggio di Aang è stato sviluppato da un disegno di Bryan Konietzko, raffigurante un uomo calvo con un disegno a forma di freccia sulla sua testa al fianco di un bisonte volante.[8] Nel frattempo, Michael Dante DiMartino era interessato a un documentario sugli esploratori intrappolati nel Polo Sud, che in seguito ha combinato con il disegno di Konietzko.

«C'è un tizio d'aria con queste persone dell'acqua intrappolate in un deserto innevato... e forse alcune persone del fuoco stanno premendo su di loro...»

(Michael Dante DiMartino e Bryan Konietzko[8])

La trama che hanno descritto corrisponde al primo e al secondo episodio di Avatar, dove il "popolo dell'acqua" (Katara e Sokka) salva il "ragazzo dell'aria" (Aang) mentre è "intrappolato in una landa innevata" (la Tribù dell'Acqua del Sud) con "alcune persone del fuoco [che] stanno premendo su di loro" (truppe della Nazione del Fuoco e Zuko).[8][9][10] I creatori dello spettacolo inizialmente immaginavano che Aang fosse rimasto intrappolato in un iceberg per cento anni, poi risvegliato in un mondo futuristico, in cui avrebbe avuto un robot chiamato Momo e una dozzina di bisonti. I creatori hanno perso interesse per questo tema e lo hanno trasformato in cento anni di animazione sospesa. Il robot Momo divenne un lemure volante e la mandria di bisonti fu ridotta a uno.[8]

Nell'episodio I racconti di Ba Sing Se, il nome di Aang è stato scritto come 安昂 (ān áng) in cinese.

Apparizioni[modifica | modifica wikitesto]

La leggenda di Aang[modifica | modifica wikitesto]

Libro primo[modifica | modifica wikitesto]

Aang era uno dei tanti giovani monaci che vivevano nel Tempio dell'Aria del Sud. All'avvicinarsi dello scoppio della guerra, gli viene rivelato che è lui il nuovo Avatar e che è suo compito mantenere la pace fra le varie nazioni. La notizia sconvolge Aang e lo lascia confuso e spaventato. Quando scopre che verrà separato dal suo amato mentore, Gyatso, e mandato a completare la sua formazione in un altro tempio molto lontano dal suo, Aang decide di fuggire. Mentre è in volo sul suo bisonte volante, Appa, incappa in una terribile tempesta e finisce in mare insieme all'animale, senza che nessuno dei due riesca a riemergere dalle acqua. Qualche istante prima di annegare Aang entra però nello stato dell'Avatar e iberna se stesso e il suo bisonte all'interno di un iceberg creato sul momento, all'interno del quale rimane per cento anni. L'iceberg va poi alla deriva fino al polo Sud, riemerge e viene trovato da Sokka e Katara.

Zuko, principe esiliato della Nazione del Fuoco a cui il padre ha ordinato di trovare l'Avatar per ristabilire il suo onore, trova Aang e lo cattura, ma lui scappa.

Aang, insieme ai suoi nuovi amici, decide di dirigersi alla Tribù dell'Acqua del Nord per imparare il dominio poiché, a causa della Nazione del Fuoco, Katara è l'unica dominatrice dell'acqua rimasta in quella del Sud. Nel percorso si fermano al Tempio dell'Aria del Sud, dove trova il lemure volante Momo, che diventa un suo inseparabile amico. Poi si dirigono all'Isola di Kyoshi, luogo natale dell'omonima Avatar predecessora di Roku. Qui incontrano Suki, una guerriera di Kyoshi, da cui Sokka è attratto.

Aang anche Katara affinano durante il tragitto le proprie doti di dominio e giungono alla Tribù dell'Acqua del Nord poco prima che questa venga attaccata dalla flotta della Nazione del Fuoco comandata dal generale Zhao, il quale, per indebolire i dominatori dell'acqua, nell'assedio alla Tribù, cattura Tui, lo spirito della luna. Dopo esser stato minacciato da Iroh, Zhao lascia andare lo spirito, ma in un impeto di rabbia lo uccide. Aang, scioccato dall'accaduto, cade nello stato dell'Avatar venendo posseduto da La, lo spirito dell'oceano, e distrugge le forze della Nazione del Fuoco, calmandosi quando la luna viene ripristinata col sacrificio della principessa Yue. Ozai, signore del fuoco, adirato manda sua figlia Azula alla ricerca dell'Avatar, mentre Zuko, dopo l'ennesimo fallimento nel catturare Aang, si dilegua con lo zio Iroh.

