Ćevapčići

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Ćevapčići
Ćevapčići Neugilching.jpg
Origini
IPA /tɕɛv̞ǎptʃitɕi/
Luoghi d'origine Serbia Serbia
Croazia Croazia
Slovenia Slovenia
Regioni Bosnia-Erzegovina
provincia di Trieste
provincia di Gorizia
provincia di Udine
Carinzia
Diffusione regionale
Zona di produzione
Dettagli
Categoria secondo piatto
Ingredienti principali
 
Piatto di ćevapčići

I ćevapčići sono un piatto a base di carne trita, variamente speziata, tipico della cucina dei paesi della penisola balcanica. Sono ampiamente diffusi anche in parte del Nord-Est italiano (nelle province di Trieste, Gorizia e Udine) e in parte dell'Austria[1].


Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Si presentano come polpettine cilindriche del diametro di un paio di centimetri e della lunghezza di 7/8 centimetri, ma sono diffuse anche versioni più tondeggianti. Sono solitamente composti di carne trita fina di manzo e agnello, condita di sale, spezie e aromi. Vengono serviti cotti al barbecue, sulla griglia o alla piastra. Solitamente si gustano con cipolla (generalmente quella bianca) tagliata a dadini o anelli, ed ajvar, una salsa piccante preparata con peperoni rossi macinati e spezie, o con kajmak, un prodotto lattiero-caseario cremoso, tipico per i Balcani. Una variante li vede infarinati e rosolati in padella. A richiesta è possibile averli con una pallina di formaggio. Possono essere serviti su un piatto o dentro una forma di pane. Nella Bosnia e Herzegovina i tipici ćevapčići di Sarajevo tradizionalmente si vendono come cibo di strada serviti dentro le forme speciali di pane dette somun.

Normalmente secondo piatto o addirittura piatto unico, possono essere serviti anche come antipasto, ovviamente in proporzioni più contenute.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

La denominazione deriva dal termine persiano kebab, insieme al diminutivo delle lingue slave -čići (in croato, bosniaco: ćevapčići/ćevapi; in sloveno: čevapčiči/čevapi). In alcune zone, come la Serbia, vengono chiamati anche solamente ćevapi, senza il diminutivo con cui sono maggiormente conosciuti all'estero e, in particolar modo, in Italia. (Comunque, in ogni caso, il nome corretto è "ćevapčići".)

Le origini dei Ćevapčići[modifica | modifica wikitesto]

Secondo quanto riporta Branislav Nušić, i ćevapčići vennero serviti per la prima volta a Belgrado intorno al 1860 nella trattoria "Da Tanasko Rajic" nei pressi del Grande Mercato (oggi Piazza degli Studenti). Il proprietario della trattoria, il padrone Živko (che si suppone abbia avuto origini dalla regione di Leskovac), secondo le parole di Nušić, si era così arricchito che con il guadagno riuscì a costruire una chiesa nella sua regione d'origine.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Annalisa Barbagli, Stefania Barzini, Tipico italiano, Giunti Editore, 2011, pp. 56-58, ISBN 88-09-76543-5. "ancora oggi è un piatto molto in voga a Trieste dove queste polpettine vengono chiamate familiarmente civa o ciba...e in Austria [dove vengono servite] con un misto di carni di maiale"

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