6 del mestiere?!

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6 del mestiere?!
PaeseItalia
Anno1997
Generegame show
Edizioni1
Puntate66
Durata60 min
Lingua originaleitaliana
Crediti
ConduttoreClaudio Lippi e Luana Ravegnini
RegiaFranco Bianca
AutoriMirko Setaro, Guglielmo Fiamma, Chicco Sfondrini, Peppi Nocera, Angelo Mandelli
ScenografiaAlida Cappellini, Giovanni Licheri
CostumiAnahi Ricca
FotografiaMassimo Tentori
CoreografieBrian & Garrison
ProduttoreRoberta Magagnotto
Casa di produzioneRTI
Rete televisivaCanale 5

6 del mestiere?! è stato un programma televisivo italiano andato in onda su Canale 5 della fascia preserale nell'estate 1997, dal 30 giugno al 13 settembre.[1] La conduzione era affidata a Claudio Lippi insieme a Luana Ravegnini.[2]

La trasmissione[modifica | modifica wikitesto]

Il game show, basato sul format gaelico Pwy di Pwy?, era il primo ad aver sostituito per la stagione estiva il programma di Paolo Bonolis e Luca Laurenti Tira & Molla e prevedeva in ogni puntata la presenza di due sfidanti che avevano l'obiettivo di assegnare ad ognuno dei sei mestieranti il proprio mestiere, basandosi su alcune prove pratiche eseguite in studio.[2] Prima di ogni puntata, ad ognuno dei sei venivano spiegate le tecniche di lavoro degli altri per poter trarre in inganno al meglio i concorrenti ma anche il pubblico in studio, che aveva la possibilità di assegnare a ciascuno il proprio lavoro con la responsabilità di sviare i concorrenti e influenzare la loro scelta finale.[2]

Il cast della trasmissione, oltre ai due conduttori, prevedeva la presenza di sei valletti che allestivano lo studio per le prove pratiche e di otto ballerine, che spezzavano il ritmo della trasmissione con alcuni stacchetti.[2]

Gli autori della trasmissione erano Mirko Setaro, Guglielmo Fiamma, Chicco Sfondrini, Peppi Nocera e Angelo Mandelli. La regia era di Franco Bianca.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Manuela Campari, Lippi resta a Mediaset e ricomincia dal "mestiere", in la Repubblica, 27 giugno 1997. URL consultato il 15 maggio 2016.
  2. ^ a b c d e Baroni, pp. 407-408.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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