Libro secondo[modifica | modifica wikitesto]

Aang si dirige insieme a Katara e Sokka nel Regno della Terra, dove conosce Toph Beifong, una dominatrice della terra cieca tuttavia molto potente poiché per "vedere" utilizza le vibrazioni che avverte dai piedi, sempre scalzi. Toph, ribellandosi all'oppressione dei genitori, scappa di casa per insegnare ad Aang il dominio della terra. Si dirigono poi a Ba Sing Se nella quale, alla ricerca di una vita lontano dalla Nazione del Fuoco, si trovano anche Zuko e Iroh.

Aang e i suoi amici spiegano al Kuei, re del Regno della Terra, che la Nazione del Fuoco vuole usare la cometa di Sozin per distruggere il mondo, ma che prima del suo arrivo ci sarà un'eclissi solare che, poiché il Sole sarà oscurato, inibirà per tutta la sua durata il dominio del fuoco, rendendo i dominatori del fuoco vulnerabili.

Dopo aver sconfitto Long Feng, gran segretario del re Kuei ma traditore del Regno della Terra, Aang, Sokka, Katara e Toph si separano: Aang raggiunge al Tempio dell'Aria dell'Est il guru Pathik il quale vorrebbe insegnare ad Aang ad accedere allo stato dell'Avatar e controllarlo, Sokka raggiunge il padre, Katara resta nel Regno della Terra come supporto, invece Toph cade in una trappola e scopre da sé il dominio del metallo. Azula, insieme alle sue amiche Mai e Ty Lee, entrano nel palazzo del Regno della Terra travestite da guerriere di Kyoshi: Katara viene catturata da loro tre (che nel frattempo hanno preso il controllo delle forze speciali della capitale, il Dai Li) e Aang, avvertendo il pericolo, abbandona l'addestramento con il guru per soccorrerla; nel viaggio ritrova i suoi compagni Sokka e Toph con i quali si precipita a Ba Sing Se. Per salvare Katara, l'Avatar si allea con Iroh che vuole liberare suo nipote, Zuko, anch'egli catturato. Trovati Zuko e Katara, Aang e Iroh si scontrano con Azula, Iroh rimane bloccato mentre Aang e Katara affrontano una lotta all'ultimo sangue con Azula e un doppiogiochista Zuko. Aang riesce a controllare lo stato dell'Avatar liberando l'ultimo chakra, ma viene colpito da un fulmine di Azula e muore, interrompendo il legame col mondo spirituale. Fortunatamente Katara riesce miracolosamente a riportarlo in vita grazie all'acqua spirituale donatale alla Tribù dell'Acqua del Nord.

Libro terzo[modifica | modifica wikitesto]

Aang si riprende mesi dopo l'attacco di Azula e scopre che la Nazione del Fuoco lo considera morto; dopo un iniziale momento di sconforto, Aang capisce che deve agire con segretezza e si finge un ragazzino della Nazione del Fuoco di nome Kuzon. Qui aiuta diverse volte i paesani innocenti della Nazione del Fuoco e viene inseguito dal fantomatico Uomo Combustione (non essendo mai specificato il suo nome, l'uomo è stato soprannominato così da Sokka), assassino inviato da Zuko. Rivela inoltre ai suoi amici che, a causa delle ferite riportate nello scontro con Azula, non può più entrare nello stato dell'Avatar. Durante l'eclissi di Sole che priva i dominatori del fuoco dei loro poteri, Aang rivela al mondo di essere ancora vivo e, insieme a una piccola forza di invasione formata da guerrieri della Tribù dell'Acqua e dominatori della terra, tenta l'assalto alla capitale della Nazione del Fuoco, ma si rivela una trappola e sono costretti a rinunciare. Qui bacia per la prima volta Katara.

