Uomo in nero (Lost)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Uomo in nero
Uomo nero.png
Universo Lost
Lingua orig. Inglese
Soprannome Mostro (chiamato quasi sempre in questo modo)
Autori
1ª app. in Pilota
Ultima app. in La fine
Interpretato da Titus Welliver, Terry O'Quinn
Sesso Maschio
Luogo di nascita Isola
Parenti
  • Claudia (madre)
  • Madre (madre adottiva)
  • Jacob (fratello gemello)

L'Uomo in nero (o Nemesi di Jacob) è un personaggio della serie televisiva Lost, interpretato da Titus Welliver nelle sue sembianze originali, da Terry O'Quinn nelle sembianze di John Locke e da vari altri attori nelle sue sembianze di minore importanza. Viene generalmente chiamato dai sopravvissuti "Mostro di fumo" o anche solo "Mostro", in quanto appare più volte durante la serie sotto l'aspetto di un mostro composto di fumo; quando compare viene sempre accompagnato da suoni meccanici, catene e dal rumore di una sirena.

Damon Lindelof l'ha definito come «uno dei più grandi segreti» della mitologia di Lost[1] e i produttori hanno spiegato ai fan che non si tratta di un "mostro" nel senso tradizionale del termine.[2][3] È stato ripetutamente descritto come un "sistema di sicurezza" dell'isola e in particolare delle rovine del Tempio ed è stato visto emergere dal terreno e attaccare i personaggi, sebbene non uccida chiunque incontri.

Vita e trasformazione[modifica | modifica wikitesto]

Infanzia[modifica | modifica wikitesto]

Nell'episodio della sesta stagione della serie Al di là del mare si viene a conoscere gran parte della vita dell'Uomo in Nero e di suo fratello Jacob. Lui e Jacob sono fratelli gemelli, nati sull'Isola più di 2000 anni fa, circa al tempo degli Egizi. La loro madre naturale, Claudia, li partorisce sull'Isola aiutata da un'altra donna di cui non si farà mai nome all'interno della serie. Quest'ultima uccide Claudia dopo aver partorito i due ragazzi e li cresce lei al posto suo. Nemmeno i suoi due figli adottivi conoscono il suo nome, dato che la chiamano sempre "Madre".

Durante la loro infanzia l'Uomo in Nero e Jacob sono sempre stati molto uniti, finché l'Uomo in Nero non scopre che la Madre ha ucciso la loro madre naturale di nome Claudia. Quando lo scopre decide di lasciare lei e Jacob e si unisce ad un gruppo di sopravvissuti che vivono dall'altra parte dell'Isola. Lì vivrà per oltre 30 anni.

Morte e trasformazione in fumo nero[modifica | modifica wikitesto]

La Madre cerca durante questi 30 anni di convincerlo a non cercare di lasciare l'Isola, perché non c'è nulla al di là del mare. L'Uomo in Nero però non le crede e cerca quindi un modo per scappare dall'Isola. Dopo lunghi sforzi scopre che in alcuni punti dell'Isola ci sono delle sacche di energia e insieme ai suoi "compagni" scava dei pozzi in queste zone. L'Uomo in Nero riesce a scavare un pozzo fino a una sacca di energia, dove inserisce una ruota per liberare tutta l'energia racchiusa in quella sacca. La Madre però lo colpisce con una pietra e lo fa svenire, impedendogli di girare la ruota. Inoltre essa ricopre il pozzo interamente di sasso e terra, rendendo impossibile entrarci di nuovo e uccide tutti i sopravvissuti con cui l'Uomo in Nero viveva.

L'Uomo in Nero quando si risveglia scopre ciò che è successo e accecato dall'ira torna nella grotta dove Jacob e la Madre vivevano. Appena arrivato uccide la Madre con una coltellata ma viene scoperto poco dopo da Jacob. L'Uomo in Nero chiede pietà a Jacob, ma questo è furioso con lui e lo porta fino alla "Sorgente", una località che lui aveva promesso di proteggere da chiunque. Appena arrivati Jacob scaraventa a terra l'Uomo in Nero che sviene dopo l'urto contro i sassi. Il suo corpo viene portato verso la cascata della Sorgente dall'acqua di un fiume. Poco dopo il suo corpo viene quindi risucchiato dalla Sorgente e qualche secondo dopo dalla cascata risale del fumo nero.

Jacob torna poi a valle e trova il corpo senza vita dell'Uomo in Nero, addolorato dalla perdita Jacob lo prende con sé e lo deposita nella sua caverna, di fianco alla Madre. I loro due corpi verranno trovati molti anni più tardi da Jack, Kate e Locke e verranno chiamati "Adamo ed Eva" dallo stesso Locke.

Vita come John Locke[modifica | modifica wikitesto]

Quinta stagione[modifica | modifica wikitesto]

Nell'episodio Vita e morte di Jeremy Bentham, l'Uomo in nero prende le sembianze di John Locke e con il suo aspetto inganna tutti i sopravvissuti del volo Oceanic 815 e del volo Ajira 316, iniziando così il suo piano per far inabissare l'Isola. Riesce infatti a convincere Benjamin Linus ad uccidere Jacob, il che succede nell'episodio L'incidente. Jacob era l'unico ostacolo che l'Uomo in nero aveva prima di riuscire a fuggire dall'Isola e a seminare morte e distruzione in tutto il mondo (a detta di Richard nell'episodio Ab aeterno).

