18th Street Gang

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La 18th Street gang (let. "banda della 18ª strada") conosciuta anche come Calle 18, Barrio 18, LA18 o Mara-18, è una organizzazione criminale transnazionale multietnica, una delle più forti e influenti bande di strada californiane di origini salvadoregne, considerata la più vasta di tutta Los Angeles si stima l'affiliazione di almeno 50.000 persone. È anche nota come l'esercito dei bambini a causa dell'età d'ingaggio di membri, che spesso avviene alle scuole elementari o medie[1] .

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

All'interno della banda vige una pesante cultura della violenza, la quale viene determinata attraverso rigidi regolamenti e norme da seguire alla lettera. Per esempio, nel caso un membro offenda in qualsiasi modo il capo banda o mostri rispetto per membri di bande rivali è prevista una penitenza consistente nel pestaggio di gruppo dell'offensore per un arco di 18 secondi. Per le infrazioni del codice della banda più gravi è invece prevista l'uccisione.[2]

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Secondo quanto riferito da fonti del Los Angeles Police Department, dal momento che non si tratta di un gruppo coeso ma diversificato in fazioni a seconda del territorio d'azione, alcune filiali della banda si starebbero evolvendo per sofisticare i propri metodi d'organizzazione, ovvero diventando una vera e propria associazione criminosa organizzata e non più un gruppo di strada.[1]

Rivalità[modifica | modifica wikitesto]

La rivalità con un altro potente gruppo di strada latinoamericano, la Mara Salvatrucha,[3] ha portato alla nascita di faide, agguati e crimini vari volti a fare egemonia l'uno sull'altro. È noto come tra i compiti dei membri MS ci sia quello di attaccare in qualunque modo uno della 18esima non appena lo si veda in giro.[4]

Un caso che portò nuovamente alla ribalta nazionale la violenza tra le bande di strada fu l'agguato a colpi d'arma da fuoco del 18 settembre 2008 a Sterling Park a tre persone considerate membri della 18esima da parte di alcuni giovani MS13, che si rivelarono essere persone comuni in seguito alle indagini eseguite dal Loudoun County Sheriff’s Office. Dopo il fatto la banda fece un altro scambio di persona, pugnalando un uomo che per la violenza perse parzialmente l'uso della mano. Per il fatto venne condannato a scontare 60 anni di prigione Antonio N. Urrutia-Barrera, capo del gruppo d'azione e responsabile di altri numerosi crimini legati a regolamenti di conti tra bande e gestione del territorio, ma anche violenza immotivata a persone e cose con nulla a che fare con le bande.[4]

Presenza nel mondo[modifica | modifica wikitesto]

La maggior parte de membri operano nella California meridionale, ma molti membri emigrando hanno incominciato ad insediare altre aree degli Stati Uniti fino ad arrivare a presenzaire in 120 città di 37 diversi stati. All'estero si trovano anche in Spagna, Australia, Canada, Regno Unito, Francia, Germania, Italia, Libano, Perù, Cile, Ecuador, Messico, Guatemala, Honduras e El Salvador[5].

In Italia[modifica | modifica wikitesto]

In Italia si ha notizia di questa banda solo negli ultimi anni nella città di Milano. Occupano alcune zone di Via Padova, nei pressi del Parco Ex Trotter e tra piazza Costantini e via Sammartini. Negli ultimi 2 anni le forze dell'ordine hanno compiuto un'operazione che ha portato all'arresto di 15 presunti membri della clica di Milano in rivalità con MS-13 anch'essa presente a Milano. Saltano alla ribalta delle cronache e dei media solo a giugno 2015 quando due presunti membri colpiscono con un machete un capotreno del passante ferroviario milanese[6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b StreetGangs.com
  2. ^ http://news.bbc.co.uk/2/hi/americas/4201183.stm BBC News
  3. ^ Capotreno aggredito, arrestati15 latinos della «banda rivale», milano.corriere.it. URL consultato il 22 settembre 2015.
  4. ^ a b (EN) Jana Wagoner. MS-13 member’s trail shows gang’s movement. Loudoun Times, 31-03-2008 (ultimo accesso il 17-04-2010).
  5. ^ Thomas Bruneau, Maras: Gang Violence and Security in Central America (Google eBook), University of Texas Press, 1º dicembre 2011, p. 37, ISBN 978-0-292-72928-5. URL consultato il 3 marzo 2014.
  6. ^ Le gang sudamericane alla conquista di Milano, in l'espresso, 7 ottobre 2015. URL consultato il 7 ottobre 2015.

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