In seguito, Aang e il suo gruppo si rifugiano al Tempio dell'Aria dell'Ovest, dove si imbattono in uno Zuko pentito che, dopo essersi faticosamente guadagnato la loro fiducia, riesce a farsi accettare nel gruppo e insegna ad Aang prima il dominio del fuoco e poi, in vista dello scontro con Ozai, la tecnica di deviazione dei fulmini. Aang ha paura dello scontro finale con Ozai, in quanto crede che ucciderlo vada contro tutto quello che gli hanno insegnato i Nomadi dell'Aria. Chiamato a sé nel sonno da una tartaruga-leone, Aang richiama le sue ultime quattro vite passate nella speranza che possano aiutarlo a trovare una soluzione alternativa ma non trovando il consiglio che sperava (nemmeno nell'Avatar Yangchen, anch'ella dominatrice dell'aria), Aang capisce quindi di trovarsi su di un animale e raggiunge la testa della tartaruga-leone per parlargli, la quale gli offre un prezioso consiglio e gli dona una potente tecnica spirituale: l'arcana arte del dominio dell'energia.

Forte di questo incontro, Aang ingaggia un duro confronto con Ozai, nel quale riesce fortunatamente ad accedere nuovamente allo stato dell'Avatar, e alla fine lo sconfigge grazie al dominio dell'energia privandolo del suo dominio per sempre.

In seguito, Aang festeggia insieme a tutti i suoi amici la fine della guerra e rivela pienamente i suoi sentimenti per Katara, che lei infine dimostra di ricambiare.

Fumetti[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la fine della guerra, Aang e i suoi amici si impegnano a ristabilire l'equilibrio del mondo facendo, con l'aiuto di Zuko, ritirare le colonie della Nazione del Fuoco dal Regno della Terra. Tuttavia la cosa a un certo punto si rivela impossibile poiché molte colonie esistono da tanto tempo che i coloni non solo sono nati e cresciuti nel Regno della Terra, ma ormai sono imparentati con i suoi abitanti: per esempio a Yu Dao, prima colonia della Nazione del Fuoco, dove il governatore è un cittadino della Nazione del Fuoco con una moglie e una figlia dominatrici della terra.

Aang, in quelle famiglie di dominatori misti, vede il futuro della propria e, resosi conto assieme a Zuko di come non sia possibile mandare via queste persone, negli anni successivi, i due iniziano una serie di cambiamenti politici in accordo con re Kuei che porteranno le colonie della Nazione del Fuoco a diventare una nuova quinta nazione: la Repubblica delle Nazioni Unite.

La leggenda di Korra[modifica | modifica wikitesto]

Anni dopo Aang e Katara si sposano e hanno tre figli: Bumi, un non-dominatore (in seguito alla Congiunzione armonica diventerà anche lui dominatore dell'aria), Kya, una dominatrice dell'acqua, e Tenzin, un dominatore dell'aria. Verso quest'ultimo Aang riserva maggiori attenzioni poiché vede in lui la speranza di ricostruire i Nomadi dell'Aria. Purtroppo, dopo molti anni, Aang si rende conto che il periodo passato nell'iceberg ha gravemente ridotto la sua forza vitale accorciandogli così la vita, quindi, ormai prossimo alla morte, l'Avatar avverte l'Ordine del loto bianco di prepararsi a trovare il suo successore. Circondato da amici e familiari, Aang muore alla relativamente giovane età di sessantasei anni (quindi in realtà cronologicamente avrebbe centosessantasei anni, rendendolo il secondo Avatar più longevo). Cinque anni dopo la morte di Aang, il Loto bianco rintraccia nella Tribù dell'Acqua del Sud il nuovo Avatar: una bambina di nome Korra. Negli anni successivi il nuovo Avatar si dimostrerà l'esatto contrario del precedente: se Aang era calmo, riflessivo e particolarmente portato per il lato spirituale del dominio, Korra invece è testarda, emotiva e portata soprattutto per il lato fisico, a tal punto da essere scoperta perché già a quattro anni sapeva dominare l'acqua, la terra e il fuoco. Diventata adulta, Aang la aiuterà prima facendole rivivere esperienze da lui vissute per farle capire l'identità dei suoi nemici e poi la salverà ripristinandole i domini una volta che questa riesce a entrare in contatto volontariamente con il suo io spirituale. Purtroppo la separazione da Raava, seppur temporanea, ha fatto sì che Korra perdesse la capacità di entrare in contatto con le sue vite precedenti, compreso Aang, e ora è ignoto se lo spirito di Aang possa di nuovo entrare in contatto con Korra, così come quelli degli altri Avatar.