Sesta stagione[modifica | modifica wikitesto]

Durante la sesta stagione il Mostro non riesce più a nascondere il fatto che non sia il vero John Locke. Sia Sawyer che Jack e Sayid infatti avevano già capito che non è il reale Locke. Decide quindi di dire a tutti i sopravvissuti rimanenti sull'Isola che è difatti quello che loro chiamano il "Mostro", cercando quindi di ottenere la loro fiducia dicendo loro la verità. Promette inoltre a tutti i sopravvissuti del volo Oceanic 815 che se vogliono lasciare l'Isola per un'ultima volta devono farlo tutti insieme con lui dopo aver aggiustato l'aereo Ajira 316, situato sull'altra isola appartenuta pochi mesi prima agli Altri.

Jack però crede che il Fumo abbia intenzioni diverse e decide di separarsi dal Mostro con alcuni suoi compagni, quali Hurley, Ben, Richard, Miles e Frank. Gli altri invece decidono di rimanere con il Mostro. In Dr. Linus però si scopre che il recupero dell'Ajira 316 non sarà così semplice: Charles Widmore è difatti riuscito a ritornare sull'Isola. Charles e i suoi compagni si barricano infatti sull'isola dove si trova l'Ajira 316, bloccando ogni accesso con delle barriere ad onde sonore già presenti sull'Isola che impediscono persino allo stesso Mostro di fumo l'entrata nella base. Widmore ha portato con sé un sottomarino e alcuni aerei da guerra muniti di esplosivi e varie armi, grazie ai quali decide di minacciare tutta la squadra del Mostro.

Nonostante alcuni come Sawyer, Kate, Claire, Sun e Jin siano con il Fumo, preparano un piano per rubare il sottomarino di Widmore e fuggire con esso. Il piano verrà messo in atto in Il candidato, e Jack, Sayid, Sawyer, Frank, Kate, Sun e Jin riescono a fuggire con esso. Quando cominciano ad allontanarsi dall'Isola però, Jack scopre di avere una bomba nello zaino, messa dallo stesso Mostro. Jack capisce quindi una regola di Jacob fondamentale: il Mostro non può uccidere nessuno dei candidati ma deve essere qualcun altro che li uccida per far sì che lo stesso Mostro possa più avanti fuggire dall'Isola. La bomba, essendo stata attivata dal Mostro, quindi non esploderà. Jack però non viene creduto da Sawyer che strappa i fili della bomba, nella speranza di disattivarla. Grazie al suo gesto però la bomba si attiva effettivamente ed esploderà nelle mani di Sayid che decide di sacrificarsi portandola più lontano possibile all'interno del sottomarino. Il sottomarino quindi affonda e Sun e Jin moriranno affogati essendo rimasti intrappolati tra alcune casse al suo interno.

Nome[modifica | modifica wikitesto]

L'Uomo in Nero viene quasi sempre chiamato con l'appellativo di "Mostro" o "Fumo nero". L'appellativo di "Uomo in Nero" invece è stato usato solamente nell'episodio Ab aeterno in cui Hurley dice a Richard che devono fermare l'Uomo in Nero. Quella è stata l'unica volta in cui tale termine è stato usato, durante il corso della serie non verrà più usato. Il termine "Uomo in Nero" contraddistingue il personaggio proprio perché nel suo aspetto originario era sempre vestito di nero, sia da ragazzo che da adulto, sia perché quando si trasforma il fumo è sempre di colore nero.

Gli sceneggiatori, nei copioni, lo chiamavano sempre "Samuel", anche se poi decisero di omettere il nome e di lasciare il mistero riguardo come si chiamasse. Durante il San Diego Comic-Con International del 2011 venne proiettato un breve filmato della durata di tre minuti che svela il suo reale nome: Barry. Il nome non è però da considerarsi canonico in quanto il video è uno scherzo ironico organizzato da Carlton Cuse e Damon Lindelof, che nel corso dell'evento dichiararono anche che non avrebbero rivelato alcun dettaglio su misteri o dubbi riguardanti la serie.[4]

Capacità del fumo[modifica | modifica wikitesto]

Quando l'Uomo in Nero si trasforma in fumo può volare ed entrare nelle fessure ed ha anche una forza sovraumana. Un limite però gli è imposto dalla cenere. Difatti se una persona fa un cerchio con della cenere e ci entra l'Uomo in Nero non potrà fargli del male. Il motivo di tale azione è tuttora sconosciuto, ma si presume sia una delle "Regole di Jacob" che comandano le azioni dello stesso Uomo in Nero e che sono infrangibili. Non può inoltre oltrepassare nessuna barriera sonica come si è visto nel corso della serie ( la base del progetto Dharma è protetta da una recinzione di piloni a onde soniche ). L'Uomo in Nero è anche in grado di prendere l'aspetto delle persone morte sull'Isola. Durante la serie prende le sembianze dei seguenti personaggi: John Locke, Christian Shepherd, Yemi (il fratello di Mr. Eko), Alex Rousseau, alcuni compagni della madre di Alex, la moglie di Richard e il suo stesso precedente corpo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lost TV, It's Not About the Dinosaur: the Official Damon Lindelof Interview, 18 agosto 2004
  2. ^ (EN) David Michael Wharton, Comicon 2005 news, Cinescape.com, 17 luglio 2005.
  3. ^ (EN) Burning Questions, TheFuselage.com, 22 luglio 2005.
  4. ^ Domenico, Comic-Con: mostrata una scena inedita di Lost, Badtv.it, 23 luglio 2011. URL consultato il 9 gennaio 2012.
televisione Portale Televisione: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di televisione