Where It Is

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Where It Is
Artista The Beloved
Tipo album Studio
Pubblicazione 1987
Dischi 1
Tracce 10
Genere New wave
Pop rock
Etichetta Flim Flam
Produttore Michael Johnson
The Beloved
Arrangiamenti The Beloved
Registrazione gennaio 1986-
giugno 1987
Note 5 singoli estratti:
  • "A Hundred Words"
  • "This Means War"
  • "Happy Now"
    [solo sulla ristampa in CD]
  • "Surprise Me" / "Forever Dancing" [doppio lato A]
The Beloved - cronologia
Album precedente
Album successivo
(1990)

Where It Is è l'album di debutto del gruppo musicale britannico pop rock / new wave The Beloved, pubblicato nel 1987, per l'etichetta Flim Flam, nonostante venga meglio descritto come una compilation, in quanto di fatto raccoglie tutti i singoli e i relativi lati B precedentemente usciti, tra aprile 1986 e agosto 1987. L'album non entra nella classifica britannica ufficiale, ma raggiunge il Numero 17 nella hit parade delle etichette indipendenti, la cosiddetta UK Indie Chart.[1]

Il disco[modifica | modifica sorgente]

Anche se il long playing non comprende la busta dei testi e presenta una copertina ridotta all'essenziale, per lo più bianca e con alcune fotografie che ritraggono i quattro membri originari della band, il tutto in bianco e nero, ogni canzone è accompagnata da note esaustive che riportano le date di registrazione e di pubblicazione di tutti i brani. Recentemente, il vinile originale, che è rimasto fuori catalogo per più di un decennio, è stato finalmente ristampato in un'edizione digitale espansa in CD, contenente la maggior parte dei brani della tracklisting originaria, più alcune versioni ri-registrate (per esempio, "If Only '88" e "Happy Now", l'ultima delle quali non era contenuta nell'LP originario).

All'epoca, il gruppo era costituito da un quartetto e aveva un sound basato sulla chitarra: somigliavano a tratti ai New Order, con reminiscenze dei Joy Division, anche, secondo alcuni, ricordavano un po' anche Nick Cave e i Cure del cupo album Pornography. Un esempio di questa fase della loro carriera può essere ascoltato su questo primo album di studio, che riceve il plauso della critica e, allo stesso tempo, viene aspramente criticato, e che sarà, in ogni caso, un flop commerciale. Il disco comprende oggi tutti i primi singoli della band: "A Hundred Words", "This Means War", "Happy Now" e il doppio lato A "Surprise Me" / "Forever Dancing", tutti quanti entrati nella Top 30 della UK Indie Chart, ma nessuno dei quali è riuscito a piazzarsi nella UK Top 75, la classifica britannica ufficiale dei singoli.

L'album è prodotto da Michael Johnson, tranne "Forever Dancing" e "If Only '87", prodotte direttamente dai Beloved. Analogamente, i brani sono scritti tutti dai membri della band, per lo più collettivamente (sei tracce su dieci seguono questo processo, due delle quali diventano i singoli "A Hundred Words" e "This Means War"), tre sono realizzate dal leader e cantante solista del gruppo, Jon Marsh (di cui due finiranno sul doppio lato A, costituito da "Surprise Me" e "Forever Dancing"), e una soltanto, il pezzo di apertura dell'album, che è anche una delle canzoni con uno dei titoli in assoluto più lunghi in tutta la storia della musica ("If Pennies Came from Heaven Could Kark Marx Have Been Mistaken?", a cui ci si riferisce normalmente come a "If Pennies Came from Heaven" in breve, o ancora più brevemente, soltanto "If Pennies"), viene composta da Tim Havard.

Tracce[modifica | modifica sorgente]

  1. "If Pennies Came from Heaven Could Kark Marx Have Been Mistaken?" (Havard)
  2. "A Hundred Words" (Gauson/Havard/Marsh/Waddington)
  3. "Surprise Me" (Marsh)
  4. "Let It Begin" (Gauson/Havard/Marsh/Waddington)
  5. "Forever Dancing" (Marsh)
  6. "Righteous Me" (Marsh)
  7. "Slow Drowning" (Gauson/Havard/Marsh/Waddington)
  8. "This Means War" (Gauson/Havard/Marsh/Waddington)
  9. "If Only '87" (Gauson/Havard/Marsh/Waddington)
  10. "In Trouble and Shame" (Gauson/Havard/Marsh/Waddington)

Singoli tratti dall'album[modifica | modifica sorgente]

I piazzamenti non si riferiscono alla classifica britannica dei singoli, bensì alla UK Indie Chart.[1]

  • aprile 1986 - "A Hundred Words" (#15)
  • settembre 1986 - "This Means War" (#22)
  • marzo 1987 - "Happy Now" (#22) [solo sulla ristampa in CD]
  • 13 giugno 1987 - "Surprise Me" / "Forever Dancing" (#15) [doppio lato A]

Credits[modifica | modifica sorgente]

Band[modifica | modifica sorgente]

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Staff[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Barry Lazell, Indie Hits 1980-1999, Cherry Red Books, 1997, ISBN 0-9517206-9-4.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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