Personalità[modifica | modifica wikitesto]

È un ragazzino vivace e dotato del senso dell'umorismo che caratterizza i Nomadi dell'Aria, ama e difende la natura e gli animali ed è sempre gentile con tutti, anche con coloro che gli fanno dei torti. Si innamora di Katara a prima vista, appena uscito dall'iceberg, e durante la serie cerca in tutti i modi di farsi notare da lei; durante la terza stagione Aang manifesta in maniera più esplicita i suoi sentimenti, ma Katara gli dice di essere confusa al riguardo. Dopo la sconfitta di Ozai, Katara rivela ad Aang che ricambia il suo amore per lui.

Michael Dante DiMartino, co-creatore dello show, ha dichiarato di volere che "Aang risolvesse i problemi e sconfiggesse i nemici con il suo ingegno e le sue potenti abilità."[11] Secondo i creatori dello spettacolo, "Il buddismo e il taoismo sono stati delle grandi ispirazioni dietro l'idea di Avatar." Come mostrato in Il re di Omashu[12] e in La festa da ballo,[13] e "La fascia",[13] un aspetto notevole di Aang il carattere è la sua dieta vegetariana, che è coerente con il buddismo, l'induismo e il taoismo.[14] Nel Brahmajalasutta, un codice etico buddhista, il vegetarismo è incoraggiato.[15] Inoltre, gli scrittori hanno dato a Aang una costante riluttanza a combattere e un'avversione per l'uccisione. In "The Spirit World (Winter Solstice, Part 1)", Aang incontra uno spirito arrabbiato che distrugge un villaggio e rapisce gli abitanti del villaggio; ma invece di combattere lo spirito, Aang negozia.[16] Viene anche raffigurato con riluttanza etica nell'uccisione del Signore del Fuoco Ozai,[17] e alla fine toglie il dominio ad Ozai invece di ucciderlo.

Poteri e abilità[modifica | modifica wikitesto]

Aang è per nascita un dominatore dell'aria e ha quindi la capacità di manipolare l'aria a suo piacimento. Può generare correnti, onde d'urto, barriere d'aria e turbini controllando mentalmente l'atmosfera e i venti. Aiutato dal suo status di Avatar, Aang è riuscito con la sua inventiva a creare una nuova tecnica di dominio dell'aria chiamata "Scooter d'aria", in cui si genera una sfera rotante d'aria compressa con la quale il dominatore si muove a grandi velocità: proprio grazie alla naturalezza e ingegno con cui ha dimostrato di saper dominare l'aria, Aang riuscì a diventare il più giovane dominatore dell'aria a ottenere il rango di maestro, a soli dodici anni. Sfruttando il dominio dell'aria è inoltre in grado di volteggiare (non volare), parare le cadute, sollevare gli oggetti e correre alla velocità del vento. Aang è inoltre l'Avatar (ossia il Dominatore di tutti gli elementi) e questo gli consente di controllare anche acqua, terra e fuoco.

Aang inoltre, grazie all'incontro con la tartaruga-leone, ha appreso anche l'antichissima arte del dominio dell'energia: un potere precedente persino al dominio degli elementi. Con questo potere, Aang è capace di controllare l'energia spirituale stessa che fluisce all'interno di un individuo, permettendogli di agire direttamente sul dominio di qualcuno; tuttavia, affinché possa rimuovere il dominio, Aang deve far scontrare la propria energia con quella del suo nemico, mettendo a repentaglio se stesso se la forza spirituale del suo avversario si rivelasse più potente, più "indomabile", della sua. Quest'abilità, come mostrato sempre da Aang ne La leggenda di Korra, permette anche di ridonare il dominio a qualcuno che lo ha perduto.

L'addestramento al tempio dei Nomadi dell'Aria ha reso Aang un vero esperto di arti marziali (stile del Baguazhang), che unite a un'agilità sovrumana lo rendono un combattente temibile. Aang può spiccare salti sovrumani, arrampicarsi come una scimmia e addirittura correre sulle pareti.
In combattimento Aang utilizza spesso un bastone di legno, che accompagnato al dominio dell'aria può aiutarlo a generare tornado o assestare colpi micidiali; quest'asta è inoltre trasformabile in un aliante, a cui Aang si aggrappa e che sfruttando le correnti d'aria gli consente di volare. All'inizio della terza stagione, poiché troppo danneggiato, Aang brucia ciò che ne rimane su un vulcano, ottenendone un altro durante l'assedio alla Nazione del Fuoco nel giorno del Sole nero.

