Varanus acanthurus

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Varano dalla coda spinosa
Varanus acanthurus.jpg
Stato di conservazione
Status none NE.svg
Specie non valutata
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Reptilia
Ordine Squamata
Famiglia Varanidae
Genere Varanus
Specie V. acanthurus
Nomenclatura binomiale
Varanus acanthurus
Boulenger, 1885
Areale

Spiny-tailed Monitor.png

Il varano dalla coda spinosa[1] (Varanus acanthurus Boulenger, 1885), o varano dalla coda crestata[2], è una lucertola australiana della famiglia dei Varanidi.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

È un varano di medie dimensioni che può raggiungere i 70 cm di lunghezza. La coda è lunga 1,3-2,3 volte il resto del corpo. La parte superiore, di colore marrone scuro carico, è segnata da una serie di macchie giallognole brillanti o crema che spesso circondano gruppetti di squame scure. La coda, di sezione rotonda, presenta numerose squame spinose. Attorno alla metà del corpo vi sono 70-115 squame[2]. La specie si differenzia da V. baritji e V. primordius, di aspetto molto simile, per la presenza di strisce longitudinali chiare sul collo[1].

Sottospecie e tassonomia[modifica | modifica sorgente]

Il varano dalla coda spinosa appartiene ad un gruppo esclusivamente australiano di piccoli varani, il sottogenere Odatria[3][4].

In passato ne venivano riconosciute tre sottospecie: due continentali, V. a. acanthurus e V. a. brachyurus, e V. a. insulanicus, che abita solamente l'isola di Groote Eylandt e le isolette di Wessel[2][1]. Nel 2006, con la pubblicazione di uno studio sul DNA mitocondriale dei varani australiani, gli studiosi hanno scoperto che le due forme continentali non derivano da un'unica entità tassonomica (non sono, quindi, monofiletiche). V. a. insulanicus, al contrario, è risultato monofiletico, ma è più strettamente imparentato con V. baritji che con gli altri V. acanthurus. Secondo alcuni V. a. insulanicus potrebbe addirittura rappresentare una specie distinta[4]. Wilson e Swan (2010) continuano ancora ad accettare V. a. insulanicus come una sottospecie valida di V. acanthurus, facilmente distinguibile dalle altre per la colorazione scura e la maggiore presenza di fasce[1].

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

Questo rettile ben adattato alla vita nelle regioni aride[5] è diffuso nelle regioni settentrionali dell'Australia Occidentale, nel Territorio del Nord e nelle regioni occidentali e nord-occidentali del Queensland[5]. Si incontra solamente in zone aride, specialmente in presenza di alture e affioramenti rocciosi[2][1].

Biologia[modifica | modifica sorgente]

Il varano dalla coda spinosa, come tutti i varani, ha abitudini diurne, solitarie e terricole. Si incontra spesso al riparo di lastre rocciose, tra i massi o nei crepacci. Solo raramente si rifugia tra gli spinifex[2]. Dal momento che ha un metabolismo lento, è meno attivo di altri varani e durante il giorno rimane quasi sempre nascosto nel suo nascondiglio, attendendo probabilmente che le prede gli capitino a tiro. Si nutre soprattutto di insetti, soprattutto ortotteri, coleotteri e scarafaggi, e di piccole lucertole, come scinchi, gechi o piccoli agamidi. Meno frequentemente cattura altri insetti, ragni, chiocciole o giovani marsupiali. Ricava dal cibo circa il 70% del fabbisogno idrico[5].

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

In cattività le covate di questa specie possono essere costituite anche da 18 uova. I piccoli sgusciano fuori dopo 3-5 mesi di incubazione e misurano 15 cm. Le notizie riguardanti la biologia riproduttiva in natura sono scarse. Molto probabilmente i maschi divengono sessualmente maturi quando raggiungono una lunghezza, coda esclusa, di 12 cm, mentre le femmine quando misurano, coda esclusa, 10-14 cm. L'ovulazione avviene in agosto e novembre. Le uova vengono deposte in gallerie scavate dalla madre[5].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e Wilson S, Swan G. 2010. A complete guide to reptiles of Australia. New Holland Publishers, Sydney, Auckland, London, Cape Town. ISBN 9781877069765. P 392.
  2. ^ a b c d e Cogger H. 2000. Reptiles & Amphibians of Australia. Ralph Curtis Publishing, Sanibel Island, Florida. ISBN 0883590484. Pp 359-361.
  3. ^ Böhme W. 2003. Checklist of the living monitor lizards of the world (family Varanidae). Zoologische Verhandelingen 341, pp 3–43.
  4. ^ a b Fitch AJ, Goodman AE, Donnellan SC. 2006. A molecular phylogeny of the Australian monitor lizards (Squamata:Varanidae) inferred from mitochondrial DNA sequences. Australian Journal of Zoology 54, p 253-269.
  5. ^ a b c d Dryden G. 2004. Varanus acanthurus. In: Varanoid Lizards of the World (Hrsg. Pianka ER, King DR), pp 298-307. Indiana University Press, Bloomington & Indianapolis. ISBN 0253343666.

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