Stato dell'Avatar[modifica | modifica wikitesto]

Lo stato dell'Avatar è la forma più potente che l'Avatar può ottenere, dalla quale attinge al suo massimo potenziale e le sue abilità si amplificano esponenzialmente, ricevendo un'immensa energia spirituale e anche l'esperienza delle sue vite passate. Lo stato dell'Avatar è essenzialmente un meccanismo di autodifesa che, nelle fasi primitive del suo controllo, si attiva quando l'Avatar è minacciato da un grave pericolo che potrebbe anche ucciderlo o è sottoposto a un fortissimo sbalzo emotivo: l'Avatar però, essendo in una sorta di trance, non ha alcun controllo su quello che fa una volta entrato e non lo riacquista finché non torna in sé. La sua attivazione può essere comunque forzata con l'allenamento e la meditazione; tuttavia, il massimo potenziale di questa abilità si sprigiona quando l'Avatar attinge volontariamente dal potere dello stato rimanendo cosciente. Essendo il massimo momento di legame spirituale, se l'Avatar venisse ucciso quando è nello stato, il ciclo degli Avatar cesserebbe.

In questo stato, Aang (come suddetto) ottiene un potenziamento esponenziale delle sue capacità di dominio e inizialmente vi può entrare solo istintivamente. Impara a controllare l'attivazione dello Stato dopo un allenamento con guru Pathik nel Tempio dell'Aria dell'Est, sbloccando tutti i suoi chakra. Ciò nonostante, il momento in cui Aang ottiene il pieno e totale controllo sullo stato avviene con la sconfitta di Ozai. Aang può inoltre sfruttare questo stato per entrare nel mondo degli spiriti e interagirvi, mentre il suo corpo rimane sulla Terra, o per entrare in contatto con gli spiriti che hanno assunto forma materiale (quale La, lo spirito dell'oceano). Quando entra volontariamente nello stato dell'Avatar, Aang riesce a usare tutti e quattro gli elementi per creare attorno a sé uno scudo fatto d'aria e tre anelli concentrici composti uno da un enorme volume d'acqua rimpiccolito, uno da una fila di rocce notevolmente compattate e l'ultimo da fuoco: così, Aang è in grado di volare e usare i quattro elementi contemporaneamente senza doverseli costantemente procurare.

Apparizione in altri media[modifica | modifica wikitesto]

Aang è il protagonista del film L'ultimo dominatore dell'aria, trasposizione cinematografica della prima stagione della serie, in cui viene interpretato dal giovane Noah Ringer.

Recensioni[modifica | modifica wikitesto]

Aang è stato accolto positivamente dalla critica. Kendall Lyons dichiarò: "Aang sembra essere il ragazzo spensierato con cui puoi facilmente familiarizzare", e che "sembra portare conforto nelle situazioni più pericolose o ostili."[18] Ci sono molte descrizioni simili su come Aang sia un personaggio infantile che è "spericolato ed eccitabile."[19] Le recensioni sottolineano che "come Avatar, Aang sembra inarrestabile, ma come Aang, è solo un altro dominatore dell'aria"; la recensione afferma in seguito che lo show continua a focalizzarsi su un personaggio più realistico anziché su uno perfetto rivelando molti difetti di carattere.[20] Nel 2016, ScreenRant ha classificato Aang # 15 nella lista "30 migliori personaggi animati di tutti i tempi."[21]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Avatar Trading Card Game, Nickelodeon. URL consultato il 24 marzo 2008 (archiviato dall'url originale il 2 marzo 2008).
  2. ^ Avatar: The Last Airbender Trading Card Game, BoardGameGeek. URL consultato il 24 marzo 2008.
  3. ^ Avatar: The Last Airbender — The Burning Earth (SWF), Nickelodeon. URL consultato il 13 marzo 2008 (archiviato il 14 marzo 2008).
  4. ^ Nickelodeon, Avatar Escape From The Spirit World (Adobe Flash File), Viacom Corporation. URL consultato il 19 febbraio 2008. Formato sconosciuto: Adobe Flash File (aiuto)
  5. ^ The Nickelodeon Shop — Avatar, Nickelodeon. URL consultato l'11 febbraio 2008.
  6. ^ Michael Dante DiMartino e Bryan Konietzko, Avatar: The Last Airbender Cine-Manga, Avatar: The Last Airbender Cine-Manga, vol. 1, Tokyopop, 2006, ISBN 1-59532-891-2. URL consultato il 14 marzo 2008 (archiviato dall'url originale il 16 aprile 2008).
  7. ^ Marnell, Blair. "'Last Airbender' Star Noah Ringer Joins ‘Cowboys And Aliens’ Cast." MTV. April 19, 2010. Web. February 14, 2011.
  8. ^ a b c d Michael Dante DiMartino e Konietzko, Bryan, In Their Elements, in Nickelodeon Magazine, Winter 2006, 2006, p. 6.
  9. ^ Director: Dave Filoni, Writers: Michael Dante DiMartino, Bryan Konietzko, Avatar: The Last Airbender: episodio 1x1, The Boy in the Iceberg, Nickelodeon, 21 febbraio 2005.
  10. ^ Director: Dave Filoni, Writers: Michael Dante DiMartino, Bryan Konietzko, Avatar: The Last Airbender: episodio 1x2, The Avatar Returns, Nickelodeon, 21 febbraio 2005.
  11. ^ Michael Dante DiMartino e Bryan Konietzko, Interview: Avatar's Bryan Konietzko and Michael Dante DiMartino, in IGN Entertainment, 6 settembre 2007. URL consultato l'11 novembre 2007 (archiviato il 18 novembre 2007).
  12. ^ Director: Anthony Lioi; Writer: John O'Bryan, Avatar: The Last Airbender: episodio 1x5, The King of Omashu, Nickelodeon, 18 marzo 2005.
  13. ^ a b Director: Joaquim dos Santos; Writer: John O'Bryan, Avatar: The Last Airbender: episodio 3x2, The Headband, Nickelodeon, 28 settembre 2007.
  14. ^ Michael Dante DiMartino e Konietzko, Bryan, Myth Conceptions, in Nickelodeon Magazine, Winter 2006, 2006, p. 7.
  15. ^ Fanwang Jing, Brahmajala Sutra Translated Text, Purify Out Mind, p. 4. URL consultato il 12 febbraio 2008 (archiviato il 4 febbraio 2008).
    «He must not create the causes ... and shall not intentionally kill any living creature.».
  16. ^ Director: Lauren MacMullan; Writer: Aaron Ehasz, Avatar: The Last Airbender: episodio 1x7, The Spirit World (Winter Solstice, Part 1), Nickelodeon, 8 aprile 2005.
  17. ^ Liu, Ed, "Sozin's Comet" Produces an Epic Season Finale for "Avatar the Last Airbender", Toon Zone, 18 luglio 2008. URL consultato il 20 luglio 2008 (archiviato dall'url originale il 13 giugno 2011).
  18. ^ Kendall Lyons, Avatar: The Last Airbender, Animation Inside, 8 dicembre 2005, p. 2. URL consultato il 15 febbraio 2008 (archiviato dall'url originale il 22 febbraio 2008).
    «Aang seems to be the lighthearted kid that you can easily familiarize yourself with. He seems to bring comfort in the most dangerous or hostile situations.».
  19. ^ Tasha Robinson, Avatar: The Last Airbender, Sci-Fi Weekly, 7 marzo 2006, p. 2. URL consultato il 15 febbraio 2008 (archiviato dall'url originale il 17 febbraio 2008).
    «Aang, meanwhile, is as reckless and excitable as a kid his age should be, but he also shows the marks of a monastic life of training and responsibility.».
  20. ^ Tory Ireland Mell, Avatar: The Last Airbender - "The Spirit World (Winter Solstice, Part 1)" Review, IGN Entertainment, 27 febbraio 2008. URL consultato l'11 marzo 2008 (archiviato il 2 marzo 2008).
    «As the Avatar, Aang seems unstoppable, but as Aang, he is just another Airbender...».
  21. ^ Jason Berman, 30 Best Animated TV Characters Of All Time, ScreenRant, 9 giugno 2016. URL consultato il 28 febbraio 2018.

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